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PD – M5S, IN SICILIA IL SORPASSO

All’epoca del compromesso storico, il sorpasso in politica è stato inteso come il superamento della Democrazia Cristiana da parte del Partito Comunista di Berlinguer, e fu quasi sorpasso a metà degli anni ‘70, prima del compromesso che, secondo tanti, sarebbe poi costato la vita ad Aldo Moro. Adesso, 40 anni dopo, il sorpasso in politica è inteso come il superamento del Partito Democratico da parte del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. E così è, almeno in Sicilia, secondo un sondaggio dell’Istituto Demopolis. Anzi, non si tratterebbe solo di un sorpasso ma, addirittura, di quasi un doppiaggio. Se oggi si votasse per le elezioni politiche, quindi per il rinnovo di Camera e Senato, il Movimento 5 Stelle in Sicilia conquisterebbe il 37%. E il Partito Democratico non otterrebbe oltre il 20%. E poi Forza Italia il 17%, Alternativa Popolare con i Centristi l’8,5%, e poi Fratelli d’Italia il 6%. E poi ancora, sotto la soglia del 4% graviterebbero le altre liste. Il tutto a fronte di un’affluenza alle urne che in Sicilia sarebbe al 56%. Nell’Isola, dove l’11 giugno si vota per le Amministrative in 129 Comuni compreso Palermo, e il 5 novembre per le Regionali, il Movimento 5 Stelle incassa 7 punti in più rispetto alla media nazionale che è del 30%. Il Partito Democratico, dopo lo sfondamento del 40% alle Europee, ha subito le conseguenze degli scossoni interni, la scissione, la valenza politica del referendum costituzionale e le dimissioni di Renzi. L’attuale 20% del Pd è però superiore alla percentuale di consensi alle Politiche del 2013. Al contrario, invece, di Forza Italia, che però adesso è al 17% guadagnando 3 punti durante gli ultimi 6 mesi e testimoniando così un trend positivo. E così è anche per Fratelli d’Italia. E ben oltre la media nazionale è l’area centrista, che in Sicilia ha una proiezione dell’8,5%. Sotto il 4% vi è il Movimento Democratici e Progressisti di Bersani e Speranza, la Lega di Matteo Salvini, e Sinistra Italiana. Il direttore di Demopolis, Pietro Vento, nella prospettiva delle Amministrative e delle Regionali, che in Sicilia precederanno le Politiche della primavera 2018, commenta: “Il quadro delle intenzioni di voto si modifica sostanzialmente nelle prossime due competizioni elettorali che precedono il voto nazionale del 2018: molto diverse, con variazioni significative per ciascun partito, risulterebbero oggi in particolare le scelte di voto dei siciliani per le elezioni regionali nelle quali da sempre, in Sicilia, cresce il peso delle liste a forte caratterizzazione regionale. Non va neanche dimenticata l’estrema mobilità del voto dei siciliani che, nelle ultime tornate elettorali, hanno manifestato un grado di infedeltà ai partiti decisamente superiore a quello registrato a livello nazionale, cambiando spesso idea da un’elezione all’altra.”

fonte teleacras

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