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Licata, ancora fiamme in un fabbricato del padre del sindaco Cambiano che dice: “Sono molto stanco”

Nuova intimidazione al sindaco ‘anti abusivi’ di Licata Angelo Cambiano.

Un incendio ha distrutto un fabbricato rurale di modesta entità di proprietà del padre del primo cittadino, sito in una zona molto impervia, in località Conca ginisi, dove c’è anche un pescheto. L’anziano padre del sindaco Cambiano si è accorto dell’incendio solo oggi ma, secondo quanto si apprende, il fuoco risalirebbe ad alcuni giorni fa. In corso i rilievi da parte delle forze dell’ordine. Sul posto anche lo stesso sindaco Cambiano, che nei giorni scorsi aveva annunciato di essere pronto a dare le sue dimissioni perché si sentiva “abbandonato” dallo Stato. Poi, ha deciso di restare, dopo le rassicurazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano e del Governatore siciliano Rosario Crocetta.

Già la scorsa primavera ignoti avevano incendiato una casa in campagna sempre di proprietà del padre. Da allora il primo cittadino vive sotto scorta. Di recente sono stati arrestati dai carabinieri i due presunti responsabili dell’incendio appiccato a maggio scorso nella casa di campagna di Rosario Cambiano, padre del sindaco. Su richiesta dei sostituti procuratori Simona Faga e Alessandra Russo, il Gip di Agrigento Alessandra Vella ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Angelo Marco Sortino e Calogero Stricone, due licatesi di 32 e 30 anni, proprietari di case abusive. Sono accusati di essersi introdotti nell’abitazione, e di aver scatenato l’incendio in più punti servendosi di stracci, cartone e diavolina.

Secondo gli inquirenti, i due sarebbero gli autori materiali dell’incendio, ma potrebbero aver agito su commissione. Oggi il nuovo incendio.

Non c’è ancora la certezza che si tratti di una intimidazione, ma sembra si tratti di un incendio doloso.

Su questo episodio il sindaco Cambiano, che appena la scorsa settimana ha gioito per la nascita del figlio, è stato laconico: “Sono davvero molto stanco”.

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