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“Regionali”, pausa di ferragosto

Adesso la pausa di Ferragosto, le riunioni già in agenda sono state annullate, e dopo si discuterà. Il Movimento 5 Stelle e il suo candidato presidente, Giancarlo Cancelleri, è da una settimana in campagna elettorale, in tour per la Sicilia. Le coalizioni sono invece alla ricerca di un centro di gravità permanente, e il centro di gravità permanente, oggi più che mai, è il centro di Alternativa Popolare di Angelino Alfano. L’altra costola del centro, Pierferdinando Casini e Gianpiero D’Alia, hanno invece scelto la collocazione con il centrosinistra in occasione delle prossime elezioni Regionali del 5 novembre. Nel dettaglio, il centrosinistra insegue il “modello Palermo” che ha costruito la vittoria del sindaco Leoluca Orlando a Palermo. E il centrodestra invece predica l’avvento del “modello Liguria”, che ha sancito la vittoria alle Regionali liguri di Giovanni Toti. In entrambi i modelli, Palermo e Liguria, Angelino Alfano e la sua Alternativa Popolare sono stati presenti e partecipi, anche se senza il simbolo di Ap. A fronte dello stallo perdurante delle trattative, non è escluso che Alternativa Popolare lanci e proponga un proprio candidato Presidente, assumendo quindi il ruolo di forza centripeta anziché centrifuga, ossia : “Se condividete il nostro candidato procedete voi verso di noi al centro, e non viceversa”. E i tre papabili candidati presidenti centristi sono Gianpiero D’Alia, Giovanni La Via e Dore Misuraca. E il sottosegretario Castiglione conferma e le sue parole sono: “Vedremo chi vuol venire con noi per realizzare l’alleanza”. Il metodo della punta del compasso che ruota intorno alla punta consentirebbe di superare anche le divisioni interne ad Alternativa Popolare tra coloro che propendono a destra o a sinistra. Allo stesso modo in casa centrodestra ci si pronuncerà non prima di una settimana. E in attesa che siano sciolte le riserve, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e primo sponsor di Nello Musumeci, a fronte del veto posto contro Alfano, tende una mano al dialogo, e le sue parole sono: “Se il nostro candidato Musumeci, nel costruire la coalizione, lo riterrà opportuno, si potrebbe accogliere una lista di alfaniani spogliati del simbolo di Ap, sul “modello Liguria”. Ovviamente per Ap ciò sarebbe una proposta indecente. E Cicchitto ha già risposto: “Meglio correre da soli”.

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Fonte Teleacras

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