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Il termometro della politica

 

 

Dopo sei mesi dal voto per le Politiche del 4 marzo, le percentuali di consenso se ci si recasse oggi alle urne. L’alleanza di governo sfiora il 60%.

Se i sondaggi sono il termometro della politica, la Lega di Matteo Salvini è influenzata, e la febbre del consenso è oltre il 30%. E ciò trascina anche l’apprezzamento verso il governo che non è solo verde Lega ma anche giallo 5 Stelle. Così è secondo la società Demos&Pi, a cui Repubblica ha commissionato un sondaggio, al quesito se si votasse adesso per le elezioni Politiche. E se alle urne ci si recasse ancora oggi, dopo lo scorso 4 marzo, il primo partito sarebbe la Lega, con oltre il 30% dei voti, il 30,2. E tale percentuale concorda con le rivelazioni da parte di altri istituti di ricerca. La Lega di Salvini, dopo appena 6 mesi, quasi raddoppia il 17,3% conquistato a marzo. Invece regrediscono le altre forze politiche. Tre punti in meno sarebbero assegnati agli alleati di governo del Movimento 5 stelle, dal 32,6% di marzo al 29,4% di oggi. Però l’alleanza che attualmente regge le sorti dei Paese, tra il 30,2 della Lega e il 29,4 dei 5 Stelle, sfiora il 60% dei consensi: una maggioranza plebiscitaria. Peggiorano le opposizioni: il Partito Democratico dal 18,7% di marzo al 17,3% di oggi, e Forza Italia dal 14% all’8,7%. Poi Liberi e uguali dal 3,4 al 2,9. Fratelli d’Italia dal 4,4 di marzo al 2,7 di adesso. E poi, in riferimento alle personalità politiche più apprezzate, il primato se lo contendono il presidente del Consiglio in carica, Giuseppe Conte, e il vice premier e ministro Matteo Salvini: Conte ha il 61% di gradimento, e Salvini il 60. Luigi Di Maio il 57. Paolo Gentiloni il 45. Maurizio Martina e Silvio Berlusconi sono entrambi al 29%. Poi Matteo Renzi al 23%. E poi ancora, nel merito delle scelte politiche, la linea sull’immigrazione del ministro dell’Interno, Salvini, è condivisa dall’85% dei leghisti, dal 75% dei 5 Stelle, e dal 63% degli elettori di Forza Italia. No, invece, dall’80% di chi voterebbe Partito Democratico. E tutto ciò è confermato da quanto ricavato sondando dall’Istituto Demopolis, secondo cui, se si votasse oggi per la Camera dei Deputati, la Lega sarebbe primo partito al 32%, poi Movimento 5 Stelle al 30,2, poi Partito Democratico al 17, Forza Italia all’8,5, poi Fratelli d’Italia al 3, e Liberi e uguali al 2,3%. Altre liste sono sotto il 2%. Ed il direttore di Demopolis, Pietro Vento, commenta: “Il voto in Italia resta mobile e incerto: in 6 mesi oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle due forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno, mentre si riduce il consenso ai partiti di opposizione. Si tratta di equilibri destinati ad ulteriori evoluzioni, soprattutto in vista delle imminenti scelte per la legge di bilancio”. Ed il giudizio degli Italiani sull’attività del governo Lega-5 Stelle è positivo per il 58%, negativo per il 33, e non esprime una opinione il 9%.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

1 Risposta per “Il termometro della politica”

  1. Francesco ha detto:

    Matteo Salvini sta fagocitando quel che rimane di Berlusconi ed i suoi peones, a poco a poco stanno già indossando la cravatta verde…stessa cosa per il pd, fino a quando renzie non ammetterà di aver fatto gli interessi di banchieri & co. i suoi voti continueranno a confluire nei 5s…il governo di oggi ha già in grembo futura maggioranza e futura opposizione.

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