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In Sicilia è protesta dei laboratori di analisi. Numerose code negli ospedali di Palermo

Sono circa 600, tra laboratori di analisi e specialisti convenzionati che aderiscono allo sciopero indetto da Citds-Confederazione italiana per la tutela dei diritti in sanità. Al centro della protesta: il budget messo a disposizione dalla Regione, ridotto del 5 % dopo i forti tagli degli anni passati.

La manifestazione si è tenuta stamani davanti alla sede dell’assessorato regionale della Salute in piazza Ottavio Ziino, a Palermo. Invano Baldo Gucciardi, assessore alla sanità, è riuscito a evitarla. Pur avendo dichiarato che avrebbe tenuto sotto controllo eventuali disagi. Disagi anch’essi non evitati e che hanno, legittimamente scatenato l’ira di molti cittadini palermitani. Code di diverse ore infatti per molti dei pazienti che a causa della chiusura delle strutture private,  hanno dovuto rivolgersi  alle strutture medico sanitarie della città. Una paziente in visita al policlinico ha raccontato di aver dovuto attendere cinque ore per un prelievo del sangue e che questa attesa le è costata una giornata di lavoro.

Dall’altra parte, gli scioperanti dichiarano che «per la prima volta si sono riuniti i laboratori singoli con buona parte dei consorzi. Le nostre saracinesche rimarranno abbassate a oltranza, fino a quando l’assessore di competenza non mostrerà apertura nei confronti della nostra categoria».

Intanto i responsabili del Civico e del Policlinico che hanno dovuto far fronte a una sostanziale richiesta di prestazioni, dichiarano: «Si prospetta il caos. Chiediamo la pazienza di tutti i nostri pazienti, con la garanzia che verrann, nonostante l’attesa, tutti visitati» ha commentato Giovanni Migliore, direttore generale del Civico.

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