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Il moralista nelle patrie galere. Ultim’ora: esce un documento dallo studio di Arnone

Doverosa premessa: almeno noi non riusciamo a gioire quando accadono questi fatti, soprattutto quando il tintinnio di manette diventa una tragica realtà.

Questo Filo di Nota lo scriviamo oggi, 12 novembre 2016, cioè qualche ora dopo l’arresto di un noto avvocato agrigentino, ex ambientalista e certamente uno dei fautori principali di un arresto socio-economico della nostra terra da oltre un ventennio, insieme ad altri ambientalisti che oggi più che mai, lo tengono a debita distanza. E dire che un altro ambientalista compagno di merende con Arnone, Mimmo Fontana, pur essendo un presunto innocente, è imputato di un reato gravissimo: cooperazione in duplice omicidio per la morte di due fratellini. Un’altra ambientalista appartenente alla triade famosa degli anni 90, Claudia Casa, oggi è stata promossa direttore regionale di Legambiente.

Al momento ci atteniamo a quelle che sono le inchieste, le indagini e l’arresto di Giuseppe Arnone, conclamato dalla Questura di Agrigento prima e dalla Procura poi, con il trasferimento in contrada Petrusa. Sappiamo bene che fino al terzo grado reclusi, indagati e imputati sono presunti innocenti. E se alla fine sarà così vuol dire che noi scriveremo che Arnone è stato ingiustamente arrestato. Oggi le condizioni sono quelle che sappiamo e non possiamo esimerci dal comportarci in questo modo.

Chi non conosce Giuseppe Arnone, moralista e giustizialista capace anche di gioire quando molta gente INNOCENTE è finita in carcere per sua causa, grazie anche ad una magistratura del tempo che lasciava molto, molto a desiderare.

Qualcuno, grazie ad una serie di arresti che non dovevano essere effettuati ha fatto anche carriera. Altri hanno tentato di fare carriera politica, come l’Arnone, ma il suo massimo splendore politico si è fermato in aula Sollano e cioè in Consiglio comunale di Agrigento. In tutte le altre competizioni elettorali è stato sempre bocciato.

Un uomo, prima in veste di ambientalista e poi in veste di politico di spicco (così si è sempre definito il consigliere comunale Arnone) che ha sfruttato una delle forme più misere di quel giustizialismo che non solo non paga mai, ma spesso, come nel caso odierno, si incazza e ti presenta il conto. Un conto salato, micidiale, devastante. Tre metri quadrati di stanza da dividere, forse, con altri tre, quattro detenuti.

Tanti anni, cruciali, pesanti, passati con la finta forza di un eroe che ne ha avuto per tutti e per tutto. Gente persino che è morta, incapace di reggere al cataclisma di finire in una cella carceraria.

Non possiamo non pensare e dedicare un pensiero a tutte quelle famiglie che INGIUSTAMENTE hanno vissuto momenti di vero terrore, di distruzione interiore, di vera e propria morte fisica. Intere famiglie distrutte grazie ai suoi strali urlati prima in tv, grazie a miserabili giornalisti e poi avallati, ribadiamo, da una giustizia del tempo da scrivere con la g minuscola.

Lui, Arnone, ha fatto sempre leva su giornalisti compiacenti e magistrati molto amici. E grazie a questo binomio assai sleale a pagare, spessissime volte, è stata gente innocente e lontana anni luce dalle accuse giustizialiste dal moralista senza pietà.

Per carità, alcune iniziative di Arnone hanno fatto piena luce su episodi a dir poco edificanti, ma molte altre, tante altre, hanno fatto una fine misera.

Chi scrive, badate bene, ha dovuto subire fino a qualche settimana fa, il becero e falso giustizialismo di Giuseppe Arnone; si è offerto come difensore di un manipolo di gente empedoclina con l’hobby di minacciare le persone. Arnone era felice di difendere gratuitamente quella “gente” ed era anche felice di distruggermi nelle aule giudiziarie, essendo il sottoscritto la parte offesa.

Ha tirato fuori, su facebook, una misera storia finita ancora più miseramente che riguardava una indagine sul sottoscritto durata meno di un giorno, per una presunta tentata estorsione nei confronti di un politico. E’ stato lo stesso politico a negare ogni accusa e chiudere immediatamente la squallida vicenda.

In realtà il vero obiettivo di Arnone non era il sottoscritto ma un magistrato. Smontato in ogni pezzo da questa accusa infamante, nonostante una archiviazione fulminea, il pluripregiudicato Arnone ha ricordato questa storiella per dar manforte ai suoi assistiti che adesso, causa di forza maggiore, dovranno trovarsi un altro avvocato (e forse non più gratuitamente).

Già la tentata estorsione, durata meno di una notte. Ci sono, invece, vere e proprie estorsioni che non solo sono veritiere ma ti portano anche in una cella carceraria, da detenuto, colto con le mani nella marmellata grazie ad una sua collega che ha avvisato la Squadra Mobile prima della consegna del denaro o assegni.

C’è chi le sogna, le tentate estorsioni e c’è chi le mette in atto le vere e proprie estorsioni e finisce in carcere. C’è solo questa sottile, impercettibile differenza. Allo stato, lo ribadiamo ancora una volta, la situazione è questa. Quando cambierà, se cambierà, vuol dire che scriveremo ben altro. Oggi la nostra voce ufficiale è la Giustizia con la G maiuscola e ci atteniamo ai suoi provvedimenti.

E’ doloroso ciò che sto per scrivere ma non posso esimermi dal farlo. Un pensiero, in questo momento, va alla consorte del carcerato Giuseppe Arnone; chissà quante volte, guardando la tv, hanno commentato (eufemismo) gli arresti perpetrati ai danni di persone finite in cella o sotto inchiesta per opera del marito. Molti hanno vissuto l’onta delle patrie galere pur essendo innocenti, altri, lo ribadiamo, ci hanno rimesso la pelle. Chissà cosa penserà adesso la moglie del detenuto Arnone vedendolo dietro le sbarre. Certamente una sofferenza atroce, bestiale, micidiale. Quella ruota, puttana della miseria, che non si ferma mai e gira sempre.

Solo adesso, però, la consorte del detenuto Arnone avrà contezza di quanto un’anima venga devastata da fatti del genere. Solo chi le prova può capire. E ad Agrigento decine, decine e decine di famiglie hanno vissuto la stessa esperienza che oggi sta provando in prima persona la moglie di un detenuto, che si chiami Arnone o Mario Rossi, soprattutto se questo è innocente. Anzi, gentile signora, le dico sin da adesso che spero suo marito sia innocente.

Brutto, vero?

E se è innocente sarà ancora più brutto…

ULTIM’ORA: esce un documento dallo studio di Arnone

Il documento, a prima vista, sembra chiaro, inoppugnabile, legale. Le due parti, cioè l’avvocato Arnone e l’avvocatessa Francesca Picone stilano un documento di transazione dove Arnone, per chiudere un procedimento a suo dire calunnioso nei propri confronti, chiede un risarcimento di 14 mila euro per chiudere definitivamente la vicenda.

Anzi lo stesso Arnone si impegna dopo avere ottenuto la somma a non costituirsi parte civile e di non attivarsi più anche nei procedimenti successivi.

Questo documento scagionerebbe Arnone, perché la transazione, soprattutto effettuata con assegni, è prevista legalmente.

Che succede adesso? Alcune considerazioni vanno pure fatte. Eccole:

Può la Procura agrigentina prendere un abbaglio così grossolano ed arrestare l’avvocato Arnone dinnanzi ad un documento che lo scagiona? Non solo, Arnone non è una persona qualsiasi, ma un soggetto che ultimamente non ha amato particolarmente la Procura di Agrigento. Quindi è presumibile che gli inquirenti abbiano cesellato alla perfezione ogni passaggio di questa vicenda.

Possono i poliziotti che hanno condotto le indagini aver preso anche loro un abbaglio e presentare atti, intercettazioni e possibilmente video del tutto privi di reati? Si può arrestare una persona se non commette un reato?

Ed ancora: se l’avvocatessa Picone firma la transazione con Arnone e accetta la dazione dei 14 mila euro, per quale motivo chiama gli stessi poliziotti per incastrare Arnone dandogli orari e luogo esatto dell’appuntamento? Se è d’accordo con la firma, perché avvisa i poliziotti?

Tutto ciò non appare assai strano?

Insomma una serie di interrogativi che troveranno chiarezza soltanto nel corso della conferenza stampa prevista probabilmente per lunedi prossimo.

23 Risposte per “Il moralista nelle patrie galere. Ultim’ora: esce un documento dallo studio di Arnone”

  1. Giovanni scrive:

    condivido appieno quello che ha scritto, costui nella sua lunga carriera di avvocato ha cercato di trarre il massimo profitto della delle disgrazie degli altri. Mi sembra che questa non è la prima volta……

  2. Giovanni scrive:

    caro direttore condivido appieno quello che ha scritto, nella sua carriera di avvocato costui ha cercato sempre di trarre il massimo profitto delle disgrazie altrui

  3. dario scrive:

    La Giustizia faccia il suo corso senza che tanti scienziati si intromettono a blaterare difese e accuse. Dalle carte si vedrà se ci sono davvero gli estremi di reato oppure no. Se è colpevole vi dico buttate la chiave subito se è innocente esca di galera e si difenda nel processo. tutto il resto è gossip. io avrei arrestato anche l’altra avvocatessa Picone, perché lei si è prestata a questo schifo degli assegni?
    Cerchiamo di capirne di più. Comunque sappiate che non sono favorevole ad Arnone, ma alla Giustizia giusta.

  4. Giovanna scrive:

    È la dimora che merita un uomo che ha agito odiando chi è riuscito dove lui ha fallito

  5. Francesco scrive:

    Bruttissima pagina per la cronaca giudiziaria agrigentina…in ogni caso.

  6. Francesca scrive:

    Come tanti sono confusa, ritengo che l’avvocato Arnone non abbia commesso il reato che gli si contesta. Ho letto il filo di nota, direttore, ma non ricordo chi e’ andato in galere e poi assolto x non avere commesso il fatto. Mi puo’ ricordare? Arnone e’ considerato un giustizialista, ma in queste 24 ore, abbiamo potuto notare ( e io non sono su facebook) quanti ve ne sono ad Agrigento. Ad oggi, ho visto che persone condannate, anche dalla Cassazione, non hanno fatto nemmeno un giorno di galera, altre imputare in processi ricoprono cariche istituzionali, altri snvora, che certamente hanno qualche responsabilità in fallimento comunali, sono sindaci. Beh io attendo gli svilupoi prima di parlare, brindare etc.,pxche’ non sempre le cose sono come si vedono o come si vorrebbe vederle

    • Lelio Castaldo scrive:

      Quando Arnone mando’ in carcere gente innocente, grazie ad una Procura assai compiacente, lei non era nemmeno nata. Si faccia spiegare da suo padre le somme urgenze e poi capirà qualcosa. C’è stata anche gente che è morta a seguito di quegli arresti che non dovevano essere effettuati. Lei stia con chi vuole, io sto con la legge e la legge oggi dice che Arnone è un estortore, seppur ancora presunto innocente (ricordi i tre gradi di giudizio). Se un giorno verrà assolto scriveremo che è stato assolto! Oggi, mi dispiace per lei, dobbiamo scrivere l’esatto contrario. Questa è la realtà alla quale anche lei deve rassegnarsi. Aspettiamo tempi migliori sia per lei che per Arnone. Buona domenica!

      • Francesca scrive:

        Le somme urgenze le ricordo, e da una piccola ricerca ho trovato anche qualche condanna. Non volevo offendere la ma volevo capire questo passaggio del filo di nota. L’avvocato Arnone all’epoca fece un dossier e la procura firmo gli arresti. Il tutto come oggi.

      • Lelio Castaldo scrive:

        Ha trovato qualche condanna e non ha visto 11 erroracci giudiziari che carcerarono persone innocenti? Spero abbia la bontà di mettersi nei panni per un istante non solo di quelle persone ma anche delle famiglie. E lei scopre qualche condanna? Con quel dossier si fecero tante carriere. Devo fermarmi qui altrimenti arrestano me. N.B. Ha detto proprio bene; Arnone costruiva dossier e la Procura arrestava. Questo era il clima che si respirava negli anni 90. La prego, Francesca, basta.

      • Peppe scrive:

        Tutti risarciti profumatamente dal comune di Agrigento cara sig.ra francesca

      • Lillo Miccichè scrive:

        Caro Lelio,
        Premetto che non ho condiviso le scelte politiche di Peppe Arnone degli ultimi anni, ma questo non mi esime di esprimere il mio grande dispiacere per il suo arresto, quindi mi auguro che al più presto possa essere fatta chiarezza alle accuse che gli vengono rivolte, accuse così gravi di cui io personalmente non credo per tante ragioni , cosa che però Lui al momento non può dimostrare perchè privato dalla Libertà, per questo dico Peppe Libero subito. Per ciò che riguarda quello che hai sostenuto nella tua nota circa gli arresti delle somme urgenze ti chiedo di dimostare quali sono stati gli errori di giustizialismo di 23 anni fà che sono stati commessi e di cui tu sei a conoscenza.? Però prima devi avere le prove e documenti alla mano. Io di dico che se c’è stato un errore nelle indagini sono i ritardati fatti appositamente. Sai chi era il magistrato che doveva per primo condurre le indagini per vedere di quali lavori fasulli si trattavano? è l’attuale deputato di Scelta civica, ora filorenziano, Stefano Dambrusio il quale mi a sentito come persona informata dei fatti e come firmatario del dossier dopo diversi mesi dalla denuncia e per giunta era assai irritato e infastidito per le mie conoscenze. E se vuoi di posso darti anche i particolari. Prima di parlare dell’argomento delle somme urgenze di prego di leggere i verbali che fanno parte del lungo processo che è stato svuotato sopratutto per questi ritardi a causa di questo novello costituente deputato che ha votato questa schifosa riforma. Se vuoi sapere di più basta leggere bene il dossier e le carte del processo. Comunque non sono iscritto a nessun partito e voto No e da cittadino libero dico Peppe Libero subito!.
        Lillo Miccichè

    • Francesca scrive:

      Mi spiace entrare in contraddittorio con lei, ma il mio secondo commento è pervenuto parziale e forse, non lo ha letto tutto. Io non ricordo bene le assoluzioni delle somme urgenze, ma le condanne ci sono. E in ogni caso, credo che quanto da lei asserito (Arnone faceva i dossier e la procura…..) è molto grave. Per la mia formazione e credenza, la giustizia con i suoi organi, lo stato, devono esserci “sempre ” per ogni cittadino. L’errore può essere possibile, siamo esseri umani e non creature celesti.Pertanto, attendo, nella specifica situazione, attendo gli sviluppi. Ora chiudendo la querelle con lei (da me non voluta, ho espresso il mio pensiero libero, come lo è il suo), sottolineo, che nella seconda parte del commento ho evidenziato, che nonostante i trascorsi fra lei ed Arnone, ha dato rilievo al legale di quest0ultimo, e questo per mè è vero giornalismo. Buona settimana.

      • Lelio Castaldo scrive:

        Facile dire… nonostante i trascorsi tra me ed Arnone. Anche a me verrebbe facile dire nonostante i rapporti di parentela tra lei e Arnone. E comunque, il punto non è questo. Certamente mi rende onore il fatto che abbia dato voce ad Arnone (nonostante i trascorsi) attraverso il suo legale e credo di essere stato l’unico. In passato quando ho dato voce a detenuti o ex detenuti sono stato vilmente attaccato. Chissà se anche oggi accadrà la stessa cosa. Io credo di no, e sa perchè? Perchè chi mi attaccava oggi offende la Procura e difende senza se e senza ma Arnone. Così come vedo in lei il fatto che, pur non essendo esseri celesti e quindi capaci di sbagliare, propende di più ad un errore degli inquirenti che di Arnone. Sarà una mia impressione. Ovviamente anche io, come lei, attendo gli sviluppi della situazione precisando infine che Arnone, fino all’ultimo grado di giudizio, è presunto innocente.

    • Lelio Castaldo scrive:

      Caro Lillo, fermo restando che adesso tutti sappiamo che pur non appartenendo ad alcun partito voterai No, ti invito, visto che conosci bene le carte, a dire se il 90% di quella gente andava arrestata o no? Tra l’altro se non ricordo male eri anche uno dei firmatari del dossier.
      Lavori eseguiti, lavori non eseguiti ecc ecc. Mi sembrano chiacchiere inutili e fuorvianti. Un conto è parlare di sciocchezze e un conto è parlare di celle carcerarie. Non solo, ma tu sai meglio di me che quella gente che non andava carcerata ha avuto un risarcimento anche per i danni subiti. E poi, per concludere, non fammi dire oltre; ricorda cosa era all’epoca dei fatti una tv agrigentina, il suo direttore e qualche giornalista asservito. Lillo, per favore, se dobbiamo giocare cambiamo luogo, non usiamo questo giornale.
      Grazie e lieto di averti risentito.

  7. giovanni scrive:

    chiaramente dopo vari episodi che lo hanno visto protagonista in contrasto forte anche secondo mè esagerato(Licata, e poi nel suo studio con filmati evidenti ecc..) gliel’hanno fatta pagare, mi dispiace, sicuramente per l’uomo, ma penso che negli ultimi anni dopo tante battaglie (all’inizio) molto giuste affrontate con coraggio il povero Arnone aveva la necessità di staccare la spina.Io penso sempre che Agrigento con la sua sconfitta alle elezioni a sindaco abbia perso una grande occasione, quall’Arnone era una risorsa per la città,peccato che la storia sia stata un’altra.

  8. Angelina santamaria scrive:

    Mi chidevo se gente come claudia casa e domenico fontana avranno un po di pietas umana verso colui che li ha creati e lo andranno almeno a trovare in carcere o se lo rinnegheranno ancora una volta. In fondo se hanno incarichi e visibilita lo devono solo ad arnone

  9. Mario Marino scrive:

    Caro direttore complimenti per i suoi aggiornamenti costanti.
    Arnone, secondo me è sono una vittima di un sistema corrotto e in crisi dove lui rappresenta una minaccia.
    Qualcuno avrebbe scritto “lo hanno incastrato”… io non voglio dire nemmeno questo.
    Dico soltanto che se è innocente che sia subito scarcerato e torni dai suoi figli…. BASTA con questi sistemi dittatoriali.
    Se è colpevole ha diritto di difesa, come tutti nel mondo… non mi sembrava proprio il caso l’arresto di un uomo quando ce ne sono tanti altri che – per cose molto più gravi – passeggiano ancora impuniti

    • Giulio marchica scrive:

      Tipo assessori imputati per duplice omicidio di due bambini alle maccalube che governano la citta…cosi tanto per dirne uno

  10. Arturo scrive:

    La prima volta che leggo di una estorsione fatta con assegni bancari non trasferibili…
    E dire che lo sceriffo giurgintanu tantu minchia unn’e…

    • cirasi gaghiri scrive:

      Beh una “transazione” ufficiale non puoi certo farla in contanti no?

  11. Ignazio saeva scrive:

    Chissa se l’imputato fontana andra a trovarlo….

  12. cirasi gaghiri scrive:

    il + bel filo di nota di sempre…..ne condivido pure le virgole!!! Spero che il giustizialismo del nuovo millennio tramonti definitivamente….

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