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Malattia “diplomatica”. Al matrimonio manca la sposa (on. Savarino). Alla Camera Centrodestra spaccato? Lacrime anche a sinistra e nelle stelle

E dire che la convention di ieri l’aveva organizzata proprio il movimento “Diventerà Bellissima” del quale uno dei leader è senza dubbio l’on. Giusi Savarino.

Una non meglio specificata improvvisa malattia (di lei o forse di un suo congiunto) ha fatto si che la Savarino non presenziasse l’incontro organizzato a favore del candidato di Fratelli d’Italia Calogero Pisano, il quale, benché orfano della madrina d’onore, si è dovuto accontentare della presenza di Raffaele Stancanelli.

Non è un paradosso se la mancata presenza dell’on. Savarino può anche essere interpretata come una sorta di mossa azzeccata. Basta guardare il bicchiere mezzo pieno e si rimane coerenti con il proprio pensiero originario e non con quello imposto dall’alto.

La Savarino, infatti, la settimana scorsa è stata protagonista di una uscita assolutamente infelice quanto chiacchierata. Anzi, più che chiacchierata è stata urlata. La signora dai numeri (politici) scarsi si era lamentata della scelta dei candidati che aveva operato il Centro Destra, soprattutto nelle modalità.

Aveva “rimpianto” una serie di dirigenti “vogliosi di fare”; quei dirigenti, però, che aveva dimenticato di candidare in occasione delle recentissime regionali allorquando preferì far scendere in campo soggetti che non riuscirono a coprire neanche i numeri della briscola (tutti messi insieme).

Quella uscita non fu ben vista dai vertici interi della coalizione e, probabilmente, anche dal suo padrino politico Nello Musumeci, presidente della Regione.

Giustamente e razionalmente, nella convention “riparatoria” ieri mattina, cosa avrebbe dovuto dire l’onorevola di Agrigento (che sta sempre a Palermo, però…) sui candidati attuali che lei non ha di fatto apprezzato?

Sarebbe stato assai antipatico salire su un palco e “svenarsi” a favore di Ricotta e Pisano e incitare i presenti a votarli. Meglio ammalarsi (o far ammalare) e rimanere a casa; del resto ieri era anche domenica…

Ma se il Centro Destra piange, certamente Sinistra e 5stelle non ridono.

Quel che è rimasto della Sinistra, ormai a pezzi, come ricordato nell’articolo precedente, ha pescato un giovane avvocato che da sempre ha strizzato l’occhio (e militato) nella Destra, risultando anche un iscritto in uno di quei fronti giovanili diversamente conosciuti come “costole” di un partito. Le stesse ceneri della Sinistra agrigentina hanno disconosciuto e preso le distanze dal candidato “finiano”.

Preoccupano alcune sue dichiarazioni. In una delle sue interviste, Giuseppe Sodano, ha sostanzialmente dichiarato di “amare Agrigento come l’ha amata suo padre”, Calogero, pluripregiudicato, processato per concorso esterno in associazione mafiosa e assolto, già sindaco della Città dei Templi.

Ha dimenticato, purtroppo, che suo padre Lillo ha talmente amato la città di Agrigento che, mentre era primo cittadino, ha danneggiato gravemente la sua immagine dinnanzi all’opinione pubblica nazionale per non averla difesa dal fenomeno dell’abusivismo. Per tale circostanza “l’uomo che amava Agrigento” ha preso una condanna definitiva ed ha pagato centomila euro per il danno provocato.

Particolarmente adusi nel predicare “onestà” i 5stelle risultano meno abili a diffondere e soprattutto spiegare i loro programmi elettorali. Il collegio di Agrigento ha “scelto” per la Camera Michele Sodano, omonimo e cugino del pluripregiudicato di cui sopra. Il genitore è stato l’architetto prediletto dell’allora sindaco Calogero; erano più amici che cugini, culo e camicia; oggi si ritrovano avversari.

Il giovanissimo Michele, venuto dal freddo, ama più parlare di se che di programmi. Troppo “personalizzato”, troppo io, io, io; troppo… Bocconi (che in questo modo diventa più che del povero che dell’eccellenza universitaria).

Sodano 5stelle rilascia interviste anche in inglese. Molti hanno non poche difficoltà a capire i programmi elettorali “spiegati” in lingua italiana. Di Maio, certamente, non è discepolo del Bartezzaghi. Se ad una leggera difficoltà ricettiva (da parte di chi vuole sapere) aggiungiamo lo “speaking english”, vengono alimentate ragionevoli certezze di essere praticamente fottuti.

Michele, parla alla gente “comu si fussitu a Bibbirria”.

Solo così qualcuno potrà comprendere cosa vuoi fare.

2 Risposte per “Malattia “diplomatica”. Al matrimonio manca la sposa (on. Savarino). Alla Camera Centrodestra spaccato? Lacrime anche a sinistra e nelle stelle”

  1. DARIO ha detto:

    Votiamo a facciamo votare Casapound. Questa è la vera DESTRA.

  2. MANLIO OTTAVIANO ha detto:

    Né susu chi vertuli,ne iusu cu i visazzi…
    Meno male che c’è CASAPOUND.

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