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Pasqua, caso Riina jr,vescovo: “Scegliete padrini degni”

“La Chiesa vuole che un padrino o una madrina accompagnino il nuovo cresimato nel suo cammino di fede. Per questo sceglierete i vostri padrini e madrine, all’interno della comunita’ cristiana, tra coloro che testimoniano una fede viva, un amore al Signore ed alla Chiesa, la gioia e la fierezza di essere cristiani, perche’ e’ in questo che vi debbono aiutare”. Lo afferma l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, nella sua omelia in occasione della Messa Crismale di oggi. Parole non casuali perche’ richiamano l’episodio di un parroco di Corleone, quindi della sua diocesi, che ha consentito a Salvatore Riina, figlio del capo dei capi di Cosa nostra, di fare da padrino alla nipotina. Una scelta di cui non era stata informata la Curia e, una volta nota, contestata con fermezza dal prelato. Pennisi ha poi rilanciato la prospettiva di una “Chiesa in uscita” proposta da Papa Francesco “che non vuole costituire un nuovo modello di Chiesa ma rimandare ad un atteggiamento di fondo che deve caratterizzare tutta la comunita’ cristiana. La Chiesa in uscita e’ una ‘madre dal cuore aperto’, estroversa e solidale, compagna di viaggio delle donne e degli uomini di oggi con le loro fatiche e i loro limiti, una chiesa autentica anche nella sua debolezza; che ospita e si fa ospitare, una chiesa umile, capace di prendere l’iniziativa, di coinvolgersi, di accompagnare le persone, di produrre il frutto dello Spirito e di festeggiare ogni passo avanti nell’evangelizzazione”. La Chiesa dei “discepoli missionari” come “comunita’ evangelizzatrice”, conclude l’arcivescovo, “vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, si immette mediante opere e gesti nella vita quotidiana delle persone, accorcia le distanze, tocca la carne sofferente di Cristo nel popolo, evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, fonte di un rinnovato impulso a donarsi”.

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