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nota riorganizzazioni sanitaria

In riferimento a quanto riportato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 14 del  14 aprile 2017, in tema di riorganizzazione della rete ospedaliera, ai sensi del D.M. 2 aprile 2015 n.70, nella qualità, esprimo disappunto per una scelta scellerata e preoccupazione per i nostri concittadini e i cittadini dell’hinterland canicattinese, circa 90.000, che fanno capo all’ospedale Barone Lombardo di Canicatti.

Il declassamento delle ambulanze del nostro ospedale da MEZZO AVANZATO (con medico ed infermiere a bordo) a MEZZO DI BASE (equivalente di un taxi) la dice lunga circa la gestione poco accorta della politica regionale e sulle attenzioni che la stessa politica riversa sul nostro territorio. La presenza di un deputato regionale, nostro concittadino, nella commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana a poco è servita per evitare quanto accaduto.

Il silenzio assordante dei nostri deputati regionali, su questa ed altre vicende, ci fa capire come si è assolutamente incapaci a gestire la quotidianità.

Le elezioni regionali sono ormai vicine, tutti si dichiareranno disponibili, con le parole, a sistemare quanto avvenuto.

Ma nessuno ha fatto nulla per evitare che ciò accadesse.

Ogni loro intervento, ad oggi, a mio avviso, risulterebbe inutile e fuori luogo.

Questo governo regionale, assolutamente fallimentare sotto ogni forma dimostra ancora una volta l’incapacità di saper ascoltare i bisogni di un popolo sempre più costretto a curarsi fuori dal proprio territorio e con la speranza, oggi, di non aver mai bisogno dei cosiddetti “Mezzi di base”.

Auspico che Ella, nella sua qualità, possa promuovere un incontro con tutti i Sindaci e i Presidenti dei Consigli Comunali dell’hinterland canicattinese, affinché insieme si possa trovare una soluzione,  mettendo in campo ogni azione utile, compresa l’eventuale impugnazione di tale decreto nelle sedi opportune.

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