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Paolo Ferrara (Sicilia Futura): Firetto e il Convegno Pirandelliano

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Il caso del Convegno Pirandelliano costretto a itinerari lontani dal Teatro Pirandello e dal Comune di Agrigento è sintomatico di un modo di agire e di pensare ondeggiante del Sindaco Firetto.
Firetto sembra non comprendere l’importanza e l’ essenzialità esclusiva dell’evento culturale, già durante la sua sindacatura a Porto Empedocle avevamo sollevato seri dubbi sulla sua capacità di leggere fatti e problemi cittadini e a coglierne le priorità, la politica lì adottata del “panem et circenses” non funzionava; e non può funzionare nella città capoluogo, piazzette arredate col non sense, scelte culturali solo di facciate (presentazione di scrittrici e artiste di livello nazionale -Maraini e Zaniboni – naufragate nel nulla di sale e teatri desertici).
Vivere e conoscere una città come Agrigento necessità di incontri, confronti, verifiche con le parti sociali della città, associazioni di volontariato, associazioni culturali e sociali e politiche, rinchiudersi nell’eremo del Palazzo di città, con la pretesa e la presunzione di una superiore capacità tuttologa, fa male ai cittadini ma soprattutto getta pesanti ombre di credibilità sul Sindaco.

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5 Risposte per “Paolo Ferrara (Sicilia Futura): Firetto e il Convegno Pirandelliano”

  1. Ugo scrive:

    Godetevi furetto!!!

  2. francesco scrive:

    Sig Ferrara, lo dica pure che abbiamo a che fare con lo squallore personificato, il redentore che guarda tutti dall’alto in basso eccetto quando ha bisogno che diventa capace di PROSTARSI per poi sparlare dietro le spalle.

  3. Agamennone scrive:

    Caro Paolo oramai l’oligarca Firetto continua a fare e disfare a suo piacimento infischiandosene di Agrigento e degli Agrigentini,ma è proprio colpa di quest’ultimi che votandolo all’unanimità gli stanno permettendo tutto ciò.

    • philips scrive:

      Condivido in pieno perchè lo ho già scritto altre volte, mi ritengo fuori dal”unanimità perchè, come ho sempre detto, io non lo ho votato.

      • Francesca scrive:

        E molti non hanno votato, ed e’ pure errato. Il quarto di citta’ che la ha eletto, si e’ preso una bella responsabilità ed oggi ne’ parla ne’ fa’ il messaggio culpa. Anzi devo dire che il silenzio della citta’ e’ assordante. Attendiamo fiduciosi che qualcosa cambi

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