| | 7 views |

Nasce guida persone disabilità

Spinetti: “Parte oggi dal Lazio progetto pilota con il quale nascerà la guida specializzata in Accompagnamento Inclusivo. Abbattiamo le barriere sociali e culturali. Apriamo il turismo ambientale alle persone con disabilità”.

Stavolo : “La Società civile ha bisogno di rivedere e ampliare la qualità dell’accoglienza nelle aree naturali, adottando modelli di azione partecipativi, che permettano a tutti di vivere un’esperienza di fruizione inclusiva.  L’obiettivo è garantire una fruibilità complessiva, non solo strutturale, alle aree e risorse naturali del territorio, legata ad attività connesse al tempo libero, al turismo, alla cultura”.

De Stefano – Presidente Istituto Pangea:“Garantire a tutti la possibilità di vivere un’esperienza di fruizione inclusiva, è un impegno inderogabile sancito anche a livello internazionale”.

Mercoledì 29 Marzo – ore 9 – partenza dal Centro Visite del Circeo – visita alla sughereta d San Vito. Per la prima volta saranno le guide ad essere accompagnate in natura da persone con disabilità.

“Parte oggi dal Lazio progetto pilota con il quale nascerà la guida specializzata in Accompagnamento inclusivo perché il patrimonio naturalistico appartiene a tutti ed a tutti dobbiamo narrarlo e mostrarlo come un vero museo.  Saranno le persone con disabilità a formare le guide . Cade un tabù”. Lo ha dichiarato oggi Stefano Spinetti , Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, nella giornata inaugurale del Corso di Specializzazione in Guida ed Accompagnamento inclusivo presso la sede del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia. Si inizia subito , già iniziate le lezioni ed in settimana ci saranno le prime escursioni sul campo con ovviamente .  Un progetto – pilota che inizia da un Parco Nazionale storico quale quello del Circeo , partner della stessa iniziativa.

La novità assoluta è nei formatori , infatti saranno le persone con disabilità a formare le guide.

“In Italia siamo messi molto male per l’accoglienza nei confronti di persone con disabilità . Spesso i sentieri non sono adeguati – ha proseguito Stefano Spinetti –  e quelli accessibili nel nostro Paese sono davvero pochi . Però questo rappresenta un inizio . Le città sono inaccessibili ma un prato non può essere inaccessibile e non è inaccessibile , dobbiamo renderlo invece comprensibile , raccontarlo , farlo vedere , toccare , odorare , vivere , amare . La nostra è anche una provocazione alle istituzioni italiane affinchè  affrontino realmente queste problematiche e che l’Italia possa essere un Paese per tutti. Noi stiamo facendo la nostra parte e rivolgiamo un appello chiaro anche alle persone con disabilità dicendo loro che con guide specializzate possono venire , possono vivere il territorio , perché il territorio appartiene anche a loro . Poi tocca anche alle istituzioni abbattere le barriere non solo architettoniche ma soprattutto culturali”.  Prestare assoluta attenzione ai temi dell’accoglienza .

“In Italia  si fa ancora molta fatica nel concepire strutture e servizi progettati per una utenza “allargata”, intesa non solo come persone con disabilità, 3.500.000 circa, sia per quanto riguarda gli ambienti cittadini che quelli naturali. Garantire un servizio inclusivo significa porre attenzione ai temi dell’accoglienza – ha affermato  Daniele Stavolo , Presidente della Federazione Italiana Superamento dell’Handicap del Lazio (FISH) -e della trasmissione delle conoscenze, significa dotarsi di un bagaglio formativo adeguato alle esigenze della collettività, e fornire competenze mirate ad abbattere le barriere, in particolare senso-percettive e di comunicazione, che ostacolano l’”accesso” alla esperienza personale e reale.  Oggi diamo il via al Corso di Specializzazione in Guida ed Accompagnamento inclusivo, un progetto pilota che parte dal Lazio . Un aspetto innovativo del corso è rappresentato dal fatto che saranno le stesse persone con disabilità a formare le guide specializzate  attraverso lezioni  in aula ma anche escursioni sul campo. L’accessibilità riferita all’ambiente fisico, ai servizi, all’informazione, alla comunicazione, ai trasporti, secondo la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è diritto fondamentale che garantisce piena partecipazione a tutti gli ambiti di vita, per poter svolgere le attività con le stesse opportunità di ogni altra persona, ma anche insieme agli altri, senza alcuna discriminazione. Il corso vuole seguire i modelli della Progettazione Universale, e fornire gli strumenti adeguati ad assicurare un approccio inclusivo per tutti coloro che vogliono “vivere” lo straordinario patrimonio naturalistico della nostra Regione”.   Ad esempio come descrivere un meraviglioso paesaggio a chi , con gli occhi non può vederlo? O come raccontare una storia a chi non può ascoltarla? E soprattutto come mettere insieme le esigenze di tutti? Rendere il patrimonio accessibile a tutti.

Un grande corso, per la prima volta in Italia e con l’Istituto specializzato Pangea, vera eccellenza italiana che  da 25 anni opera nella formazione alle guide in natura.

“L’Istituto Pangea in 25 anni di attività ha dedicato migliaia di ore di formazione alle guide che operano nelle aree naturali protette del nostro Paese – ha dichiarato Rita De Stefano , Presidente dell’Istituto Pangea –  ponendo sempre grande attenzione a tutto quello che attiene l’accoglienza, la partecipazione ed il coinvolgimento dei visitatori.

Far si che la natura diventi sempre più accessibile per garantire a tutti la possibilità di vivere un’esperienza di fruizione inclusiva, è un impegno inderogabile sancito anche a livello internazionale ed è la sfida colta da tutti gli attori coinvolti in questo innovativo e sperimentale percorso formativo rivolto proprio alle guide, figure professionali in prima linea su cui ricade questa responsabilità. I temi dell’accessibilità, insieme agli effetti terapeutici della natura, sono già stati in parte affrontati e sperimentati con successo in progetti specifici realizzati da molti dei partner coinvolti che proprio sulla base di queste esperienze hanno condiviso prima l’idea e poi il progetto didattico del corso. In particolare, desidero ricordare “Il Parco amico”, un progetto di educazione e interpretazione ambientale realizzato anche con la nostra collaborazione e del Parco del Circeo, dal Centro Diurno Disabili Adulti del Comune di Monte San Biagio gestito dalla cooperativa Diafora in collaborazione con l’APS “Il Sughero” che lo presenteranno ai corsisti come esempio di best practice. Il programma del corso prevede anche il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Circeo che presenterà finalità, metodologie e risultati del progetto “Nonostante….in natura sto bene” realizzato nell’ambito del progetto nazionale “Equilibri Naturali”.

Guide sul campo

“Per la prima volta saranno le guide ad essere accompagnate in natura dalle persone con disabilità . Esperienza unica . Mercoledì 29 Marzo , si partirà alle ore 9 dal Centro Visite del Parco Nazionale del Circeo , Via Carlo Alberto 188 , Sabaudia – ha dichiarato Manuela Pimpinella , psicologa , Responsabile del Centro –  per raggiungere la sughereta di San Vito dove ad accogliere le guide ci saranno il personale e gli ospiti del Centro diurno per disabili adulti del Comune di Monte San Biagio .

Saranno le persone con disabilità a condurle alla scoperta di tale patrimonio ambientale”.

La guida inclusiva

“Formeremo la guida inclusiva che sarà in grado di portare in natura le persone con disabilità . Si tratta di un corso importante – ha dichiarato Ida D’Errico , della commissione Formazione dell’AIGAE –  con partners molto importanti . Il patrimonio naturalistico raccontato dal loro punto di vista ”.

Tags:

Commenti chiusi