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Le ragioni del NO

“Vincerà il no” è il messaggio chiaro che è partito oggi, domenica 06 Novembre 2016, da l’hotel della Valle ad Agrigento, da dove erano presenti: on. Gianfranco Miccichè, dep Riccardo Gallo, dott. Filippo Caci per ribadire il “No al referendum costituzionale”.

“Siamo qui per ribadire con forza il nostro no grande alla riforma del ministro  Boschi nella quale ci sono scritte nero su bianco  nuove regole del nostro Paese. Questo genere di riforme non dovrebbe essere fatta da un solo partito”, precisa Miccichè –   ”E’ opportuno che i siciliani riflettano su una riforma veramente sbagliata, che bloccherebbe l’Italia. Il rischio è che non si possa più votare per una nuova Costituzione” afferma on. Miccichè- un partito politico, ( peraltro frazionato al suo interno), non può farsi carico, né essere promotore di una riforma costituzionale! Inoltre il nostro ‘no’ vuole dare un input  per fare una nuova Assemblea costituente.”

L’on. Riccardo Gallo presente alle manifestazione ci spiega le sue ragioni del NO “Noi pensiamo che questa sia una riforma che non crea progresso, piuttosto una maggiore conflittualità, un accentramento dei poteri dello Stato a scapito delle Regioni. Infatti è una riforma che non supererà il bicameralismo perfetto ma creerà un bicameralismo anomalo. Il Senato avrà delle funzioni ispettive nei confronti di Stato e Regioni con una enorme percentuale di possibilità di conflitti.

“Noi vogliamo parlare a tutte le categorie artigiani, avvocati, ingegneri, agricoltori, insegnanti, medici, commerciati e spiegare loro quanto questa riforma non sia condivisa  da tutte le parti politiche, dichiara Filippo Caci- la gente è assetata di rapporti umani, di considerazione, e desidera essere informata e rispettata! Oggi, con questo incontro, abbiamo dato a tutti e agli amici di sempre la possibilità di esserci e di condividere le nostre ragioni e di scegliere insieme il nostro futuro amministrativo!”

Il consigliere Pasquale Spataro, eletto nelle scorse amministrative nella lista civica  e che da qualche giorno ha aderito al partito di Forza Italia, evidenzia alcuni passaggi che lo hanno portato a questa scelta “Continuerò a svolgere il mio compito, come ho sempre fatto, tra la gente nella mia città, per contribuire a realizzare il bene comune, ma con l’appoggio di un partito moderato, quindi più costruttivo rispetto agli altri! Ribadisco il mio NO, al referendum del 4 dicembre sulla riforma costituzionale, perché con questa riforma non si risparmierà un centesimo e i passaggi legislativi per approvare una legge si moltiplicheranno. Una riforma che crea confusione anche nelle competenze di Stato e Regioni secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione, è una riforma che accentra di fatto i poteri su Roma svuotando, inevitabilmente, gli enti periferici.”

Gianfranco Miccichè

Riccardo Gallo

Pasquale Spataro

Filippo Caci

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