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La pantomima dei Cinquestelle sui vitalizi..

Fra tutte le chiacchiere inutili che abbiamo sentito,  fra le vere o finte proposte e controproposte sull’annosa  e “teatrale” vicenda dei vitalizi dei parlamentari, ciò che mi ha lasciato basito è la semisceneggiata architettata da Di Maio e company. Perché solo la loro, osservereste voi, e non quella degli altri partiti? Semplice: perché dalla gran parte delle altre forze politiche non attendo gesti risolutori ma la solita melina fatte di belle intenzioni e di zero concretezza. Dai Pentastellati no, da coloro che si dipingono come rivoluzionari, profondamente innovatori e bandiera del cambiamento globale, mi aspetto azioni clamorose ed in controtendenza assoluta. Cosa? Che i parlamentari si dimettano prima che maturino i requisiti per avere il vitalizio, ossia  entro  ottobre. Solo così potrebbero convincere me a numerosissimi cittadini che sui vitalizi fanno sul serio, che non ci tengono davvero. Chi dichiara realmente guerra ai loro stessi privilegi, non può mettere in atto una commediola da quattro soldi, presentando una proposta insufficiente sapendo che sarebbe stata bocciata,  non riguardando il vero nocciolo del problema che attiene alle ingiustizie dei vitalizi passati, per poi armarsi di cotanto megafono e piazzarsi davanti Montecitorio aizzando la folla contro il Palazzo e puntando il dito contro “i soliti partiti che non vogliono..bla..bla…bla.”.  Non è un problema di demagogia, quella la fanno tutti, bensì di coerenza perché di gente che predica bene e razzola male ne abbiamo le tasche piene, non vi ci mettete pure voi, cari deputati grillini, poiché rappresentate ancora la speranza di quel  29 per cento di italiani che, secondo gli attuali sondaggi, voterebbero per il vostro movimento. Se veramente avete a cuore l’abolizione di un  privilegio iniquo, che fa venire i bruciori di stomaco ai comuni cittadini ogni qualvolta se ne parli, date l’esempio: rinunciate al vitalizio o pensione, come ora viene denominata, con un gesto elementare e cioè dimettendovi in massa dal Parlamento nazionale, (per quello siciliano, ahimè, penso che il diritto sia ormai quesito). Credo che ne guadagnereste molto in immagine ed in quotazione elettorale con intenzioni di voto che schizzerebbero subito in alto, perché  il vostro sarebbe un  atto storico, realmente rivoluzionario che darebbe la tangibile sensazione che qualcosa di diverso ci sia nel nostro Paese, riscattandovi anche, diciamolo pure, da pasticci e non certo belle ed edificanti figure, frutto di approssimazione ed  inadeguatezza, fatte in qualche importante realtà locale, così come da idee ballerine ed incongruenti sul garantismo e sull’antigarantismo. Lasciate stare i megafoni, non portano bene, già se ne è autodistrutto uno di stampo siciliano, e non fate anche voi  l’errore di pensare che  gli italiani siano tutti ignoranti; magari volubili sì, ma pur dotati di capacità cognitive, piccole o alte che siano. Di una forza politica che si presenta come un’altra cosa, si pretende concretezza, fatti e non parole, altrimenti, cari pentastellati,  correte il rischio dell’omologazione politica che, a lungo andare potrebbe condurre all’implosione ed al disfacimento. E qualcuno ai vertici, mi sa, che abbia appreso in poco tempo l’arte della politica, non quella buona però!

3 Risposte per “La pantomima dei Cinquestelle sui vitalizi..”

  1. peppe ha detto:

    è un motto….quello con cui sono saliti alla ribalta nel periodo pre amministrative del 2013…..peraltro copiato dai giovani del MSI che lo coniarono nel 93 in piena era tangentopoli!!!

  2. peppe ha detto:

    filo di nota impeccabile….il migliore degli ultimi tempi!!! Ma tanto gia’ sappiamo,come nel 92 la lega nord in preda al giustizialismo fece del populismo il suo cavallo di battaglia,a distanza di 25 anni assistiamo nuovamente alla medesima commedia all’italiana….Nulla di nuovo dal fronte!!! Arrendetevi…SIETE CIRCONDATI ahahahhaha

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