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Ospedale di Petralia Sottana. Confronti e strategie per sospendere il provvedimento

Si tenta di sospendere la pubblicazione del nuovo piano della rete ospedaliera attuata recentemente dall’assessore Gucciardi, ove i sindaci delle Madonie azzardano nel far quadrato su nuove strategie da intraprendere in aggiunta al fattore del punto nascite, cercando anche di attuare un comitato di protesta per arginare e mettere in campo delle strategie comuni e iniziative idonee. Sabato i sindaci di Castellana Sicula e Polizzi Generosa, hanno preso l’iniziativa di parlarne con altri colleghi del comprensorio assieme al primo cittadino di Petralia Sottana, nella hall della struttura Madonna SS dell’Alto, dove anche alla presenza di cittadini , sindacati locali e associazioni, si è fatto il punto di ciò che i rappresentanti regionali Gucciardi e il sottosegretario alla Salute Davide Faraone nella giornata di venerdì hanno discusso e ribadito a Caltanissetta.
L’esponente del PD  ha manifestato l’intenzione di potenziare la struttura petralese nei settori vitali e attuali,di pronto soccorso,riabilitazione, chirurgia,medicina e lunga degenza, ma per i restanti reparti la situazione ad oggi rimane nulla rispetto alle ultime decisioni prese, in base al’organigramma redatto recentemente su tutti gli ospedali siciliani. A tale presa di posizione ,si tenta di organizzare una protesta come quella attuata  nel Settembre 2016 per salvare l’Ospedale GIGLIO di Cefalù dal declassamento tentato dal Governo regionale, quindi da qui si parte con una serie di incontri e richieste attuative con gli stessi cittadini e associazioni per cercare di ricucire quello strappo che ad oggi rimane insanabile.
Il contesto di struttura di zona disagiate rimane, e su questo si è chiesto l’ennesima rivisitazione del programma anche al ministro Lorenzin, con lettere e solleciti e interlocuzioni anche al Prefetto di Palermo e al governatore Crocetta. Si cerca in tutti i modi di mantenere in vita una situazione che per molti è già chiusa, e su questo certamente l’aiuto e il sostegno deve essere posto in primo piano, che dall’altra faccia della medaglia in tanti invocano a gran voce, i mancati ritardi e l’attuazione di piani di mantenimento e sostegno in tempi consoni, ove le istituzioni locali,regionali e gli organi competenti in materia hanno preso sottogamba il problema paventato, o forse avevano pensato che le dicerie e e voci circolanti non erano attendibili più di tanto…
Antonio David

Ospedale di Petralia Sottana. Confronti e strategie per sospendere il provvedimento
Si tenta di sospendere la pubblicazione del nuovo piano della rete ospedaliera attuata recentemente dall’assessore Gucciardi, ove i sindaci delle Madonie azzardano nel far quadrato su nuove strategie da intraprendere in aggiunta al fattore del punto nascite, cercando anche di attuare un comitato di protesta per arginare e mettere in campo delle strategie comuni e iniziative idonee. Sabato i sindaci di Castellana Sicula e Polizzi Generosa, hanno preso l’iniziativa di parlarne con altri colleghi del comprensorio assieme al primo cittadino di Petralia Sottana, nella hall della struttura Madonna SS dell’Alto, dove anche alla presenza di cittadini , sindacati locali e associazioni, si è fatto il punto di ciò che i rappresentanti regionali Gucciardi e il sottosegretario alla Salute Davide Faraone nella giornata di venerdì hanno discusso e ribadito a Caltanissetta. L’esponente del PD  ha manifestato l’intenzione di potenziare la struttura petralese nei settori vitali e attuali,di pronto soccorso,riabilitazione, chirurgia,medicina e lunga degenza, ma per i restanti reparti la situazione ad oggi rimane nulla rispetto alle ultime decisioni prese, in base al’organigramma redatto recentemente su tutti gli ospedali siciliani. A tale presa di posizione ,si tenta di organizzare una protesta come quella attuata  nel Settembre 2016 per salvare l’Ospedale GIGLIO di Cefalù dal declassamento tentato dal Governo regionale, quindi da qui si parte con una serie di incontri e richieste attuative con gli stessi cittadini e associazioni per cercare di ricucire quello strappo che ad oggi rimane insanabile.Il contesto di struttura di zona disagiate rimane, e su questo si è chiesto l’ennesima rivisitazione del programma anche al ministro Lorenzin, con lettere e solleciti e interlocuzioni anche al Prefetto di Palermo e al governatore Crocetta. Si cerca in tutti i modi di mantenere in vita una situazione che per molti è già chiusa, e su questo certamente l’aiuto e il sostegno deve essere posto in primo piano, che dall’altra faccia della medaglia in tanti invocano a gran voce, i mancati ritardi e l’attuazione di piani di mantenimento e sostegno in tempi consoni, ove le istituzioni locali,regionali e gli organi competenti in materia hanno preso sottogamba il problema paventato, o forse avevano pensato che le dicerie e e voci circolanti non erano attendibili più di tanto…
Antonio David

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