| | letto 118 volte |

Porto Empedocle, netturbini in sciopero


E’ stato fissato per il 31 maggio prossimo, lo sciopero degli operatori ecologici di Porto Empedocle senza stipendio ormai da otto mesi. L’astensione dal lavoro è stata indetta dopo che il 12 maggio scorso, la Fit Cisl aveva attivato la procedura di raffreddamento di di conciliazione che si è conclusa con un sostanziale nulla di fatto visto che non sono arrivate garanzie per la soluzione della vertenza stessa. A questo punto dunque, a meno che non arrivi la convocazione da parte della prefettura per l’apertura dell’ennesimo tavolo tecnico o che il Comune non paghi alle aziende Iseda, Icos ed Ecoin delle somme sufficienti a pagare qualche stipendio, per Porto Empedocle si apre una nuova emergenza che, nonostante la raccolta differenziata stia andando molto bene, potrebbe avere conseguenze nefaste per la stagione estiva. I netturbini sono in attesadelle mensilità di maggio, giugno, luglio ed agosto del 2016 e di quelle di gennaio, febbraio, marzo e aprile di quest’anno. Dal canto loro, le ditte dell’Ati, Iseda, Icos ed Ecoin, avanzano dal Comune empedoclino, le fatture di giugno, luglio e agosto del 2016 relative al vecchio appalto, le fatture di novembre e dicembre 2016 e gennaio e febbraio 2017 relative al nuovo appalto.

2 Risposte per “Porto Empedocle, netturbini in sciopero”

  1. Antonio scrive:

    Purtroppo il problema è irrisolvibile. Aldilà di dare colpe o responsabilità, la situazione empedoclina è davvero allo sfascio. Ma non mi riferisco solamente al problema dei netturbini ma soprattutto alla situazione degli impiegati comunali che, almeno loro, un lavoro ce l’hanno e quindi li invito a portare pazienza perché godono di un diritto al lavoro che oggi per i non “pubblici” è un miraggio.
    A parte ciò, noto che la nostra Città è allo sbando. Spazzatura gettata dove capita, a mo’ di soverchieria. Ma contro chi? Contro il Sindaco? Sbagliato. Io non ho votato l’attuale Sindaco ma non per questo sono titolato a fare l’incivile… Posso dissentire, come dissento, dall’operato del Sindaco dopodiché se ci sono regole devo rispettarle.
    La Città è allo sbando. La mattina scorsa, alle 5.20, un agricoltore con un grado di civiltà sottozero, si è permesso di arare il proprio podere, in pieno centro abitato, fino alle 6.10 facendo un frastuono pazzesco ed tutti, io per primo, a far finta di nulla. Ho pensato di chiamare la Polizia ma poi ho desistito considerato che sebbene non conosca il soggetto immagino a quale risma appartenga.
    Ma quando toccherà a noi un po’ di civiltà degna di un paesello “normale”?
    Credetemi, sono abbastanza sfiduciato.
    E lo sono non perché io sia un pessimista, anzi, vedo sempre il famigerato bicchiere mezzo pieno, no, non è per questo.
    E’ perché noto che i bambini imitano i grandi e noto atteggiamenti di arroganza che mi fanno temere il peggio.
    Io ho 55 anni, e recentemente ad bimbo di 6-7 anni ho fatto notare di non comportarsi in un determinato modo (stava giocando con il cancello scorrevole, gioco pericolosissimo) e questo esserino, gracile, con uno sguardo “cattivo” mi dice, testualmente “ma tu chi m…a vo (notare il tu), fatti i ca…i (non cavoli) to”.
    Mi sono arreso…
    Ecco perché sono preoccupato

  2. giuseppe lo iacono scrive:

    I “grandi medici…..
    anzi primari ” del comune fanno accanimento terapeutico su un malato inguaribile. Credo non abbiano ancora capito.

Commenti chiusi