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Palazzo Crea, 5 imputati: udienza rinviata a maggio per difetto notifica

Si è svolta questa mattina, presso l’aula 9 del Tribunale di Agrigento, l’udienza preliminare che riguarda il crollo del Palazzo Crea, avvenuto il 5 marzo 2014.

Cinque, in totale, gli imputati: Maria Isabella Sollano, Valentina Carmina, Oreste Carmina, difese dall’avvocato Rosa Salvago, titolari in solido dell’immobile retrostante, accusate di non aver adottato tutti i provvedimenti necessari alla regimazione delle acque meteoriche e al definitivo ripristino delle condizioni di sicurezza dei terreni di loro proprietà (ordinanza 84 del 2011); Marco Zambuto, difeso dall’avvocato Nino Gaziano, ex sindaco della Città dei Templi, accusato di aver omesso, pur sotto diverse sollecitazioni da parte dell’amministratore del condominio del Palazzo Crea e del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, la necessità di avviare con urgenza il provvedimento di sostituzione in danno dei privati e mancando di dare specifica direttiva, o comunque vigilare sull’iter amministrativo, al dirigente competente dell’Ufficio Tecnico Comunale; Giuseppe Principato, dirigente dell’ Utc, difeso dall’avvocato Nicola Grillo, accusato di non aver predisposto, nonostante le segnalazioni, atti consequenziali consistenti nella nomina di un apposito gruppo di progettazione e relativo responsabile unico del procedimento che doveva occuparsi di svolgere indagini geotecniche sul bancone calarenitico.

L’udienza è stata rinviata dal giudice Alfonso Malato al 12 maggio prossimo per un difetto di notifica a Giuseppe Principato. L’accusa è rappresentata dal sostituto procuratore Andrea Maggioni.

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