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Pediatria,Ginecologia e Ortopedia. Cambiano le carte sulla struttura ospedaliera di Petralia Sottana

Cambiano le carte in tavola per l’Ospedale Madonna dell’alto di Petralia Sottana, dove nell’ultimo incontro dei sindaci della provincia e il direttore Asp 6 Di Palermo Antonio Candela, svoltosi a Corleone, si è messo in atto che la struttura sarà rafforzata, potenziata e riqualificata. In particolare, saranno riattivate l’ unità operativa di Ginecologia Ostetricia e  l’unità operativa semplice di Pediatria che passerà a fascia alta. Sarà riqualificata, inoltre, l’unità operativa di Chirurgia che diventerà anche unità dipartimentale a fascia alta, mentre il reparto di Ortopedia sarà rivalutato con l’assunzione di nuovo personale medico specializzato.
A tutto questo certamente fa eco la soddisfazione di tutti i sindaci del comprensorio madonita e il plauso da condividere con tutto il sistema se  questo verrà mantenuto e sarà monitorato degnamente da fatti che devono essere attuati nel breve tempo con un cambiamento di rotta che il comprensorio aspettava, visto quali erano le attenzioni e i compiti che le strutture dovevano seguire dopo la nuova composizione della rete ospedaliera regionale e dove si erano perse le possibilità di riprendere i discorsi sui reparti di ginecologia e ortopedia. Rimane ancora aperto il discorso sul punto nascita, chiodo fisso del territorio madonita che si trova adesso a combattere con carte e competenze che ancora rimangono in attesa di essere giudicate e riviste, cercando di evitare la limitazione del sistema ad un numero di parti l’anno (500) che certamente il territorio non può mantenere, visti i tempi attuali e con colpe non dovute alla struttura, ma ad una lungimirante presa di posizione reale che i responsabili devono avere, pensando che tanta gente non può allontanarsi per partorire a distanza chilometriche proibitive in strade e tempi che lasciano a desiderare.
Adeguamenti sanitari che devono concordarsi per un bene comune, senza dimenticare che prima di tutto viene il paziente e il rispetto dell’attività che si svolge ,indipendentemente del ruolo che si copre all’interno del sistema, ma pensare che si può agire migliorandolo, con un cambiamento di rotta che può soltanto portare giovamento alla Rete Madonie.Termini-Cefalù, visto che ad oggi si può ricapitolare il concetto di avere 3 Presidi Ospedalieri classificati quale SPOKE ( PRIMO LIVELLO): quello di Cefalù,  Presidio Ospedaliero di Base quello di Termini e Presidio Ospedaliero di Area Disagiata quello di Petralia., con un progetto unitario di integrazione tale da garantire e assicurare una qualità ospedaliera decente per l’intera utenza che certamente cercherà di alleggerire i propri pensieri di salute.
Antonio David

Cambiano le carte in tavola per l’Ospedale Madonna dell’alto di Petralia Sottana, dove nell’ultimo incontro dei sindaci della provincia e il direttore Asp 6 Di Palermo Antonio Candela, svoltosi a Corleone, si è messo in atto che la struttura sarà rafforzata, potenziata e riqualificata. In particolare, saranno riattivate l’ unità operativa di Ginecologia Ostetricia e  l’unità operativa semplice di Pediatria che passerà a fascia alta. Sarà riqualificata, inoltre, l’unità operativa di Chirurgia che diventerà anche unità dipartimentale a fascia alta, mentre il reparto di Ortopedia sarà rivalutato con l’assunzione di nuovo personale medico specializzato.  A tutto questo certamente fa eco la soddisfazione di tutti i sindaci del comprensorio madonita e il plauso da condividere con tutto il sistema se  questo verrà mantenuto e sarà monitorato degnamente da fatti che devono essere attuati nel breve tempo con un cambiamento di rotta che il comprensorio aspettava, visto quali erano le attenzioni e i compiti che le strutture dovevano seguire dopo la nuova composizione della rete ospedaliera regionale e dove si erano perse le possibilità di riprendere i discorsi sui reparti di ginecologia e ortopedia. Rimane ancora aperto il discorso sul punto nascita, chiodo fisso del territorio madonita che si trova adesso a combattere con carte e competenze che ancora rimangono in attesa di essere giudicate e riviste, cercando di evitare la limitazione del sistema ad un numero di parti l’anno (500) che certamente il territorio non può mantenere, visti i tempi attuali e con colpe non dovute alla struttura, ma ad una lungimirante presa di posizione reale che i responsabili devono avere, pensando che tanta gente non può allontanarsi per partorire a distanza chilometriche proibitive in strade e tempi che lasciano a desiderare. Adeguamenti sanitari che devono concordarsi per un bene comune, senza dimenticare che prima di tutto viene il paziente e il rispetto dell’attività che si svolge ,indipendentemente del ruolo che si copre all’interno del sistema, ma pensare che si può agire migliorandolo, con un cambiamento di rotta che può soltanto portare giovamento alla Rete Madonie.Termini-Cefalù, visto che ad oggi si può ricapitolare il concetto di avere 3 Presidi Ospedalieri classificati quale SPOKE ( PRIMO LIVELLO): quello di Cefalù,  Presidio Ospedaliero di Base quello di Termini e Presidio Ospedaliero di Area Disagiata quello di Petralia., con un progetto unitario di integrazione tale da garantire e assicurare una qualità ospedaliera decente per l’intera utenza che certamente cercherà di alleggerire i propri pensieri di salute.
Antonio David

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