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Proteste per le condizioni della Strada Provinciale n. 26: precisazioni del Libero Consorzio.

A seguito delle proteste dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Gemini sui lavori di rifacimento della SP n. 26 mai effettuati, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ritiene necessario precisare che quanto espresso dal sindaco Panepinto è condivisibile nella sostanza, essendo la SP n. 26 in precarie condizioni, ma contiene anche alcune inesattezze. Innanzitutto il progetto prevedeva l’ammodernamento della strada, cosa diversa dalla manutenzione straordinaria, con previsione di espropri il cui iter ha richiesto diversi anni per la sua definizione. Le somme a disposizione per l’ammodernamento della SP n. 26, con un progetto esecutivo già approvato e corredato dei previsti pareri tecnici e amministrativi, ammontavano a poco più di 2.600.000 euro, ma in seguito alla revisione del prezzario regionale era necessario un ulteriore stanziamento di somme previsto nel bilancio del 2004 (circa 900.000 euro).
Non risponde in ogni caso a verità che l’Ente abbia speso, come riportato da alcune dichiarazioni su testate giornalistiche, 2 milioni di euro in 20 anni per il progetto.
Il problema vero è che, in seguito a impreviste e non derogabili spese per altri investimenti e al successivo subentro del Patto di Stabilità, l’ex Provincia, pur avendo a disposizione le somme per effettuare gli interventi previsti, non era in grado di bandire la gara d’appalto, pur essendo stato avviato il relativo iter procedurale. Purtroppo i paletti fissati dal Patto di Stabilità sono molto rigidi, e anche negli anni successivi l’Ente si è trovato nella situazione paradossale di avere in cassa somme che non poteva spendere.
Per questo motivo negli ultimi anni sulla viabilità provinciale sono stati effettuati soltanto interventi di manutenzione ordinaria con progetti ad ampio raggio che comprendevano varie strade, tra cui la stessa SP n. 26 (sulla quale sono stati effettuati più volte interventi per poche decine di migliaia di euro), per garantire quantomeno il transito degli automezzi. Interventi che, come più volte comunicato agli stessi sindaci e agli organi di stampa, sono sempre più difficili a causa della drastica riduzione nei trasferimenti di fondi da Stato e Regione.
Nel condividere in pieno il disagio e la protesta dei cittadini e delle Amministrazioni dei comuni montani, il Libero Consorzio respinge l’accusa di inerzia su questa come su altre analoghe vicende, peraltro smentite dal continuo lavoro di richiesta di fondi alla Regione Siciliana per migliorare la viabilità interna altrimenti destinata al collasso, con serio rischio di totale isolamento di interi comprensori già duramente provati dai dissesti provocati dagli eventi atmosferici degli ultimi anni. Dissesti che hanno reso ancora meno praticabili gran parte delle strade di competenza del Libero Consorzio (provinciali, ex consortili ed ex regionali) portando anche alla chiusura di numerosi tratti.
In questo senso sono state ricevute ampie rassicurazioni dal Dipartimento Regionale delle Infrastrutture sull’emanazione entro il 2017 dei decreti di finanziamento di diversi progetti redatti dal Settore Infrastrutture Stradali. Tra questi, sono previsti in particolare 950.00 euro per interventi puntuali sulle criticità della SP n. 26 (rimozione di frane e dissesti) e circa 400.000 euro per la manutenzione straordinaria della stessa strada.

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