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L’ordinanza del 4.10.2016 conferma la legittimità del distacco fognario ai morosi

SI CONSOLIDA LA GIURISPRUDENZA CIVILE E AMMINISTRATIVA IN ORDINE ALLA SOSPENSIONE DEL S.I.I. (ACQUA FOGNA E DEPURAZIONE) NEI CASI DI MOROSITA’

L’ORDINANZA DEL 4/10/2016 COMFERMA LA LEGITTIMITA’ DEL DISTACCO FOGNARIO AI MOROSI

Il Tribunale di Agrigento conferma ancora una volta la legittimità del distacco fognario, oltre alla sospensione dell’erogazione idrica, per quegli utenti morosi che non pagano volontariamente le bollette.

Il pronunciamento dei Giudici reso in sede di reclamo proposto da un utente avverso l’ordinanza ex art  700 c.p.c., ribadisce la legittimità dell’operato della Società nei casi in cui procede al distacco fognario nei confronti degli utenti morosi che, nonostante i solleciti ricevuti, non hanno ottemperato al pagamento dei corrispettivi per il servizio idrico integrato erogato dal Gestore.

Il Tribunale, in composizione collegiale, ha infatti statuito che la condotta del Gestore è legittima, atteso che il distacco è operato a fronte della morosità dell’utente per un periodo di oltre sei mesi, previa formale diffida in conformità all’articolo 3.5.6. del Regolamento d’Utenza. I Giudici oltre a rigettare il ricorso, hanno condannato l’utente a pagare le spese processuali alla Girgenti Acque, rappresentata e difesa dall’ Avv. Omar  Gianpaolo Mohamed Ahmed.

Il Regolamento d’Utenza, infatti,  impone al gestore l’emissione della bolletta unificata, per le tariffe di acquedotto fognatura e depurazione, alla quale si applicano tutte le disposizioni riguardanti la fatturazione, l’esazione e la morosità previste nel par. 2.6.6., che a fronte di morosità protrattasi nel tempo, prevedono la facoltà per il gestore di procedere al distacco delle utenze morose.

Nell’ordinanza si evince, inequivocabilmente, che il contratto di somministrazione del S.I.I. si ritiene risolto quando l’utente moroso, nonostante i solleciti e gli avvisi effettuati dal Gestore, continua volontariamente a non pagare quanto dovuto, quindi la risoluzione dello stesso implica il distacco di tutti i servizi: idrico, fognario e quindi depurazione.

Il Tribunale, è entrato anche  nel merito circa la legittimità delle ordinanze emesse dai Sindaci dei Comuni gestiti dalla Girgenti Acque, con le quali era stato intimato alla Società di non procedere al distacco delle utenze morose dalla rete fognaria.

Il pronunciamento ha espressamente  indicato che “col provvedimento sindacale de quo si realizza inoltre un evidente sviamento dalla causa tipica dell’ordinanza contingibile ed urgente (id est: tutela dell’incolumità pubblica) andando l’atto amministrativo ad incidere sul rapporto contrattuale Gestore – Utente ed impedendo di fatto al primo di azionare i rimedi di legge tesi ad interrompere la somministrazione dei servizi nei confronti di utenti non in regola col pagamento della prevista tariffa”.

In virtù di quanto confermato dalla giurisprudenza, Girgenti Acque sta intensificando l’attività di controllo su tutti i punti di consegna, tesa alla normalizzazione del rapporto con tutti gli l’utenti.

I casi estremi in cui l’utente manifesta la volontà di non volere regolarizzare la propria posizione con la Società sfociano nella risoluzione del contratto, quindi con il distacco del servizio idrico, fognario e depurativo.

Con la task force già messa in campo da tempo, Girgenti Acque invita gli utenti a regolarizzare tempestivamente la propria posizione così da poter garantire la continuità del servizio idrico integrato.

In ogni caso, tutti gli utenti che sono in difficoltà economica, anche temporanea, oltre ad avere la possibilità di attingere agli specifici fondi comunali, vengono tutelati comunque da Girgenti Acque, oltre ogni previsione di legge, con la concessione di dilazioni e piani di rientro.

Chi non paga le bollette dell’acqua e/o usufruisce abusivamente del servizio idrico integrato (acqua, fognatura e depurazione) danneggia principalmente l’intera collettività, perché fa pagare l’acqua ed i servizi di fognatura/depurazione di cui gode agli utenti regolari che pagano la bolletta.

“Pagare tutti per pagare meno” è un obiettivo comune, per il quale ogni cittadino è chiamato a fare la propria parte.

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