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Riceviamo e Pubblichiamo: una occasione perduta per il Movimento Cinque Stelle

Nota prot.n. 88267 del 10-11-2016 dell’Assessorato della Salute Dipartimento per la Pianificazione Strategica della Regione Sicilia, che in ottemperanza alla sentenza del TAR n. 895/15, ha assunto l’incarico di Commissario ad acta sub delegando il dirigente del servizio 7 farmaceutica.

Favara: occasione perduta per il Movimento Cinque Stelle

L’incresciosa situazione si è verificata quando il Comune di Favara, nonostante le pronunzie del Tar ha mantenuto incomprensibilmente un atteggiamento dilatorio, e in seguito del passaggio in giudicato della sentenza, ha costretto la Farmacia ad intraprendere la via giudiziale, per ottenere l’ottemperanza del giudicato, e spirato il termine entro il quale il Comune avrebbe dovuto conformarsi alla sentenza, è diventata conseguenziale la funzione commissariale della Regione, come previsto nella decisione giurisdizionale.

Il compenso del commissario ad acta costituisce : D A N N O A L L’E R A R I O

La Farmacia si è venuta a trovare in una situazione di estrema precarietà, stante l’intervenuta esecutività del provvedimento giudiziale di rilascio dei locali di via V. Emanuele, 29 concessi in locazione, che riconosceva al proprietario il diritto al rilascio dei suddetti locali, stante l’intervenuta risoluzione del contratto di locazione e successivamente essere stata nuovamente convenuta dallo stesso innanzi al Tribunale di Agrigento, per condannarla al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale conseguente all’occupazione senza titolo dell’immobile.

Quindi in data 18 novembre 2011 ha proposto al Sindaco di Favara un’istanza di decentramento ex art.5 co.2 L. nr. 362/1991, chiedendogli di poter spostare la Farmacia in una zona diversa da quella attuale per cercare immediatamente una soluzione efficace al problema al fine anche di non subire il rilevante danno economico a seguito della richiesta di risarcimento avanzata dal proprietario dei locali innanzi al Tribunale di Agrigento per illegittima occupazione.

Dall’acquisizione dei dati demografici comunicati dall’Ufficio Anagrafe del comune di Favara, si evince che gli abitanti risultano essere poco inferiori a 33.000, gli stessi sono elaborati e distribuiti per zone farmaceutiche, comprese le due nuove zone ancora da assegnare (n. 9 e 10), per le quali è stato indetto il concorso straordinario dalla Regione, con il seguente risultato:

  • zona 1 abitanti 5.655 (Bongiorno Paolo)
  • zona 2 abitanti 2.765 (Amato Lilly)
  • zona 3 abitanti 3.161 (Bongiorno Antonio)
  • zona 4 abitanti 2.420 (Arcuri Rosario)
    zona 5 abitanti 779 (Centrale)
  • zona 6 abitanti 3.241 (Pennino Silvia)
  • zona 7 abitanti 5.686 (Maratta Francesco)
  • zona 8 abitanti 3.092 (eredi Sajeva)
  • zona 9 abitanti 2.494 (Nuova Istituzione)
  • zona 10 abitanti 3.373 (Nuova Istituzione)

Il piano delle farmacie (così chiamato per comodità) tiene conto del seguente parametro: una farmacia ogni 3.300 abitanti, qualsiasi sia la dimensione del comune e va revisionato annualmente, entro il mese di dicembre, sulla base della popolazione residente.

Ovviamente potrebbe verificarsi la necessità di variare il piano anche se la popolazione è costante, qualora vi sia una diversa collocazione della popolazione nelle varie zone del comune, ad esempio a seguito dello sviluppo di nuovi quartieri.

In concreto i comuni nella “collocazione” delle farmacie devono favorire l’accessibilità dei residenti in zone isolate ed essere “equa”.

Quest’ultimo aggettivo, aggiunto al parametro dei 3.300 abitanti, forse va inteso come attenzione non solo ai bisogni dei cittadini, ma anche all’esigenza di un equilibrio degli interessi aziendali tra le Farmacie.

Nonostante la situazione fosse nel senso anzidetto, il Comune di Favara ha sempre respinto l’istanza, costringendo la Farmacia a proporre ricorso al TAR.

Il Comune di Favara, anche in presenza di nuove figure politico-amministrative, non ha ottemperato NEI TERMINI, in spregio a quanto statuito dalla sentenza n. 895/15 del Tribunale Amministrativo regionale di Palermo, CHE QUESTA E’ ULTERIORE VIOLAZIONE DELLA SENTENZA ORIGINARIA E DELLA SENTENZA DI OTTEMPERANZA.

Il decentramento richiesto è perfettamente conforme a quanto prescritto dalla normativa vigente.

Il Comune di Favara non aveva e non ha alcun interesse attuale e concreto a negare l’istanza di decentramento della Farmacia e, conseguentemente, a resistere in giudizio davanti al TAR, altresì ha mantenuto un contegno di chiara elusione del giudicato, si è reso ripetutamente inottemperante alle pronunce del TAR e nessuna valida ragione e nessun pubblico interesse è stato mai evidenziato (ne poteva essere evidenziato) per giustificare il diniego e la successiva resistenza nel giudizio.

Tale condotta non si spiega assolutamente e non si capisce cosa potrebbe spiegare il perché di questo continuato ed immotivato diniego, come non ci si spiega quale possa essere il motivo di tanto ostruzionismo.

Infatti, nessuna valida ragione e nessun pubblico interesse è stato mai evidenziato dal Comune, per giustificare il diniego all’istante Farmacia e la successiva resistenza nel giudizio promosso dalla Farmacia stessa.

E’ ovvio che se qualche Farmacista si oppone, agisce per tutelare i propri interessi, infatti oggi gode del privilegio di avere ben oltre 5.600 abitanti nella propria zona, (la normativa ne prevede 3.300) ma il Comune, il Sindaco, i funzionari devono tutelare l’interesse pubblico.

Perché allora spendere soldi e resistere nel giudizio amministrativo, a che pro?

Per quale ragione e quale utile ha il Comune a negare il trasferimento? Quale interesse? Perché sembrerebbe che faccia solo da supporter a qualcuno.

Fonte Farmacia San Caloiru Picciulu s a s

1 Risposta per “Riceviamo e Pubblichiamo: una occasione perduta per il Movimento Cinque Stelle”

  1. ugo.libero@libero.it scrive:

    Ormai stanno venendo allo scoperto, dopo le firme false di PA, non sanno amministrare anche con sindaci avvocati d pseudo tali. La politica è tutt’altra cosa.

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