| | letto 69 volte |

Parzialmente discusse a Petralia Sottana, le iniziative pro-ospedale

Tutto rinviato al 27 Aprile. Così si è deciso presso l’ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana dove il sindaco di Bompietro ha proposto ai presenti ,di rivedersi più in là, visto che ci sono delle interlocuzioni in corso con il governo regionale, prendendo atto di probabili o possibili novità in vista, e su cosa possa essere intrapreso o meno. All’evento erano presenti rappresentanze sindacali locali, politiche e pochi cittadini, che ancora non si rendono conto, o non si sentono ancora coinvolti in questo problema che potrebbe dare delle conseguenza pesanti sul territorio, se tutto rimane così come paventato dal nuovo organigramma strutturale e nuova gestione di rete ospedaliera,già pubblicata in Gazzetta Uffciale lo scorso 14 Aprile. La struttura di Petralia, rischia di rimanere abbandonata a qualche reparto, vivendo in condizioni di “zona disagiata” così come è stata classificata, e soltanto per problemi e situazioni di routine, andando a convogliare i casi ospedalieri “pù importanti” in altre strutture adiacenti e distanti qualche chilometro dalle Madonie.Poche anche le presenza dei sindaci locali che nella hall dell’ospedale dovevano intraprendere assieme ai presenti le iniziative da mettere in campo quanto prima per arginare e far sentire ciò che il popolo chiede, andando incontro a ciò che è stato scritto e ciò che si è deciso per i cittadini del comprensorio madonita.
I comuni di Blufi e Gangi hanno disertato l’evento, con qualche motivazione di impegno già preso per Geraci, ma rappresentato dal presidente del consiglio e con la presenza del sindaco di Bompietro Lucio di Gangi che ha avanzato delle proposte da mettere in campo che vanno dal blocco autostradale, rallentamento delle attività dell’ospedale, allo sciopero fiscale, passando dalla consegne delle tessere elettorali. Purtroppo si nota ancora che tra gli stessi sindaci delle Madonie, i pensieri sono diversi e cioè, c’è chi si siede sugli allori e alla rassegnazione, c’è chi si nasconde dietro alle ideologie e c’è chi aspetta il passo dell’altro, per mettersi in gioco lui stesso, quindi una situazione che rimane timida nel parlare e nei fatti.
Non si può pensare di coinvolgere la gente se i primi cittadini non danno nettamente la spinta necessaria per coinvolgere i propri cittadini. Si spera che a breve si possano dare nuove notizie chiarificatrici di questo nuovo incontro e su ciò che bolle in pentola dai confronti che si hanno in ambito regionale, e dallo stesso assessore Gucciardi che non può abbandonare i madoniti a questa sorte di sconfitta premeditata, che devono prendere atto di spostarsi alla prossima struttura più vicina per svolgere compiti e varia assistenza che non possono svolgere a Petralia e non tralasciando la questione del punto nascite. Il popolo deve reagire a questa presa di posizione del governo nazionale e regionale , accompagnata a braccetto dalla politica che ad oggi non ha preso una posizione adeguata per il bene della collettività, quindi massimo impegno di tutta la popolazione delle Madonie per essere presenti Giovedi 27 Aprile alle ore 16 presso la hall dell’ospedale, per ribadire e far sentire la propria volontà se si vuole che l’ospedale esce da questo tunnel che sembra già bene definito e en delineato !

Antonio David

20170419-195614.jpg

Commenti chiusi