| | letto 54 volte |

Palermo tra le città italiane dove calano di più gli affitti (-5,6%)

Secondo il Rapporto sulle locazioni 2016 di Solo Affitti con Nomisma, a vivere in affitto in città sono soprattutto coppie con figli che restano più che altrove nello stesso appartamento

Palermo è una delle città italiane dove sono calati di più i canoni di locazione nel 2016: -5,6% contro una media nazionale sostanzialmente invariata (-0,2%). È quanto emerge dal Rapporto 2016 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), elaborato con il supporto scientifico di Nomisma. Nel 2016 i canoni d’affitto sono diminuiti di più solo a Catanzaro (-9%), Genova (-7%) e Potenza (-6,5%) mentre nel resto d’Italia il mercato delle locazioni si è mosso a macchia di leopardo: a diffuse contrazioni dei prezzi nel Sud Italia si sono contrapposti aumenti nelle città del Nord, a Trieste (+10,3%), Trento (+6,3%), Venezia (+2,1%) e Milano (+1,7%), con eccezioni a Bologna (-3,7%) e Torino (-0,1%).

I canoni di locazione. Palermo è fra i capoluoghi di regione più a buon mercato per le locazioni: in città occorrono 424 euro per prendere un appartamento in affitto, contro i 515 della media nazionale. L’esborso mensile sale a 478 euro per gli immobili dotati di garage (573 a livello nazionale) e a 485 per quelli arredati (563 in Italia). Milano, dove il canone medio è di 931 euro, è la città più cara d’Italia e precede Roma, seconda, con 823 euro mensili. Seguono nell’ordine Firenze (661 euro) e Venezia (578 euro). Solo Affitti ha rilevato canoni superiori ai 500 euro mensili a Trento (575 euro), Bologna (547 euro), Napoli (546 euro), Trieste (518 euro) e Cagliari (503 euro). Vivere in affitto costa meno che altrove, oltre che a Palermo, anche a Potenza (354 euro), Campobasso e Catanzaro (363 euro ciascuno), Perugia (376 euro) e Genova (422 euro).

Perché si vive in affitto. I palermitani sono fra gli inquilini che utilizzano di più la casa in affitto come abitazione principale (65%, al pari dei napoletani, meno solo di aostani (75%), potentini, campobassani, anconetani e trentini (70%). I potentini ricorrono all’affitto anche per motivi di lavoro (20%) e studio (10%).

La permanenza nello stesso appartamento. Palermo è il capoluogo di regione dove gli inquilini si trattengono di più nello stesso immobile (42 mesi contro i 26,2 della media nazionale). Tempi di permanenza lunghi si registrano anche a Cagliari (36 mesi) e Napoli (36 mesi). Le città dove, al contrario, gli affittuari sono più “insofferenti” sono Perugia, Trento e Trieste (18 mesi ciascuno).

Chi vive in affitto. A Palermo, come a Napoli, ci sono più che altrove in Italia coppie con figli che vivono in affitto (42,5% del totale). A far ricorso alla locazione nel capoluogo siciliano sono anche le coppie senza figli (30%) e i single (22,5%) mentre sono pochi i gruppi di persone che condividono un appartamento (5%).

Quanto tempo per trovare casa. A Palermo servono 2,4 mesi per trovare un immobile in affitto, contro la media nazionale di 2,2 mesi. Tempi di attesa superiori si registrano soltanto a Napoli (3,4 mesi), Trieste (3 mesi), Genova, Perugia, e Potenza (2,8 ciascuno), Aosta e Bari (2,5 ciascuno). La ricerca di un appartamento in affitto risulta, invece, rapida a Cagliari (0,9 mesi), Trento (1,4) e Firenze (1,5).

I contratti d’affitto più utilizzati. I palermitani utilizzano soprattutto contratti d’affitto liberi 4+4 (65% dei casi, superiore alla media nazionale del 37,2%), molto impiegati anche da campobassani (100%), trentini (95%), potentini (80%) e milanesi (78,3%). A Palermo risultano, invece, poco diffusi i contratti di locazione con canone concordato e transitori (15% ciascuno).

Le tipologie di immobile più richieste. Nel capoluogo siciliano la tipologia di abitazione in affitto più richiesta è il trilocale (36,9% dei casi). Meno ricercati quadri e bilocali, rispettivamente il 23,1% e il 20% delle volte, mentre è marginale la domanda di monolocali (14,4%).

Tags: ,

Commenti chiusi