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Peccato Fofò, hai perso una occasione per diventare onorevole

La Sicilia si tinge di giallo. E’ un giallo pentastellato che ha fatto incetta di collegi, uninominali, plurinominali, Camera, Senato e persino di condomini. Dove c’era da vincere ha vinto. Ha asfaltato uomini, partiti, altri movimenti, politici e  politicanti.

Ha vinto un’ icona, un simbolo, un gruppo di stelle, non l’uomo che dovrà governare.

Un dato, questo, che non onora chi è stato eletto. Illustri sconosciuti, tra gente dottorata e nullafacente, tra un Bocconi di laurea e un Boccone del Povero, che andranno a “governare” un Paese già in enorme difficoltà.

L’analisi di seguito è riferita al risultato della Camera dei Deputati uscito dalle urne del nostro collegio. Ha stravinto Michele Sodano, anonimo. Di lui si sa soltanto che è laureato, che è stato per tanto tempo all’estero e che, grazie al “voto libero” (così recitava il cartello di un manifestante dei 5stelle senza che provasse alcuna vergogna) è stato calato verticalmente nel collegio di Agrigento.

Tale “voto libero” o tale “prescelta libera”, paradossalmente, ha frenato i numeri di Sodano (potevano anche essere di più…). L’imposizione verticale non è stata gradita da diversi attivisti (e molti ex) i quali non hanno esitato a prendere le distanze da una campagna elettorale tutt’altro che amica.

A “causa” di questo mestiere ho cercato in questi mesi di conoscere meglio i candidati;  è emerso un dato e ai lettori le giuste considerazioni: su dieci persone otto non sapevano chi fosse Michele Sodano.

Del resto, peggio di quel che rimane di una terra distrutta non può esserci.

Il movimento, in questo momento storico, è un carro dove non si riempie mai di persone. Più ne carichi più ne vengono eletti. C’è posto per tutti.

Basta avere l’etichetta dell’onestà e puntare il dito contro il mondo intero. Poco importa se poi un nutrito gruppo pentastellato (quello che si è saputo) esce i soldi dalla tasca destra (per mostrare al “popolo sovrano” di essere straordinariamente onesto, altruista e benefattore a favore delle piccole e medie imprese) per poi, gli stessi soldi, farli ritornare nella tasca sinistra. E il “popolo sovrano” di questo impercettibile esempio di onestà se ne fotte altamente. Vota e basta. Vota persino i disonesti conclamati e smascherati dalle Iene. Clamoroso, sconcertante, mortificante il caso Cecconi nel collegio di Pesaro. Espulso dal movimento, dopo essere stato beccato, rimane candidato. Ebbene, il “popolo sovrano” lo premia e lo elegge con il 35% dei voti battendo anche il ministro Minniti. Il disonesto Cecconi che voleva apparire agli italiani come una persona onesta viene riconfermato deputato! Certo, lui non ha colpe; è quel 35% di “popolo sovrano” che necessita una accurata visita psichiatrica.  

Calogero Lillo Pisano, candidato del Centrodestra, ha subìto l’ondata oceanica dei 5stelle, ma è stato anche al centro di una situazione davvero imbarazzante; è stato votato da una coalizione (tranne il suo partito) che avrebbe voluto di più vederlo in un’isola sperduta del Pacifico che non seduto su uno scranno di Monte Citorio.  E poi, quanta invidia, invidia, invidia…

Il tutto per far fronte ad una legge elettorale voluta da quella classe politica che alla fine è risultata vittima del suo stesso sistema. Un voto non dettato per simpatia del candidato ma imposto dalle sirene palermitane (o porti i numeri o ti faccio vedere io…) .

Si scopre, così, che nel nostro collegio esistono due “Forze Italie”. Una che si dichiara vincente in nome e per conto dei quattro coordinatori provinciali che fanno capo all’onorevole Riccardo Gallo, e un’altra Forza Italia, formata da alcuni onorevoli regionali (tra cui lo stesso Gallo) che parla di disfatta, si incazza di brutto con il  leader Gianfranco Miccichè e lo invita persino a mettersi da parte!  E forse esiste una terza Forza Italia, che fa riferimento sempre all’on. Gallo che dichiara, per il voto al Senato, di “avere esaltato con il voto a Giambrone il proprio elettorato”. Un Erasmo da Rotterdam dei poveri se si considera che il candidato dei 5stelle ha staccato Giambrone di quasi il doppio nei voti e del triplo nella percentuale.

Ci si aspettava qualcosa in più da parte di Liberi e Uguali ma non è stato così. La sovrastante ondata di stelle ha seppellito Pietro Grasso e la sua candidata Bianca Guzzetta.

Giuseppe Sodano, dopo avere dato il colpo di grazia ad un PD nello sfacelo totale, ha messo la ciliegina sulla torta grazie ad un risultato elettorale a dir poco mortificante.

Giovanotto di Destra e finiano, per sua stessa ammissione, ha voluto fortemente elevare il significato della coerenza  che alla fine si è candidato…con la sinistra! Da li polemiche, ire, fughe e dimissioni.

A dire il vero ad immolare il giovane Sodano è stato il padre Calogero, noto pluripregiudicato e già sindaco di Agrigento, il quale, dopo anni e anni di girovagare parrocchie politiche per candidarlo, da destra a sinistra (con decine di porte sbattute in faccia) ha trovato finalmente pace umiliandolo politicamente. In realtà voleva misurarsi lui, ma ha stroncato di netto una ipotetica carriera politica.

E’ stato meglio così. La nostra provincia, la nostra Sicilia, la nostra Italia necessitano di persone coerenti che credono fortemente nei valori politici. L’avvocato Giuseppe non sembra avere dimostrato di possedere queste virtù. Mentre prendeva a calci la Sinistra, in una notte si è ritrovato ad accarezzarla e baciarla come fosse una bella donna. E poi, sempre politicamente parlando, il Giuseppe aveva dichiarato in campagna elettorale che avrebbe voluto prendere esempio dal padre, visto come un “faro”.  O è masochista o avrà dimenticato che il padre Calogero, proprio per la sua attività politica, è stato condannato definitivamente per ben due volte, che ha subito un processo per concorso esterno in associazione mafiosa (e poi assolto dopo una richiesta della DDA di condanna a otto anni) e che ha subìto numerosi altri processi. Punti di vista…

A Michele Sodano, che nel corso di questa campagna elettorale ha voluto precisare di non aver alcun rapporto di parentela con il pluripregiudicato di cui sopra, vanno i migliori auguri di buon lavoro!

6 Risposte per “Peccato Fofò, hai perso una occasione per diventare onorevole”

  1. philips ha detto:

    Bellissimo articolo, come al solito, preciso e puntuale.Mi dispiace proprio che non èriuscito ad arrivare negli alti scanni di Montecitorio o Palazzo Madama il nostro grande Fofò, sicuramente avrebbe fatto meglio di questi eletti. Ma al solito pazienza, sarà per la prossima volta, piuttosto diciamo a Fofò che cominci a fare la campagna elettorale fin da ora perchè possibilmente si rivoterà entro l’anno. Direttù, al peggio non cè mai fine.

  2. Francesca ha detto:

    L’analisi del direttore non fa’ una pecca e spiega il perché’, tanti siciliani abbiano scelto di votare i 5 stelle. Io li ho votati x la seconda volta, non potevo votare a sinistra, non hanno guardato chi presentare, ma al solito,la nomina’ caduta dall’alto. Per la destra è x Berlusconi, neanche a parlarne, non mi hai mai ispirato. Ora, mi auguro che il giovane Michele, si faccia onore e ci rappresenti. Questo vale anche x il senatore Marinello.Quindi auguri a loro ed a noi, che sia la volta buona

  3. Alessandro ha detto:

    Il vero problema è che i nostri deputati per 25 anni si “muntaru” a seggia nno culu e non se la sono tolta più. Non hanno consentito nessun ricambio generazionale.
    Sulu iddri nasceru pi fari i deputati onorevoli.
    Una parte di questi sono già spariti dalla scena portandosi nelle tasche vitalizi da mille e una notte. I superstiti alla prossima spariranno pure.
    Direttore non sono un grillino, ma questo vento che spento questa classe politica ci voleva. Mi dispiace per Pisano che quanto meno per la sua coerenza è stato candidato ma tradito dai deputati del centro destra superstiti che sono rimasti a casa a tagliare le cipolle.

  4. Osservatore ha detto:

    Nessun rapporto di parentela?

    • Partuallo ha detto:

      Ottavio e Lillo (ex sintaco) sono figli di fratelli. Allora? chi parentela è?

  5. Arturo ha detto:

    W L’ITALIA !
    E CHE DIRE DI QUELLI CHE HANNO VOTATO LEGA ? …….POVERA SICILIA !

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