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La Cgil scrive al neo direttore generale dell’ Asp Santonocito

Egregio Dott. Santonocito,

con il via libera alle nomine da parte della Affari istituzionali dell’Ars, Ella potrà insediarsi quale Direttore generale, alla guida dell’ASP di Agrigento.

Le giungano, pertanto, insieme ai nostri migliori auguri di buon lavoro anche l’auspicio che si possano  costruire rapporti positivi per affrontare in uno spirito di condivisione i problemi immensi di un’Azienda che conta 5 ospedali, un vasto territorio vastissimo e 7 distretti sanitari di base.

L’obiettivo condiviso deve essere costruire una sanità che sia sempre più vicina ai territori ed al  bisogno di salute dei cittadini che ad essa di rivolgono, in cui si risolvono, finalmente, problemi atavici che ci trasciniamo irrisolti da anni.

L’approvazione della rete ospedaliera e i successivi atti (nuovo atto aziedale e piante organica), devono consentirci di affrontare, in termini organici e strutturali, i problemi della sanità agrigentina in cui si registrano  tante luci e potenzialità, insieme a criticità e ombre.

Non Le sfuggirà che abbiamo bisogno di costruire un doppio livello di rapporti sindacali: quello con le strutture interne all’Asp e quello con le Organizzazioni Confederali per affontare i temi della salute in provincia.

Ci dispiace dover evidenziare sin da subito una criticità: abbiamo saputo, in queste ore, da parte di alcuni Utenti che è stato chiuso l’ambulatorio di reumatologia dell’Ospedale di Agrigento.

Vorremmo capire come questo sia avvenuto e si è tenuto conto delle conseguenze che questo ha sull’utenza.

Siamo sicuri ch’Ella vorrà e saprà avviare un “nuovo inizio” nel quale la qualità dell’assistenza sanitaria rappresenti la stella polare cui uniformare atti e comportamenti.

Non vediamo l’ora di avere uno scambio di vedute e di avviare questo confronto e questo rapporto.

Ancora Auguri!

1 Risposta per “La Cgil scrive al neo direttore generale dell’ Asp Santonocito”

  1. Salvo ha detto:

    con la riforma della rete ospedaliera spero che il pronto soccorso di ribera verrà chiuso perché non serve a niente e tutto il personale verrà trasferito presso l’ospedale di sciacca,in quanto ribera è una perdita di tempo dove i pazienti della zona della montagna sono obbligati a passare.O si cerca di potenziare uno ospedale perché ad oggi la politica ha fatto solo danno,per non dire di chiudere l’ospedale di ribera si cerca di farlo restare in piede senza che il servizio di pronto soccorso funziona .Pertanto invitiamo il nuovo direttore generale a cercare di potenziare il pronto soccorso di sciacca con altri medici di ribera,e a fare uscire molti medici ed infermieri che si trovano imboscati in uffici amministrativi a fare niente ,e a potenziare il 118 dove i medici di emergenza devono fare il proprio lavoro, stabilizzando il paziente al domicilio ,invece di portarlo in ospedale ad intasare il pronto soccorso e i reparti.

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