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Operazione “Pusher 2″, nove arresti e 40 perquisizioni della Polizia

Nelle giornate del 28, 29, 30, 31 ed 1 Aprile la Direzione centrale anticrimine del Dipartimento di Pubblica sicurezza – articolazione ministeriale che sovrintende alle attività investigative e di controllo del territorio della Polizia di Stato – visti i risultati della precedente omonima attività, ha ripetuto l’operazione ad alto impatto, questa volta denominata “Pusher 2”, nell’ambito della quale sono stati disposti mirati servizi di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti e psicotrope, sul tutto il territorio nazionale, servizi effettuati dalla Polizia di Stato ed in particolare in via prioritaria dalle Squadre Mobili e dai Commissariati di P.S.
Nella provincia gli uomini della Squadra Mobile e dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia, con il supporto anche dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in Enna, hanno dato vita a specifici controlli, effettuando decine di perquisizioni presso immobili e su strada, alla ricerca di sostanze stupefacenti e psicotrope, ancora una volta, come lo scorso Febbraio, raggiungendo notevoli risultati nel contrasto al mercato degli stupefacenti.
Nel corso del servizio, svolto nelle due giornate in argomento, sono stati raggiunti, complessivamente i seguenti risultati:
Arrestati nr. 9 soggetti per reati inerenti le sostanze p.p. dal D.P.R. nr. 309/1990;
Arrestati nr. 2 soggetti per reati inerenti le armi;
Denunciati nr. 9 soggetti per reati inerenti le sostanze p.p. dal D.P.R. nr. 309/1990;
Denunciati nr. 3 soggetti per reati inerenti le armi e le munizioni;
Segnalati amministrativamente n. 5 soggetti, ai sensi dell’art. 75 D.P.R. nr. 309/1990, ovvero per uso personale di sostanze stupefacenti;
Effettuati n. 40 perquisizioni personali, locali e/o veicolari alla ricerca di sostanze stupefacenti e psicotrope e/o armi e materiali esplodenti detenute abusivamente;
Sequestrati complessivamente Kg. 1,600 di marijuana, gr. 97 di hascisc, 87 grammi di cocaina, nr. 8 flaconi da 20 mg/ml di metadone;
Sequestrate complessivamente 53 cartucce, di cui una munizionamento da guerra
identificate n. 864 persone;
controllati n. 557 veicoli;
effettuati n. 93 posti di controllo.
Di seguito, si passa a rassegnare analiticamente l’attività culminata con arresti, denunce e/o segnalazioni amministrative e contestuale sequestro di sostanza stupefacente.
Arresti e denunce inerenti la detenzione e/o lo spaccio delle sostanze stupefacenti e psicotrope:
Arresto di N. A.
Nella mattinata del 28 Marzo 2017 gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno indagato, in stato di arresto, N. A., pietrino, classe 1977 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, dal peso di grammi 5,8 al lordo della bustina, e di sostanza stupefacente del tipo “pongo” (hashish), di grammi 1,5, nonché materiale per il confezionamento e denaro verosimile provento dell’attività di spaccio.
Ultimate le formalità di rito, il soggetto è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Denuncia di V.S.
Nel pomeriggio del 28 marzo 2017, indagato, in stato di libertà, V.S., classe 1983, per detenzione ai fini di spaccio stupefacente del tipo marijuana.
In particolare, nel pomeriggio in argomento i poliziotti si recavano presso l’abitazione di V.S., sita a Regalbuto per procedere a perquisizione. La perquisizione locale nel garage dell’abitazione in questione, permetteva di rinvenire un barattolo contenente sostanza stupefacente del tipo
Arresto di S. A.
Nella serata del 28 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno arrestato, per detenzione, ai fini di spaccio, di gr. 33,2 di marijuana, nonché grammi 2,8 di cocaina, parte suddivisa in involucri, S. A., classe 1982, pregiudicato, anche con condanne passate in giudicato, per reati inerenti gli stupefacenti.
In particolare, nella serata in argomento S. A. veniva fermato e controllato dalla volante del Commissariato di P.S. armerino nei pressi della locale chiesa di Sant’Andrea, alla guida della sua autovettura. Trattandosi di soggetto noto per i numerosi precedenti per vari reati, gli agenti procedevano al controllo e nell’immediatezza lo stesso consegnava spontaneamente uno spinello confezionato, già parzialmente consumato. Contestualmente la moglie consegnava agli agenti, un fiore di sostanza vegeta tipo marijuana di cui ne assumeva la paternità il coniuge. Nel prosieguo della perquisizione si rinveniva anche un coltellino a serramanico. Proseguendo la perquisizione nell’abitazione del S. A., si rinveniva un sacchetto di plastica contenente della marijuana, nonché due piccoli involucri contenenti cocaina. Ancora, nell’abitazione si rinveniva materiale per il confezionamento. Inoltre, l’arrestato portava al seguito, nel portafogli, numerose banconote di vario taglio per una somma complessiva di circa 1600 Euro, verosimile frutto dell’attività di spaccio, che venivano pertanto sequestrate.
Ultimate le formalità di rito, il soggetto è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Arresto di P. F. e C. N.
Nel pomeriggio del 29 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Leonforte, nella città del casato dei Branciforte, hanno indagato, in stato di arresto, perché resisi responsabili, in concorso tra di loro, del reato di cui agli artt. 110 c.p. e 73, comma 1, D.P.R. nr. 309-1990, per essere stati colti nella flagranza del trasporto e detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, per 517 grammi; Il P. F., altresì, veniva colto nella flagranza della detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, per complessivi 8,1 grammi, presso un locale nella sua disponibilità.
In particolare, nel pomeriggio in argomento, il personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile e della Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Leonforte procedevano al controllo dell’autovettura Fiat Grande Punto, con alla guida P. F. e passeggero C. N.. In tale momento, C. N., con il chiaro intento di distogliere l’attenzione degli operatori, consegnava spontaneamente un involucro con all’interno della marijuana, poi accertata pesare 0,5 grammi lordi.
La successiva perquisizione del veicolo consentiva di rinvenire una busta in plastica contenente una ulteriore busta in cellophane sottovuoto, con all’interno della marijuana, pesare 516 grammi lordi. –
Inoltre, nel corso della conseguente perquisizione locale esperita presso il circolo ricreativo di Agira, del quale il P. F., nei pressi del banco mescita si rinvenivano tre involucri in carta stagnola con avvolta, in ognuno, della marijuana, per un peso lordo cadauno, di gr. 5,3, gr. 1 e gr. 1,8; nonché materiale vario per il confezionamento.
Gli odierni indagati si erano approvvigionati di un ingente quantitativo di stupefacente con il chiaro intento di immetterlo nel mercato locale attraverso l’illecita attività dello spaccio.
Inoltre la quantità di stupefacente rinvenuta risultava idonea a confezionare oltre 1.500 dosi, quantità capaci di saturare completamente, per un lungo periodo, il mercato illecito degli stupefacenti del centro di Agira – residenza dei due arrestati – e dei centri limitrofi se si pensa che la cittadina in questione conta circa 7500 abitanti.
Ultimate le formalità di rito, i soggetti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
Arresto di R. E.
Nella serata del 29 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Leonforte, in Leonforte, hanno indagato, in stato di arresto, R. E. in quanto colto nella flagranza del reato di detenzione al fine di spaccio di gr. 595 di marijuana, e spaccio di gr. 5,00 lordi di marijuana in favore di un soggetto leonfortese.
In particolare, nella serata in argomento, i poliziotti notavano un giovane accedere all’interno dell’immobile ove insiste l’abitazione del R. E., permanendovi, per qualche minuto, allorquando, uscito fuori a bordo di autovettura, si allontanava. Il giovane sottoposto a controllo e perquisizione, veniva trovato in possesso di una confezione con al suo interno della marijuana, per un peso di gr. 5,00.
Nel prosieguo dell’attività, nel corso della conseguente perquisizione locale operata presso l’appartamento del R. E., venivano rinvenuti complessivamente circa 600 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e la somma in contanti di euro 300,00, suddivisa in banconote di vario taglio riconducibile all’illecito provento derivante dall’attività di spaccio.
Ultimate le formalità di rito, il soggetto veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Enna..
Denuncia di I.C.
Nel pomeriggio del 29 Marzo 2017 gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in Enna, hanno indagato in stato di libertà I.C., classe 1995, per detenzione ai fini di spaccio di gr. 1,138 di marijuana, trovati nel corso della perquisizione locale dell’abitazione del soggetto.
Arresto di S. C.
Nella mattinata del 30 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno arrestato, S. C., classe 1982, per detenzione, ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” per un peso complessivo di grammi 372,00, un bilancino elettronico di precisione, nonché per possesso ingiustificato di chiavi alterate e/o grimaldelli.
In particolare, nella mattinata in argomento, nel corso della perquisizione dell’abitazione del soggetto, ubicata in Piazza Armerina, i poliziotti rinvenivano un barattolo con della marijuana, per un peso complessivo di gr. 372; nonché un bilancino elettronico perfettamente funzionante. Veniva altresì sequestrata, quale provento dell’illecita attività di spaccio, la somma in contanti di euro 2735,00, suddivisa in banconote di vario taglio.
Ultimate le formalità di rito il soggetto veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Enna.
Denuncia di T.A.
Nella mattina del 30 marzo 2017, denunciavano T.A., classe 1990, a Piazza Armerina, per il reato previsto e punito dall’art.73 del D.P.R. 309/90, per detenzione illegale sostanza stupefacente, marijuana, del peso complessivo di grammi 2,3.
In particolare, nella mattinata in argomento, nel centro armerino, i poliziotti procedevano al controllo dell’autovettura con a bordo, quale passeggero, T.A..
Nell’immediatezza del controllo T. Al. consegnava agli agenti un involucro in carta, con avvolta della marijuana per un peso netto di gr. 0,200. Nel corso della necessaria perquisizione, all’interno dell’abitazione si rinvenivano ulteriori gr. 2,100 netti di marijuana.
Denuncia di C.M.
Nel pomeriggio del 30 marzo 2017, denunciavano C.M., piazzese, classe 1985 per il reato di cui all’art.697 c.p. (detenzione abusiva di munizioni), poiché a seguito di perquisizione locale eseguita presso il suo domicilio, veniva trovato in possesso di n.50 cartucce cal.22 inesplose ed altri bossoli vuoti.
Arresto di Agnello Antonino
Nella mattinata del 31 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina in Barrafranca, hanno arrestato Agnello Antonino, classe 1976, colto nella flagranza del reato di cui all’art. 73 del D.P.R 309/90, in particolare per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina per grammi complessivi di 77 (lordi) circa, suddivisa in diversi involucri, nonché materiale per il confezionamento (un bilancino elettronico utilizzato verosimilmente per la pesatura dello stupefacente destinato alla cessione in favore di terzi) e denaro contante provento dell’attività di spaccio.
Ultimate le formalità di rito l’AGNELLO Antonino veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Enna.
Arresto di C. A.
Nel pomeriggio del 31 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile in Enna, hanno arrestato C. A., classe 1991, colto nella flagranza del reato di cui all’art. 73 del D.P.R 309/90, per avere detenuto ai fini di spaccio, presso la sua abitazione, della sostanza stupefacente tipo “hashish” del peso complessivo di grammi 95.9, nonché una bilancia digitale di precisione.
Il C. A. veniva pertanto dichiarato in arresto e successivamente alle formalità di rito sottoposto agli arresti domiciliari.
Arresto dei congiunti C. L e C. F.
Nel pomeriggio del 31 Marzo 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno arrestato C. L. classe 1962,C. F., classe 1996 poiché, in concorso tra loro, resisi responsabili dei seguenti reati: Art. 23, comma 3, L. 110 del 1975, in quanto colti nella flagranza della detenzione di un “congegno micidiale”, che si ritiene di poter definire “arma clandestina”, costituita da più tubi di acciaio, tra loro interposti e lavorati, idonei a costituire un’arma da fuoco, ed in particolare ad esplodere cartucce calibro 12, congegno detenuto nella loro pronta disponibilità; Artt. 1 e 2, Legge 895/67, in quanto trovati in possesso di munizionamento da guerra, ed in particolare una cartuccia cal. 7,62 NATO; Art. 697 c.p. (Detenzione abusiva di munizioni), in quanto trovati in possesso di munizionamento per arma comune da sparo, in particolare nr.2 cartucce calibro 12 non esplose (il tutto meglio descritto nel separato verbale di perquisizione e sequestro); Art. 336 c.p. ( Violenza o minaccia a PP.UU.), in quanto minacciavano i PP.UU. intervenuti presso il fondo nella loro disponibilità per ivi effettuare una perquisizione ai sensi dell’art. 41 T.U.L.P.S., al fine di costringerli ad omettere un atto del loro Ufficio; ed inoltre, il solo C. L., altresì, anche del reato di cui all’art.337 c.p. (Resistenza a PP.UU. in quanto, durante l’espletamento dell’attività di P.G., spingeva e colpiva un operatore con un telefono cellulare tenuto in mano.
In particolare nel pomeriggio i poliziotti dei due Uffici investigativi procedenti si recavano presso il fondo, con annessa abitazione, nella disponibilità dei congiunti C., ubicato in Piazza Armerina in una contrada periferica, al fine di effettuare una perquisizione domiciliare alla ricerca di armi e materiali esplodenti, ai sensi dell’art. 41 T.U.L.P.S. . All’arrivo dei poliziotti, gli odierni arrestati si opponevano alla loro attività, minacciandoli ripetutamente e persino spintonando alcuni di essi, nel tentativo di non far accedere gli agenti all’interno dei luoghi da perquisire.
Vinta la resistenza di padre e figlio, la perquisizione permetteva di rinvenire all’interno della abitazione la presenza di “un congegno micidiale” costituito costituita da più tubi di acciaio, tra loro interposti e lavorati, idonei a costituire un’arma da fuoco, ed in particolare ad esplodere cartucce calibro 12. Nel prosieguo della perquisizione i poliziotti rinvenivano una cartuccia del tipo a “bottiglia”, cal. 7.62 Nato, e successivamente altre due cartucce cal. 12.
I due congiunti, dopo le formalità di rito, venivano collocati agli arresti domiciliari.
Arresto I. S.
Nella mattinata del 01 Aprile 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno arrestato ai sensi della Legge 895/1967 e della Legge 110/1975, I. S.in quanto colto nella flagranza della detenzione di un’“arma clandestina”, verosimilmente una P38 canna Lunga, priva di matricola, priva di tamburo, perfettamente funzionante nei congegni di scatto, nella sua pronta disponibilità; ai sensi dell’art. 648 c.p., ricettazione della predetta arma. Inoltre, ai sensi dell’art.73 del D.P.R. 309/90, in particolare per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, in particolare per grammi complessivi 14,5 (lordi) circa, suddivisi in nr.10 (dieci) involucri, pronti per lo spaccio.

In particolare, nella tarda mattinata in argomento, i poliziotti si recavano in Valguarnera Caropepe presso il fondo con annessa abitazione nella disponibilità dell’arrestato, per ivi effettuare una perquisizione locale.
Nel corso della perquisizione si rinveniva una pistola tipo Revolver priva di tamburo, nonché un sacchetto in plastica contenente la presenza di nr.10 dosi di marijuana, pari a grammi 14,500 circa.
L’uomo, dopo le formalità di rito, veniva collocato agli arresti domiciliari.
Denuncia di G. M.
Nella sera del 01 Aprile 2017, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno indagato, in stato di libertà, per detenzione ai fini di spaccio di gr. 1,6 di cocaina che, durante un controllo di polizia, nascondeva nel risvolto dei pantaloni.
Il giovane, mostrandosi agitato a un posto di controllo su strada, attirava il sospetto verso di sé spingendo i poliziotti verso un controllo più accurato. Trovato l’involucro di sostanza stupefacente, veniva pertanto indagato ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990.
Denuncia di A.S., C.M., P.D. e V.S.
Nella notte del 02 Aprile 2017, gli uomini del Commissariato di P.S. di Nicosia hanno indagato, in concorso, in stato di libertà, per detenzione ai fini di spaccio di gr.36 di marijuana quattro giovani nicosiani. A.S., C.M., P.D. e V.S., tutti ventenni, nascondevano gli involucri della sostanza stupefacente all’interno dei loro indumenti intimi e pertanto venivano indagati ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990.
I soggetti arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che nella persone dei Sostituti Procuratori dott. Francesco Rio e dott. Francesco Lo Gerfo hanno coordinato brillantemente l’attività di indagine scaturita dall’operazione di polizia, anche in relazione ai soggetti deferiti in stato di libertà.
Nel corso del preordinato progetto “Pusher 2”, inoltre, sono state contestate cinque violazioni amministrative ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90, a carico di:
29 Marzo 2017
M. A., classe 1985, leonfortese, in quanto, in Leonforte, a seguito di perquisizione personale e veicolare, veniva rinvenuta sostanza stupefacente, verosimilmente del tipo marijuana, per un peso di gr. 5 e pertanto veniva segnalato alla Prefettura di Enna per aver detenuto, per uso personale non terapeutico, dello stupefacente.
S. S., classe 1985, Leonfortese, in quanto, in Troina, a seguito di perquisizione domiciliare, all’interno della propria abitazione, venivano rinvenuti gr. 0,5 di marijuana e pertanto veniva segnalato alla Prefettura di Enna per aver detenuto, per uso personale non terapeutico, dello stupefacente.
30 Marzo 2017
I.S.G., leonfortese, classe 1984, in quanto, in Leonforte, a seguito di perquisizione presso un locale in sua disponibilità, veniva rinvenuta della marijuana per grammi 1,5 e pertanto veniva segnalato alla Prefettura di Enna per aver detenuto, per uso personale non terapeutico, dello stupefacente.
S. M., troinese, classe 1978, in quanto, in Nicosia, a seguito di perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, veniva rinvenuto, per uso personale al di fuori dei limiti terapeutici, gr. 0,5 di marijuana e nr. 8 flaconi da 20 MG/ML di metadone e pertanto veniva segnalato alla Prefettura di Enna per aver detenuto, per uso personale non terapeutico, dello stupefacente.
1 Aprile 2017
U. N., nicosiano, classe 1998, in quanto, a seguito di perquisizione domiciliare, all’interno di una cesta di giocattoli, veniva rinvenuto un contenitore in plastica contenente una modica quantità di sostanza stupefacente, presumibilmente marijuana.
I brillanti risultati raggiunti a livello nazionale sono stati divulgati nella giornata di ieri e dimostrano ancora una volta l’impegno degli uomini e delle donne della Polizia di Stato contro ogni forma di criminalità, e in questo caso contro la triste piaga del mercato illecito degli stupefacenti che non solo serve sistematicamente a far accumulare ingenti guadagni illegali alle organizzazioni criminali di rilievo anche transazionale ma insidia la salute e la sicurezza, soprattutto dei più giovani e più esposti, quindi, alle ricadute negative del fenomeno.
In particolare, si può affermare che l’operazione “Pusher 2” della Polizia di Stato nella provincia di Enna ha contributo a dare un segnale molto forte verso i cittadini di questo territorio, nel solco della legalità e rappresenta, a oggi, per impiego di uomini e mezzi, nonché per i conseguenti risultati, una delle più importanti operazioni antidroga che gli uffici investigativi della Questura di Enna abbiano mai svolto.

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