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Lega Pro: il Siracusa schianta l’Akragas 4-2, “scricchiola” la panchina di Di Napoli

Il derby siciliano della tredicesima giornata va al Siracusa di Sottil che, allo stadio “De Simone”, schianta l’Akragas di Lello Di Napoli. Gli agrigentini, giocano bene e vanno in vantaggio di ben due gol nel primo quarto d’ora. Alla mezz’ora della prima frazione il crollo: uno-due micidiale del Siracusa che pareggia i conti nel primo tempo e ribalta la partita nel secondo: le reti, dopo il vantaggio agrigentino con Gomez e Cochis, sono state siglate da Turati, Valente e un doppio Lele Catania.

NUMERI DA “BRIVIDO”.Adesso la panchina di Lello Di Napoli comincia ad essere meno stabile che mai. Gli agrigentini, che forse avevano cominciato il derby nel miglior modo possibile, si sono sgretolati al primo ritorno degli aretusei che, oltre a vincere il match dal punto di vista del gioco, lo stravincono in chiave personalità e carattere.Pur considerando tutte le “attenuanti” del caso e consci del lavoro sul campo di mister Di Napoli adesso, però, sono i numeri che inchiodano la squadra dei Templi: tre punti che mancano dalla vittoria del “Massimino” di Catania, a metà settembre; sei pareggi su sette gare giocate all’Esseneto e sei punti conquistati nelle ultime sette partite. Numeri che, inevitabilmente, non lasciano scampo ad interpretazioni. Adesso si attendono notizie dal fronte societario anche se, nell’immediato, appare scontata una “pausa di riflessione”. Ai fini della classifica la sconfitta di oggi è abbastanza significativa. Oltre a perdere terreno su tutte le dirette concorrenti, in primis il Melfi che si è imposto sulla Reggina, l’Akragas viene superata dallo stesso Siracusa. Domenica, all’Esseneto, è in programma un altro derby, questa volta con il Messina di Cristiano Lucarelli. La classifica inizia ad essere guardata in maniera diversa, il calendario che si prospetta, inoltre, non appare sulla carta dei migliori.

PRIMO TEMPO. E’ un derby dal sapore nostalgico per molti dei giocatori oggi in campo. Al “Nicola De Simone” va in scena un derby molto atteso in chiave salvezza. Mister Di Napoli opta per il tridente composto da LongoCochisGomez, in ottima condizione, lasciando in panchina Totò Cocuzza. Parte subito forte il “Gigante“, anche grazie alla spinta di moltissimi supporter giunti da Agrigento. Che la gara sia una di quelle in cui si prevedono molti gol e tanto spettacolo si capisce fin dal primo quarto d’ora: Gomez sblocca il derby al 15° e, neanche 60 secondi dopo, ci pensa l’argentino Cochis a raddoppiare, rifilando un “uno-due” tremendo agli aretusei. L’Akragas, all’improvviso, si scopre cinica e spietata e lo fa con due interpreti del reparto offensivo. Partita chiusa? Nemmeno per sogno. I moltissimi ex Akragas che oggi vestono la maglia del Siracusa non hanno perso la grinta di un tempo: i senatori come BaioccoTalamoCatania trascinano emotivamente compagni e pubblico. Al 36° ci pensa il forte difensore centrale Talamo a dimezzare lo svantaggio con un’incornata da calcio d’angolo. Passa soltanto un giro d’orologio e la rimonta è compiuta. Punizione dal limite dell’area calciata da Longoni ma deviata da un tocco di Lele Catania che, con il più classico dei gol dell’ex, ristabilisce in parità il punteggio. Con un primo tempo del genere, con ben quattro gol in 40 minuti, ci sono tutte  le premesse per assistere ad un secondo tempo di “fuoco“. Il pareggio, in ottica classifica, non sarebbe di grande aiuto a nessuna delle due squadre.

SECONDO TEMPO. L’intervallo sembra aver caricato ancor di più i padroni di casa e, viceversa, sgonfiato gli agrigentini. Sulla scia dell’entusiasmo di un pareggio conquistato in meno di 60 secondi, gli aretusei si proiettano all’attacco vogliosi e consapevoli che il ribaltone del match è alla portata degli uomini di Sottil. Ci va vicinissimo Lele Catania, ad una manciata di minuti dall’inizio del secondo tempo. Ma è solamente una questione di tempo. L’Akragas arretra ed il Siracusa avanza: Valente, su ribattuta, completa la rimonta con un destro che batte Pane. Due minuti più tardi Lele Catania sigla la personale doppietta, non esultando, e mettendo il timbro finale alla pratica. Il Siracusa, meritatamente, porta a casa i tre punti e supera i “cugini” agrigentini. Al “De Simone” è festa per gli aretusei, tanta delusione in casa agrigentina. Adesso “scricchiola” la panchina di Di Napoli.

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