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Omicidio di una donna, ergastolo all’”agrigentino” Gianni “il bello”: la Cassazione conferma

La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, ha deciso: Gianni Melluso, meglio conosciuto come “Gianni il bello”, 59 anni, originario di Sciacca, resta in carcere. L’uomo fu condannato dalla Corte di Assise di Trapani quale mandante dell’assassinio di una giovane donna, Sabine Maccarrone, il cui cadavere fu rinvenuto in un pozzo artesiano in contrada S. Nicola a Mazara del Vallo, nel 2007. Del delitto si autoaccusò un uomo, Pietro D’Asaro che indicò in Melluso il mandante dell’omicidio. Gianni Melluso è noto per essere stato coinvolto nella vicenda riguardante il presentato televisivo Enzo Tortora.

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