| | letto 942 volte |

Chiesto il rinvio a giudizio per 12 persone sulla vicenda Borgo Scala dei Turchi”

20170111-235546.jpg

Tra agosto e settembre 2013 MareAmico di Claudio Lombardo scopre che a Scala dei Turchi, spiaggia di marna bianca a Realmonte, sono state progettate 25 villette di lusso per proprietari vip. Il Comune di Realmonte, e il sindaco dell’ epoca Piero Puccio, revocano in fretta e furia la delibera del 23 ottobre 2008 che ha approvato il piano di lottizzazione cosiddetto “Borgo Scala dei Turchi”. Poi, l’ assessore regionale a Territorio e Ambiente dell’epoca, Mariella Lo Bello, sguinzaglia i Commissari, che rilevano delle irregolarità, e la Regione ordina la sospensione dei lavori. E poi è stata la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Agrigento a sospendere le autorizzazioni di sua competenza concesse alla società di Siracusa, la Comaer. Almeno 25 villette, da vendere tra 500mila e 1 milione di euro, sono state cancellate. Anche, e ovviamente, la Procura della Repubblica di Agrigento ha indagato, e, dopo la conclusione delle indagini, adesso, tramite la sostituto procuratore, Antonella Pandolfi, ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio a carico di 12 imputati, a vario titolo, dei reati di lottizzazione abusiva, abuso edilizio, abuso d’ufficio, e falsa perizia. Tra i responsabili della Comaer gli imputati sono Gaetano Caristia, 71 anni, e Sebastiano Comparato, 82 anni. Poi, tra gli amministratori e tecnici comunali di Realmonte : Giuseppe Farruggia, 63 anni, ex sindaco, Giuseppe Vella, 57 anni, a capo del settore Urbanistica ed edilizia, Cristoforo Giuseppe Sorrentino, 53 anni, funzionario dell’ Ufficio tecnico comunale e responsabile del procedimento della lottizzazione Comaer, e poi Giovanni Francesco Barraco, 56 anni, Giovanni Farruggia, 60 anni, e Daniele Manfredi, 56 anni, direttori dei lavori della lottizzazione Comaer. E poi, tra i dirigenti della Soprintendenza di Agrigento, gli imputati sono Antonino Terrana, 59 anni, Vincenzo Caruso, 61 anni, Agostino Friscia, 64 anni, e Vincenzo Carbone, 64 anni. A Realmonte la Comaer ha acquistato dei terreni per 60mila metri quadri in contrada Canalotto da un Istituto religioso di suore. E le suore li hanno ricevuti in dono dalle sorelle di un ricco medico defunto. E la società Comaer ha stipulato con il Comune di Realmonte una convenzione, nel 2008, con l’allora sindaco, l’ingegnere Giuseppe Farruggia, che poi è stato tra i direttori dei lavori. Secondo la Procura agrigentina, il progetto di costruzione del Borgo Scala dei Turchi è stato adottato non legittimamente, e sono quindi illegittime le concessioni edilizie successive. E la trasformazione del terreno, gravato da vincoli paesaggistici e archeologici, sarebbe stata eseguita in mancanza di titolo abilitativo.

fonte teleacras

Tags:

1 Risposta per “Chiesto il rinvio a giudizio per 12 persone sulla vicenda Borgo Scala dei Turchi””

  1. dott. Antonino Sciarrone scrive:

    La domanda nasce spontanea, come mai il comune di Realmonte non si costituisce parte civile???????’ a questo vorremmo una risposta dal sindaco Calogero Zicari.

Commenti chiusi