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Noi con Salvini su gestione impianti sportivi

NOTA STAMPA
“chi ha stabilito la “base d’asta” per l’affidamento delle strutture sportive e con quale criterio?”

“una struttura del valore di alcuni milioni di euro come viene affidata ad un privato per 6.000€ annue con una base d’asta di 3.000 € ?”

E’ noto che il sindaco ed il Consiglio comunale vengono eletti dal Popolo, il primo per “amministrare il bene comune” ed il secondo per “salvaguardare gli interessi della collettività”, sembra che ad Agrigento, i due organismi abbiano smarrito la retta via, nel senso che, il sindaco continua ad affidare a terzi ciò che può, e spesso e volentieri, con un irrisorio ritorno economico per le casse comunali, addirittura in alcune circostanze si rasenta persino il ridicolo, mentre, alcuni Consiglieri non hanno ancora capito qual è il proprio compito e quali le proprie prerogative, ponendosi perfino in stretta aderenza con le scelte della amministrazione attiva e quindi in spregio ai pedissequi doveri di indirizzo e controllo che discendono appunto dall’esercizio del ruolo rivestito. Il nostro movimento, sempre vigile e attento alle dinamiche cittadine, lancia un forte e ardito grido d’allarme mettendo in forte risalto le procedure, “talvolta anomale”, per l’affidamento e la gestione degli impianti sportivi comunali. (Naturalmente, abbiamo già chiesto i relativi atti delle procedure e gli avvisi pubblici, di affidamento e, da una prima sommaria analisi, emergono forti dubbi e perplessità sulla loro conformità). Salta immediatamente in evidenza che la determinazione degli importi che stabiliscono la “base d’asta”, spesso e volentieri sono molto irrisori e quindi non si comprende chi l’abbia potuto stabilire e sulla base di quale criterio o regola. Addirittura, gli impianti sportivi, con le annesse strutture e uffici di servizio, del “parco del mediterraneo” ubicate a Villaseta, concernenti i campi di tennis, di calcetto, unitamente agli spogliatoi ed altre piccole entità in muratura, del valore venale di alcuni milioni di euro, sono stati affidati ad una società sportiva per un importo alquanto insignificante e scarso, addirittura con una base d’asta di 3.000 €, che con un artificio, ossia il rialzo del 100%, sono stati aggiudicati dalla predetta Società, quindi per un importo pari a €.6.000 l’anno, che suddivise per dodici mensilità, sarebbero 500 euro al mese. Inoltre tutte le spese di natura straordinaria, che si renderebbero indispensabili, all’interno delle medesime strutture sportive, saranno detratte dai canoni annuali da corrispondere al comune. Si rammenta inoltre, che sono stati effettuati alcuni lavori edilizi, per rendere idonei gli impianti sportivi di che trattasi, ma, da notizie correnti, sembrerebbero essere stati eseguiti in assenza di qualsivoglia permesso. ( Il movimento si è attivato puntualmente in questa direzione, ma, mentre scriviamo, si è ancora in attesa della documentazione, già da parecchi giorni richiesta). Il movimento significa infine, che accoglie volentieri le iniziative che tendono ad affidare a terzi i beni comunali, ma che al contempo, le asfittiche casse comunali debbano trarre un concreto beneficio in relazione alla congruità del valore venale del bene affidato, reprimendo energicamente la “convenienza” unilaterale dei soggetti terzi affidatari. Si precisa infine che, a parere del movimento, la soluzione migliore e vantaggiosa per le casse comunali sarebbe stata la gestione, sia degli impianti sportivi, che dei parcheggi, affidandoli a cooperative di terzo settore (misto), Pubblico e Privato. In questo modo si sarebbe realizzato un duplice fine, cioè quello di incentivare, da un lato, con l’ingresso del pubblico la spesa e l’attenzione della gestione, e dall’altro mantenere le entrate per le casse comunali, utilizzando i tanti impiegati comunali che allo stato attuale risultano in considerevole sovrannumero.
Il movimento in conclusione invita la Procura della Repubblica di Agrigento, ad aprire una indagine mirata, sui fatti narrati nella presente, al fine di salvaguardare gli interessi dell’Ente comunale e delle collettività Agrigentina.

Il Coordinatore Cittadino
Michele Mallia

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