| | letto 740 volte |

‘Referendum costituzionale – Le ragioni del Sì e del No’ al CUPA

Lo scorso 8 agosto, l’ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte Suprema di Cassazione ha ammesso la richiesta di referendum, depositata in data 14 luglio, sul testo di legge costituzionale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016. Affinché la riforma approvata dal Parlamento possa, dunque, acquistare il rango di legge costituzionale, idonea a modificare la Carta fondamentale ai sensi dell’art. 138 Cost., occorrerà il voto favorevole del corpo elettorale.

Sicilia24h ha pertanto assistito al convegno, tenuto oggi, 18 novembre 2016 dalle 16.30 alle 19 presso l’Auditorium ‘Rosario Livatino’ del Polo Universitario di Agrigento, ed intervistato i protagonisti (esperti ed accademici), moderati dall’on. Prof. Enrico La Loggia, Vice Presidente del Consiglio di Presidenza Corte dei Conti che ci ha confessato “sicuramente molte cose vanno migliorate, ma per fare la scelta più giusta occorre essere ben informati. La Riforma è scritta male, occorre essere prudenti e capire che proprio in questo momento non è un bene cambiare!”

Sono intervenuti al confronto per le ragioni del no nel referendum sulla legge Renzi – Boschi, il Prof. Andrea Piraino, Ordinario dell’Università di Palermo e sulle ragioni del sì, il Prof. Avv. Beniamino Caravita, Ordinario di diritto pubblico all’Università La Sapienza di Roma: “auspico che, divulgando attività di discussione democratica sulla Costituzione e sulle sue possibili modifiche, si riesca ad arrivare, attraverso la preferenza del Sì, alla semplificazione innanzitutto del sistema e del rapporto stato-regioni .. Perdere questa opportunità, come è già successo nel 2006, sarebbe un errore!”

Il Presidente dell’ANDE (Sezione Agrigento), Carola Depaoli che ha introdotto il confronto ha dichiarato: “l’ Associazione nazionale donne elettrici, di cui sono la presidente è lieta e orgogliosa di aver organizzato insieme al Consorzio Universitario tale convegno, perché da una idea comune si è perseguito uno stesso obiettivo: acquisire e far acquisire maggiore coscienza politica agli elettori che presto saranno chiamati al voto”.

Poco dopo, arriva anche il Sindaco della città, dott. Calogero Firetto che evidenzia la necessità di eventi come questo organizzato dal Consorzio Universitario. “Nel dibattito culturale e politico ben vengano, come sempre del resto, confronti e opposte interpretazioni nella logica della informazione, rielaborazione e interpretazione ideologico-culturali libere e personali.” Nel panorama della ricerca, dell’informazione e della università, da parte di studiosi, accademici ma anche studenti e semplici cittadini, si sente sempre più la necessità di confronti che indirizzino l’utente nell’indagine critica, che recensiscano criticamente l’informazione, l’attualità e i fatti di politica, le tendenze culturali e gli sviluppi.

Sulla stessa scia è stato l’intervento del Prof. Avv. Gaetano Armao, Presidente del consorzio universitario di Agrigento, che esordisce dicendo: “ben vengano i dibattiti con tutte le posizioni ideologiche e culturali! Integrazione: la funzione formativa della università, deve trasformare le diversità in occasioni di confronto, di crescita e di scambio. Medesime opportunità educative. E al tempo stesso costituire per tutti nuove occasioni di apprendimento sul piano sociale ed emotivo oltre che dal punto di vista culturale. Tali iniziative sono a servizio del territorio, dei cittadini e dei giovani. Il 4 dicembre è una festa democratica, e qualunque Costituzione ne uscirà fuori, sarà la Nostra Costituzione, da cui partire, uniti e concordi per crescere insieme e superare questo difficile momento di storia italiana.”

Tra i tantissimi che erano presenti all’evento, anche il Provveditore Raffaele Zarbo (Dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Agrigento). “A mio avviso, i mass media hanno parlato poco delle ragioni del sì o del no, concentrando invece maggiore attenzione sui politici.. Nella scuola, e nell’università dialogare su tali questioni non significa dare indicazioni sul voto, ma dare informazioni e spiegazioni sulle varie posizioni perché abbia, lo studente, maggior spunti di riflessione e affinché sviluppi una buona capacità di discernimento tra tesi contrapposte.  Per tal motivo si è pensato di offrire agli studenti una panoramica delle tendenze e delle diverse ragioni elettorali, anche se di taglio necessariamente generale, potesse loro servire come base di partenza per successivi approfondimenti tematici (scuola-alunno, alunno-alunni, alunno-famiglie..).”

Disegnando in tal modo uno status quaestionis, necessariamente generale, pur se ampio e complesso è fondamentale aprire “un confronto” riguardo la res publica coi cittadini in quanto artefici della propria crescita e del proprio sviluppo. Quindi le scuole, istituzionalmente deputate a produrre ed erogare istruzione e formazione hanno l’obbligo di sollecitare il dialogo anche attraverso queste attività.

on. Prof. Enrico La Loggia

Prof. Avv. Beniamino Caravita

Presidente dell’ANDE (Sezione Agrigento), Carola Depaoli

sindaco di agrigento Calogero Firetto

Prof. Avv. Gaetano Armao

Provveditore Raffaele Zarbo

Tags: , ,

1 Risposta per “‘Referendum costituzionale – Le ragioni del Sì e del No’ al CUPA”

  1. MARIO scrive:

    Potete fare tutti i convegni che volete. La gente ha capito chiaramente che bisogna votare NO perchè il popolo deve restare sovrano. No perchè non vogliamo che Renzi Alfano e Verdini ci esropriano del voto popolare. No perchè è una bufala quella che si cancella il Senato. No perchè farebbero come le Province che ci avevano detto che le avevano cancellate e invece si chiama diversamente, “liberi consorzi con elezioni di 2° grado ,cioè fra di loro politici.
    No perche con una crocetta sulla scheda sul NO con un colpo solo mandiamo a casa Crocetta dalla Sicilia e Renzi con Alfano dal Governo Nazionale.
    Queste cose bastano ed avanzano per fare votare NO al cittadino Agrigentino e a tutto il popolo Italiano.
    NO , NO e ancora NO! Domanica 4 dicembre dalle ore 7 alle ore 23 si vota NOOOOOOOOOOOO!
    Renzi e Alfano rassegnatevi perchè vincerà il NO al 60%.

Commenti chiusi