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La festa del Gran Magal Touba, festa religiosa nazionale del Senegal, in OpenSpace Theater..

Ritorna per il secondo anno la festa del Gran Magal Touba, festa religiosa nazionale del Senegal, in OpenSpace Theater..

Dall’esperienza dell’anno scorso sembra di essere catapultati direttamente in Africa. Ma in realtà siamo soltanto dentro l’associazione socio-artistico-culturale OpenSpace Theater, di cui il presidente è Ilaria Bordenca, che ha deciso di accogliere la comunità senegalese con l’associazione Safinatoul Amane Touba, ormai radicata da quasi 30 anni ad Agrigento, e di cui è presidente Ndiaye Chikh. L’atmosfera è davvero particolare, si entra in OpenSpace Theater trasformato in un luogo di preghiera. Al centro di essa numerose persone a piedi nudi coricati su dei bellissimi tappeti pregano e leggono il Corano. All’interno della sala si alternano momenti di preghiera a momenti di canto e riti sacri. Le donne della comunità cucinano dei buonissimi piatti della tradizione Senegalese. L’aria che si respira è di grande festa, unione e amore per il prossimo. Il Grand Magal de Touba è una festa sacra Senegalese in cui avviene la commemorazione di Cheikh Ahmadou Bamba fondatore del mouridismo e della città di Touba. Fu una persona cosi amata dai suoi discepoli che suscitò la gelosia di capi religiosi tradizionali, egli fu arrestato e esiliato in Gabon. La dottrina portata da Ahmadou Bamba ha avuto un notevole influsso sull’economia senegalese in quanto ha insegnato che la salvezza è dovuta al lavoro svolto durante la vita. La sua visione moderata e illuminata dall’amore per il resto della propria comunità ha inoltre fatto da barriera per l’avanzamento di un islamismo più radicale e intollerante.

Omaggio, giubilo e culto sono i tre elementi che riassumono il senso del Magal. Quello di Touba (prende il nome da una città del Senegal) rappresenta uno dei momenti più importanti per mettere in pratica l’insegnamento dello Cheick attraverso la devozione, il lavoro e la solidarietà. Il significato della parola, appunto, equivale al rendere omaggio, celebrare, commemorare, traducendo i termini in atti di gratitudine resi al Signore.

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