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Omicidio Vivacqua: Germania Biondo protagonista del processo d’appello

Quindici mesi dopo la sentenza della Corte d’Assise di Monza che ha assolto Germania Biondo e inflitto 23 anni a Diego Barba e Salvino La Rocca; e l’ergastolo ad Antonino Giarrana e Antonio Radaelli per il delitto di Paolo Vivacqua ucciso nel suo ufficio di Desio la mattina dell’11 dicembre 2011 si torna in aula.

Della morte del rotamat di Ravanusa si occuperà la Corte  d’Appello del Tribunale d Milano. La prima udienza, calendarizzata per il 15 marzo è slittata al 2 maggio a causa del cambio del collegio giudicante.

La sentenza di primo grado che ha “assolto per non aver commesso il fatto” Germania Biondo, ex moglie di Vivacqua è stata impugnata dalla Procura di Monza e quindi anche la Cassazione (27620/2016) ha a sua volta impugnato.

Il collegio giudicante dovrà riformare la sentenza assolutoria risentendo alcuni testi e valutando le dichiarazioni rese in aula.

L’avvocatessa Manuela Cacciuttolo che in Assise difendeva Germania Biondo ed ora, con il collega Gianluca Orlando, assiste la BiondoDiego Barba resta convinta che “quella di Paolo Vivacqua è stata un’esecuzione mafiosa. Il killer lo ha aspettato dentro l’ufficio, ha sparato 7 colpi e si è allontanato senza  toccare nulla”.

Ho fatto richiesta di rinnovamento del dibattimento, se il 2 maggio i giudici sciolgono la riserva, l’8 maggio sentiremo i testi, altrimenti passeremo direttamente alla discussione”.

La Procura di Milano non ha ancora indicati i testi da convocare, è certo che dovrà presentarsi il 51enne pregiudicato palermitano Gino Guttuso – che nel frattempo è tornato in carcere – superteste dell’inchiesta che dichiarò che durante una riunione a casa di Giarrana un mese prima dell’uccisione si parlò di rapinare Vivacqua per alleggerirlo di 300 mila euro. Interrogato in carcere a marzo 2013 disse: “Nulla so dell’omicidio” salvo poi rivelare d’aver prestato il suo scooter a Giarrana il giorno prima dell’uccisione di Vivacqua e quindi ritrattare tutto davanti al Gip Alfredo De Lillo durante l’incidente probatorio. E infine presentarsi in aula senza però deporre.

Così come un altro pluripregiudicato, Luigi Mignemi che in aula riferì confidenze avute da Giarrana nel carcere di Monza. Consegnò anche “pizzini” che avrebbero dovuto essere portati fuori dalla casa circondariale brianzola. Salvo però chiedere al pubblico ministero Donata Costa di poter avere benefici come il trasferimento – ottenuto – nel carcere di Pavia.

La presenza dell’avvocatessa Daria Pesce, che difese la Biondo nel processo di Milano per le false fatturazioni e conti sanmarinesi, è stata convocata per chiarire la presenza di Diego Barba nel suo studio, così come l’avvocato Ignazio Valenza.

Ed Enzo Infantino che si è sempre rifiutato di presenziare al processo.

Più volte l’avvocatessa Cacciuttolo aveva chiesto al presidente Airò la sua convocazione anche con accompagnamento coatto da RavanusaMonza. Da lui si vuole avere particolari relativi alla sparatoria contro la Bmw di Paolo Vivacqua dell’agosto 2011 quando il rotamat era in vacanza in Sicilia con la compagna Lavinia Mihalache. L’auto venne crivellata di colpi e quindi fatta riparare prima di essere riportata a Desio da Infantino.

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