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Piano anti corruzione


Agrigento 2 novembre 2016

Entro il quattro novembre cittadini e le Associazioni avranno tempo, fino alle ore 13:00, per inviare le proposte e le osservazioni per una possibile rimodulazione dei contenuti del piano triennale di prevenzione della corruzione denominato P.T.P.C. per gli anni 2016/2018. Gli interessati possono esaminare tutta la documentazione e scaricare la modulistica sul sito del Libero Consorzio www.provincia.agrigento.it, nella sezione “Primo Piano” della home page.
Tali suggerimenti potranno essere consegnati direttamente alla Segreteria del Libero Consorzio comunale di Agrigento o inviati all’indirizzo di posta elettronica m.giuffrida@provincia.agrigento.it, i.iannuzzo@provincia.agrigento.it o tramite posta certificata provincia.agrigento@akranet.it.
Il Piano di prevenzione della corruzione è stato approvato dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento nei mesi scorsi. Le eventuali modifiche proposte dai cittadini dovranno essere valutate entro il 31 gennaio del 2017.
Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione che include il Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità è lo strumento previsto dalle leggi sulla trasparenza attraverso il quale il Libero Consorzio Comunale di Agrigento descrive il processo utilizzato per definire una strategia di prevenzione del fenomeno corruttivo.
Il piano viene adottato a garanzia della legalità e nel rispetto delle norme in materia di trasparenza, effettuando l’analisi e la valutazione dei rischi specifici di corruzione.
​Nei mesi scorsi il Libero Consorzio ha già avviato un monitoraggio costante delle attività dell’Ente in relazione al rispetto dei principi contenuti nel Piano di prevenzione della corruzione. Tra i primi adempimenti la verifica del rispetto delle norme in materia di inconferibilità e incompatibilità e la compilazione di un questionario sottoscritto da tutti i dipendenti nel quale sono stati dichiarati gli eventuali rapporti di collaborazione esterni all’amministrazione anche a titolo gratuito e le attività economiche di parenti ed affini di secondo grado.

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