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Porto Empedocle, Caci, Lattuca, Scimè, Palumbo e Taormina: “I 5stelle non vogliono il confronto con la città”

I consiglieri di Forza Italia Palumbo e Taormina e quelli di Città Nuova Scimè, Lattuca e Caci intendono stigmatizzare un increscioso fatto verificatosi nel corso dell’ultimo consiglio comunale, riunitosi nella serata di ieri con all’ordine del giorno il “question time”.
Accadeva che all’inizio dei lavori della seduta un consigliere comunale grillino invitava l’altra collega pentastellata – e i quattro assessori presenti – ad abbandonare i lavori consiliari.
Accogliendo l’invito del consigliere si allontanavano dall’aula, senza farvi più ritorno, non soltanto i due consiglieri comunali ma anche tutti e quattro gli assessori presenti.
L’assenza della Giunta e del Sindaco impedivano la prosecuzione dell’attività del civico consesso determinando il rinvio della seduta ad un’altra data.
Un gesto imperdonabile per l’arroganza e l’irresponsabilità sottese, che veniva immediatamente censurato da tutti i consiglieri presenti.

Il “question time” è il principale strumento di trasparenza amministrativa, attraverso il quale ciascun consigliere comunale ha diritto di porre interrogazioni al Sindaco e alla Giunta.
L’amministrazione non ha la semplice facoltà di rispondere, esprimendo eventuali giudizi sulla rilevanza o meno del quesito posto, ma su di essa grava un vero e proprio obbligo sancito dallo statuto e dal regolamento comunale.

Fuggendo dall’aula e rifiutandosi di rispondere alle domande, l’amministrazione non soltanto ha violato i principi cardine alla base di una corretta dialettica democratica, ma ha creato un danno erariale all’ente e perpetrato un gesto irriguardoso nei confronti dell’intera cittadinanza di cui i consiglieri ne sono una rappresentanza.
Riteniamo perfettamente legittimo, in una logica di opposizione e contestazione politica, il comportamento di alcuni consiglieri comunali che, manifestando il loro dissenso, decidano di allontanandosi dall’aula. Stessa considerazione non può però riguardare l’amministratore, che, di contro, è obbligata per statuto e regolamento a rimanere in aula e rispondere a tutte le interrogazioni poste.

Purtroppo prendiamo atto, ancora una volta, della totale incapacità del Sindaco e della Giunta nel poter affrontare un normale confronto con i cittadini e di fornire loro riposte su un’azione amministrativa rivelatasi sempre più inconsistente e fallimentare.
Il consiglio comunale, di contro, con grande senso di responsabilità, ha sempre approvato ogni singola delibera e sostenuto le pochissime proposte avanzate da un’amministrazione oramai agonizzante.

 

1 Risposta per “Porto Empedocle, Caci, Lattuca, Scimè, Palumbo e Taormina: “I 5stelle non vogliono il confronto con la città””

  1. sicarru ha detto:

    Non si capisce niente di quello che fate per la città. Un consiglio : dimettetevi tutti maggioranza e opposizione

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