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“La Terra del Duca torna a vivere”. Riceviamo e pubblichiamo

La notizia del dissequestro della struttura privata del “Castello” dei Colonna Romano di proprietà dei fratelli Firetto è stata accolta da numerosi cittadini e operatori economici joppolesi con molto soddisfazione.

Diversi anni fa, la pubblicazione del professore Francesco Maratta “la Terra del Duca Muore”, dava alcune notizie sulle origini del  piccolo Comune di Joppolo Giancaxio e nello stesso tempo non dava molte speranze per il suo futuro: “Terra tanto viva nel periodo dei suoi duchi di quanto non lo sia oggi… terra fantasma, abbandonata a se stessa… senza speranza” sembrano proprio queste le parole che vengono tra le righe stigmatizzate.

Ma con il recente restauro e la fruizione del “Castello” la vita di questo piccolo paese ha cominciato a sentire la brezza di una nuova rinascita. Seppur con dinamiche ancora a svilupparsi e consolidarsi nel tempo, la vita quotidiana a tutti i livelli e soprattutto nell’ambito economico non può più far a meno di questa realtà imprenditoriale.

Il Castello di Joppolo, che in questo momento è limitato ai soli banchetti e cerimonie matrimoniali, rappresenterà per Joppolo un forte attrattore turistico perchè, ben inserito anche nella “Via dei Castelli della Sicilia”, assicurerà alla nostra cittadina molta presenza turistica e di conseguenza molto indotto economico ed occupazionale.

Di tutto questo, alcuni imprenditori locali, ne sono convinti da tempo, tant’è che a Joppolo sono già presenti diverse attività come B&B, affitta camere, operatori fotografici, …

L’Amministrazione Comunale, poi, negli ultimi anni guardando molto avanti ha  investito nella promozione del suo territorio. L’apertura del Parco Avventura, la prossima riqualificazione del Centro Storico, l’organizzazione di grandi eventi in tutto il periodo dell’anno come la “Sagra del Melone Giallo”, “ Le Notti del Gufo”, “Mangia e Passìa”, il “Martorio”, “La Pastorale”, “Il Sipario d’Oro” e, non per ultimo, “In Marcia per Ricordare … ” sono state tutte azioni pensate proprio in una logica di offerta turistica e non più fine a se stesse.

Anche la giovane “Magna via Francigena” che a Joppolo fa tappa obbligata  ha cominciato a riscoprire la storicità, l’identità del nostro territorio attraverso la fruizione delle sale del Palazzo Ducale.

Si può ben dire che in questi anni la vita del nostro paese si è mossa con una forza animata da una certa aspettativa, una speranza più che fiduciosa che l’apertura del “Castello” non avrebbe mai tradito. 

Guardiamo con fiducia al lavoro della magistratura che farà chiarezza su quanto lamentato sulla struttura del Castello di Joppolo e auspichiamo che i suo i gestori possano finalmente in assoluta serenità adoperarsi per il raggiungimento di quei sani obiettivi imprenditoriali che direttamente ed indirettamente continueranno a condizionare positivamente anche quelli dell’economia locale.

Enzo Carrubba

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