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PROROGA GESTIONE RIFIUTI COMUNE DI AGRIGENTO CONFAEL

PROROGA GESTIONE RIFIUTI COMUNE DI AGRIGENTO

CONFAEL

GARANZIE E CONDIZIONI

“ PRIMA  LAVORATORI E  CONTRIBUENTI”

Nella gestione dei rifiuti, si confermano confusione e commistione di interessi politico-gestionali. A farne le spese, oltre ai cittadini, che con la TARI 2017  pagano già un conto salato, sono  ancora una volta i lavoratori della RTI  ISEDA SEA SEAP.   Si ripete puntualmente il copione di un film  già visto. La SRR,  in occasione dell’incontro del   26 aprile 2017 alla presenza della RTI, del comune di Agrigento e della Confael,   ha informato che presumibilmente occorreranno almeno 12 mesi per completare l’iter della gara per l’affidamento del servizio a cura della srr ato 4 ag est.  in tale occasione il comune di Agrigento e  la RTI ISEDA- SEA- SEAP, data l’imminente scadenza il 23 luglio 2017 dell’appalto per la gestione del servizio rifiuti ad Agrigento,   informavano di un’ intesa di massima  finalizzata ad un prolungamento dell’appalto in corso per anni 1 + 1, nelle more che la SRR proceda  all’affidamento di che trattasi.   I tempi attuali non sono  più quelli del 2015, quando, dimissionatosi il consiglio comunale di agrigento,  l’allora commissario straordinario giammanco diede corso ad un  bando di gara  di anni 2, a poche settimane dall’insediamento del nuovo consiglio comunale e della nuova amministrazione che avrebbero potuto aprire la strada a soluzioni più garantiste per i cittadini e  per i lavoratori; sarebbe così cambiata la storia di questi due anni facendo registrare utili per il comune, incrementando l’ organico in ragione dell’ aumento sino al 65% della differenziata,  Il Comune di Agrigento e  la RTI facendo  leva ancora una volta  sull’esubero del personale, chiedono alla SRR di farsi carico, in alternativa al licenziamento, di individuare forme di mobilità  del personale in esubero  presso i comuni dell’ambito.    La  Confael contesta che i lavoratori rappresentano  nuovamente  una fonte di ricatto o perchè a rischio di licenziamento o di trasferimento ad altri comuni, divenendo una non casuale leva per  ipotetici tentativi di forzature di qualsivoglia natura. Il sindacato Confael si dichiara contraria a qualsivoglia  ipotesi  di riduzione e\o trasferimento di personale ad altra sede,   poichè ciò contrasta con l’obiettivo del raggiungimento di livelli di raccolta differenziata al 65%, come imposto dalle vigenti norme e dall’U.E. Chiederà  un tavolo tecnico per discutere  delle ipotesi  in campo  da adottarsi   in coerenza  con le vigenti norme di legge, pretenendo  chiarezza   di termini riguardanti qualsivoglia ipotesi di prolungamento del servizio a scadere che non può prescindere  dal concreto obiettivo  del raggiungimento della raccolta differenziata al 65% con un minor conferimento dei rifiuti in discarica. La Confael  sul capitolo TARI 2017  ed il conseguente pesante aumento a carico dei cittadini, coinvolgerà le associazioni dei consumatori per intraprendere comuni iniziative di protesta.

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