| | letto 72 volte |

Parco Valle dei Templi Agrigento – Città di Agrigento – Come figlie di tanti padri

“Il pupo in mano ai Pupari!”
Le dichiarazioni del commissario Campo su Agrigentosette, in merito alla sua recente nomina a presidente del Parco, lasciano a dir poco sbalorditi, e Intanto, come giudicare la scomparsa dal sito regionale del suo curriculum vitae? Sarà in corso di “aggiornamento?” Campo dichiara di essere stato nominato per rappresentare la continuità col Parco. Insomma, l’assessore Vermiglio, prima dispone un commissariamento e poi lo fa presidente, come se i commissari spediti dall’assessore regionale agli Enti locali, potessero sostituirsi ai sindaci.
E’ bene ricordare che l’Assessore Regionale ai Beni Culturali Vermiglio, è lo stesso che ai microfoni delle “Iene” in riferimento alle domande poste sul numero esagerato di custodi nei musei siciliani, si limitava  a dire che non ne sapeva nulla, che lui ricopriva il suo posto di assessore perché la politica lo aveva voluto lì, quella stessa politica che ha collocato nella poltrona di Commissario dell’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi, Bernardo Campo, già componente della sua segreteria, pare fortemente “benvoluto” dalla componente che fa capo al Ministro Alfano (fonte.#CronacaSiciliana.It).
“L’assessore ha avuto la necessità di ridurre a soli tre membri il Consiglio ed ha scelto i dirigenti regionali!”
Insomma, in un sol colpo,  hanno spazzato via l’essenza dei contenuti  dell’art. 8 della legge regionale 20/2000 riconducendo il compito del Sindaco, rappresentante degli interessi della città e dei cittadini di Agrigento al semplice ruolo di ospite.
Come dire? “Noi siamo noi e voi non siete un kazzo”!
Come cittadini non possiamo non gridare lo sdegno nel vedere annullata, mortificandola, l’incidenza delle istituzioni territoriali.
A questo punto appare superfluo e del tutto inutile Invocare l’intervento del Crocetta Presidente nonché della benemerita Deputazione Regionale Agrigentina, la quale, a questa notizia sarebbe dovuta  insorgere, ma, rimane (e non ci stupisce più di tanto) chiusa in un assordante silenzio.
E’ bene ricordare a costoro che il Parco della Valle dei Templi è Patrimonio dell’Umanità. Ma ancor  più della comunità agrigentina, che per prima su tutti, dovrebbe trarne vantaggi e profitto.
Sappiamo bene che qualcuno sta tentando e non da adesso, di cancellare questa naturale e millenaria appartenenza”
per queste ragioni rivolgiamo un accorato appello al senso di orgoglio ed appartenenza dei cittadini Agrigentini affinchè si indignino, rivendicando i propri diritti, esprimendo il proprio disappunto all’espropriazione della città di Agrigento per Decreto Regionale.
Agrigento 30 marzo 2017
Il portavoce del Movimento Civico
Agrigento Punto e a Capo
Mario Aversa

“Il pupo in mano ai Pupari!” Le dichiarazioni del commissario Campo su Agrigentosette, in merito alla sua recente nomina a presidente del Parco, lasciano a dir poco sbalorditi, e Intanto, come giudicare la scomparsa dal sito regionale del suo curriculum vitae? Sarà in corso di “aggiornamento?” Campo dichiara di essere stato nominato per rappresentare la continuità col Parco. Insomma, l’assessore Vermiglio, prima dispone un commissariamento e poi lo fa presidente, come se i commissari spediti dall’assessore regionale agli Enti locali, potessero sostituirsi ai sindaci.E’ bene ricordare che l’Assessore Regionale ai Beni Culturali Vermiglio, è lo stesso che ai microfoni delle “Iene” in riferimento alle domande poste sul numero esagerato di custodi nei musei siciliani, si limitava  a dire che non ne sapeva nulla, che lui ricopriva il suo posto di assessore perché la politica lo aveva voluto lì, quella stessa politica che ha collocato nella poltrona di Commissario dell’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi, Bernardo Campo, già componente della sua segreteria, pare fortemente “benvoluto” dalla componente che fa capo al Ministro Alfano (fonte.#CronacaSiciliana.It).”L’assessore ha avuto la necessità di ridurre a soli tre membri il Consiglio ed ha scelto i dirigenti regionali!”Insomma, in un sol colpo,  hanno spazzato via l’essenza dei contenuti  dell’art. 8 della legge regionale 20/2000 riconducendo il compito del Sindaco, rappresentante degli interessi della città e dei cittadini di Agrigento al semplice ruolo di ospite. Come dire? “Noi siamo noi e voi non siete un kazzo”!Come cittadini non possiamo non gridare lo sdegno nel vedere annullata, mortificandola, l’incidenza delle istituzioni territoriali.A questo punto appare superfluo e del tutto inutile Invocare l’intervento del Crocetta Presidente nonché della benemerita Deputazione Regionale Agrigentina, la quale, a questa notizia sarebbe dovuta  insorgere, ma, rimane (e non ci stupisce più di tanto) chiusa in un assordante silenzio.E’ bene ricordare a costoro che il Parco della Valle dei Templi è Patrimonio dell’Umanità. Ma ancor  più della comunità agrigentina, che per prima su tutti, dovrebbe trarne vantaggi e profitto.Sappiamo bene che qualcuno sta tentando e non da adesso, di cancellare questa naturale e millenaria appartenenza” per queste ragioni rivolgiamo un accorato appello al senso di orgoglio ed appartenenza dei cittadini Agrigentini affinchè si indignino, rivendicando i propri diritti, esprimendo il proprio disappunto all’espropriazione della città di Agrigento per Decreto Regionale. Agrigento 30 marzo 2017Il portavoce del Movimento Civico Agrigento Punto e a Capo Mario Aversa

Tags:

Commenti chiusi