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La Sicilia come la Liguria

La Sicilia come la Liguria, la pioggia e i gravi danni. E il conteggio adesso è in corso nella Sicilia occidentale, flagellata dalle cascate di acqua che si sono riversate ovunque, trascinando e devastando. E tanto che a Sciacca non vi è più traccia di un allevatore di 60 anni, Vincenzo Bono. La sua automobile, vuota, è stata scoperta da Polizia e Carabinieri in località Muciare, nell’alveo di un torrente. Forse il mezzo è stato travolto da una frana e poi trascinato dall’ acqua. Il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola, già a tempo debito ha lanciato l’allarme : “Non uscite di casa, se non in casi estremamente eccezionali, e non utilizzate propri mezzi di trasporto”. Sono straripati fiumi e torrenti, come il Magazzolo, il Platani e il Verdura, tormentati dalla siccità soffocante dal mese di marzo scorso. E a Ribera, il sindaco, Carmelo Pace, impreca e si dispera così : “Non abbiamo più strade, tutto è stato divelto, distrutto. Siamo quasi isolati, non possiamo nemmeno raggiungere l’ospedale di Sciacca: è l’apocalisse”. E a Seccagrande, frazione marina riberese, è franato il muro di cinta dell’istituto tecnico “Crispi”, tranciando un collettore fognario. E il disastro non ha risparmiato l’entroterra, tra i comuni di Cianciana, Bivona, e Santo Stefano Quisquina, altrettanto isolati. La circolazione lungo la statale 115, dopo lo stop imposto a Ribera, soltanto nella mattinata di oggi è stata ripristinata osservando tanta prudenza. Impraticabile è stata, e in parte è ancora, la ragnatela di strade provinciali che si arrampica alla meno peggio dal mare verso l’ entroterra montano agrigentino. Anche il transito ferroviario è stato sospeso per alcune ore sulla linea Palermo-Agrigento, tra le stazioni di Roccapalumba e Agrigento, perché si sono allagati i binari della stazione di Castronovo. E a ridosso della 115, tra Sciacca e Agrigento, è straripato il torrente Carabollace, abbattendo pali telefonici e danneggiando gravemente alcuni cavi in fibra ottica, tanto che è stato interrotto il servizio di Tim nei comuni di Sciacca, Caltabellotta, Ribera, Calamonaci, Lucca Sicula, Burgio, Favara, Sambuca, Cattolica Eraclea e Castelvetrano. A Sciacca cedimenti in via Amendola, che è la strada che conduce al palazzo di giustizia, e nella via Pietro Gerardi nei pressi del carcere. Allagati sono i magazzini commerciali nella zona del porto, e il piazzale antistante del Golf Resort. Anas, Protezione Civile e Vigili del Fuoco lavorano senza sosta per rimuovere detriti e prosciugare. Anche oggi scuole chiuse a Ribera e Sciacca. E la ColDiretti lancia una prima stima dei danni nella zona occidentale agrigentina, soprattutto nel settore agrumicolo : almeno 30 milioni di euro, a cavallo di circa 160 ettari coltivati.

fonte teleacras

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