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Prometteva “posti” alle Poste: arrestato per truffa da 300 mila euro autista ex dipendente

La guardia di finanza di Palermo ha arrestato un ex dipendente delle Poste per truffa, violenza privata ed estorsione. Gli arresti domiciliari sono arrivati a conclusione di un’indagine avviata nel novembre del 2015, dopo una querela presentata da varie persone, quando l’uomo era in servizio alla sede di Palermo di Poste Italiane come autista e addetto alla smistamento della corrisipondenza. Fingeva invece di ricoprire un importante incarico all’interno della società e di far ottenere un impiego a tempo indeterminato dietro un pagamento di 15mila euro: una quota, tra i 3mila e i 5mila euro da pagare subito, e il restante da versare al momento dell’assunzione. Inoltre l’uomo, per convincere le proprie vittime, soprattutto persone in cerca di occupazione o in condizioni economiche precarie, ha consegnato loro una serie di documenti, con intestazione e timbri di Poste Italiane, poi rivelatisi falsi.
Quando gli aspiranti dipendenti hanno capito di essere stati raggirati e chiesto la restituzione del denaro versato, hanno ricevuto diverse minacce, compresa quella di vedere diffuse sui social network foto compromettenti o di far intervenire persone vicine ad ambienti malavitosi per dissuaderle dal denunciare l’accaduto. Sulla base degli accertamenti svolti dai finanzieri, il numero dei malcapitati è di circa un centinaio, mentre i profitti illeciti dell’uomo ammontano a oltre 300mila euro. Dalle indagini, inoltre, è emerso il carattere ‘seriale’ delle condotte truffaldine dell’uomo, che nel frattempo è stato licenziato da Poste Italiane. L’attività criminale infatti si protraeva da diversi anni nonostante vi fossero diversi procedimenti penali iscritti a suo carico.

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