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Presidente del Consiglio Daniela Catalano su dichiarazioni della collega Palermo

In primis, la conferenza dei capigruppo è stata già convocata dalla scrivente -circostanza nota alla collega- sia il 9/11 che il 24/11 per discutere, come da odg, proprio del bilancio dell’Ente. Per mancato raggiungimento del numero legale si è già provveduto a riconvocarla per la prossima settimana. Nel frattempo l’ufficio di Presidenza, per accelerare le attività d’aula, tutt’altro che congestionate, ha comunque convocato -circostanza nota anche ai media- il Consiglio Comunale ordinario per la giornata di oggi, 30/11/2017. 

Ritornando al bilancio, che la Presidenza attende venga trasmesso dagli uffici competenti già ritualmente sollecitati, come da corrispondenza citata dalla consigliera, si è provveduto, oltre alle anzidette sollecitazioni, a fornire altresì ai colleghi, che in buona parte ne hanno già curato il ritiro (come implicitamente conferma la stessa collega nella sua “invettiva”) copia di quanto in possesso di questa Presidenza.

Riepilogando: la conferenza è stata già convocata sul tema, il Consiglio in seduta ordinaria si è svolto più volte (in ogni caso, quelle necessarie) ed un’altra seduta è prevista per oggi; la documentazione sugli atti relativi ai bilanci è già stata ritirata da numerosi colleghi, ivi compresa la stessa autrice della nota oggi riscontrata, e numerosi sono stati i confronti con revisori, segretario e dirigente dell’ufficio finanziario. Al momento si rimane in attesa, come da molti anni avviene in questo periodo dell’anno in numerosissimi Comuni siciliani, del documento definitivo prima del deposito del quale non si comprende che tipo di informazione la collega pretenda venga fornita dalla scrivente. Una volta pervenuto in Presidenza, si provvederà con massima solerzia a darne comunicazione, attraverso specifica convocazione, all’intera Assise. Conseguentemente, ancora una volta, non è chiaro il perché la consigliera intervenga solo per denigrare l’operato della Presidenza pur nella consapevolezza, confermata da dati inconfutabili, che quanto richiesto e, in generale, quanto di competenza in relazione al ruolo è già stato fatto. Anche sulla vicenda Tari, si attendono “i numeri” dagli uffici, che come sempre osserveremo con l’attenzione e lo scrupolo che il tema merita, consci che le chiusure imposte lo scorso anno alle discariche locali ed i conferimenti selvaggi subiti avranno un peso che, si spera, sia il più contenuto possibile. Concludo, ancora una volta, con l’auspicio che tematiche serie, nell’interesse dell’intera collettività, vengano affrontate con atteggiamento bipartisan, oggettivo e maturo, piuttosto che utilizzate come occasioni di attacchi faziosi e strumentali a cause meno elevate -ed anche ormai facilmente intuibili- chiaramente estranee al concetto di “bene comune”.

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