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La Finanziaria per i Forestali è un’angoscia annuale !

Ci si appresta a conoscere gli effetti finali di questa Finanziaria 2017 dell’Ars, con aspetti curiosi ma certamente ripetitivi e già scontati su aspetti che tutti conoscono specialmente su punti cardini e significativi su spese che non possono mancare e per altri motivi che possono sembrare anche superflui per alcuni.

Parlando dei Forestali, i lavoratori pendono dalla situazione che i deputati cercano di sistemare in un periodo ormai delineato e che entro fine mese deve dare sostanza e concretezza, non solo al comparto ma a circa 50mila precari. Forestali OTD che aspettano il “fatidico” stipendio di dicembre e forestali OTI che devono anch’essi percepire stipendi dei mesi passati, con situazioni irreali ma univoche nello stesso contesto. Si cerca sempre di reperire i fondi da un fondo di barile che ormai, quando sente parlare di forestali,precari,consorzi e formazione, questo si restringe come una spugna, non potendo soddisfare una marea di gente che pende dalle casse regionali. Buste paghe che hanno cambiato gestione, tornando al vecchio sistema cartaceo, perché se si tenta di cambiare o migliorare il sistema, ci si rende conto che non ci sono i mezzi o gli uomini competenti per portare avanti un nuovo sistema, pur avendo migliaia di consulenti alle dipendenze regionali e in-competenti a libro paga. Forse sarebbe meglio mettere alcuni diplomati forestali dietro le scrivanie contabili e con un semplice programma sulle buste paghe, certamente le situazioni potrebbero migliorare, ma purtroppo ….. il sistema è obsoleto e bisogna rimarcare sempre lo stesso per anni e anni !

A tutto questo sono esenti gli stipendi dei deputati e della casta politica che gira attorno al sistema, che certamente non possono capire le situazioni attuali dei precari in genere  che dibattono con una serie da bollette da pagare, per non dire da… mangiare. Se al reperimento delle risorse aggiungiamo il fatto che si devono trovare annualmente anche le spese per sagre,enti,ex tabelle e sovvenzioni,  si può semplicemente affermare  che nulla è cambiato e nemmeno i 90 deputati tentano di modificare una situazione che vuole soltanto mettere in primo piano i punti essenziali e radicati di cui il territorio ha bisogno. Periodo di attesa anche per le graduatorie di Palermo, dove  queste si stanno facendo attendere  mettendo ansia ai lavoratori che vogliono conoscere la loro “situazione in classifica” ignorando se riusciranno a fare le giornate o magari cercare di averne qualcuna in più….. ! Questa è la mentalità di un popolo radicato al non cambiamento, con situazioni e aspetti che in pochi vogliono cambiare, e non capiscono le difficoltà economiche di tanti altri colleghi,  sol perché ancora non si è arrivati a strisciare col c….o per terra, ma prima o poi questo succederà perché le pensioni finiranno e/o questa non potrà soddisfare le esigenze delle famiglie allargate !

Antonio David

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