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Noi con Salvini su revoca scorte

NOTA STAMPA

“Testimoni di giustizia rischiano la vita e lo stato li abbandona senza scorta”

“Sindaci si auto attribuiscono la scorta a spese dei cittadini”

“Quale esempio per le nuove generazioni?”

Nei giorni scorsi, con motivazioni diverse sulle quali non intendo entrare, sono state revocate le scorte ad Ignazio Cutrò e Paolo Ferrara, i quali si troveranno a breve senza nessuna tutela da parte dello Stato pur avendo contribuito entrambi a far arrestare mafiosi ed estorsori.
Soli ad affrontare le possibili conseguenze che potrebbero dipendere da questa scellerata decisione presa dagli organi dello Stato. Quello che come Movimento Noi con Salvini oggi ci chiediamo, oltre a chi pagherà gli eventuali danni che deriveranno da queste scelte (speriamo non ve ne siano di irreparabili), è “quale messaggio stiamo veicolando”. Che testimoniare è inutile? Che stare dalla parte dello Stato è inutile? Come spiegheremo ai nostri giovani che ministri, parlamentari e persino i sindaci hanno le scorte e coraggiosi imprenditori, politici e semplici cittadini “nemici” giurati della criminalità organizzata ne sono sprovvisti? Come giustificheremo che il sindaco di Agrigento ha una scorta (auto-attribuita) e un imprenditore, un politico o un cittadino qualunque che ha denunciato la mafia no ?

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