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Il caso “Claudio Amendola” e il suo elogio a Salvini. Pioggia di critiche per l’attore!

Si sa… in Italia la libertà di pensiero e di parola viaggia su due binari alterni e diseguali: se il pensiero o il semplice parlare è espresso dalla sinistra allora tutto è lecito e consentito ma quando proviene dalla destra allora si è tacciati di tutti gli aggettivi spregevoli presenti sul vocabolario.

Apriti cielo se un uomo, dichiaratosi apertamente “comunista” e che alle ultime elezioni ha votato Liberi ed Uguali, elogia pubblicamente, durante la trasmissione televisiva su La7 “L’aria che tira” il leader della Lega Matteo Salvini.

E’ il caso di Claudio Amendola, l’attore della famosissima serie “ I Cesaroni” che ha scatenato, con il suo elogio a Salvini, un caso tutto italiano. Ebbene, durante la trasmissione l’attore Claudio Amendola ha dichiarato: Salvini si è dimostrato il più capace di tutti i politici degli ultimi vent’anni, è stato presente sul territorio, proprio laddove altri sono stati assenti. E’ riuscito acogliere le richieste e le esigenze della gente e questo è un grande merito. Addirittura, nel post elezioni, Salvini sta tenendo le briglie e si sta comportando da vero politico gestendo una situazione difficilissima.Parole apprezzate da Salvini: “I complimenti da chi ha sempre votato a sinistra fanno piacere due volte, vuol dire che la Lega lavora bene”.

I c.d. “Salviniani della prima ora” ricordano bene quel lontano Maggio del 2015 quando, all’annuncio della visita di Matteo Salvini alla Garbatella, storico quartiere di Roma e luogo di riprese dei Cesaroni, lo stesso attore Amendola ironizzò sulla probabile visita del leader leghista: “Tranquilli, Matteo Salvini alla Garbatella domani non verrà.È bastato comunque l’invito perché il macchinone rosso si mettesse in moto contro i «leghisti e razzisti» del Carroccio.

Ebbene, dopo il suo elogio pubblico al leader della Lega, proprio gli abitanti della Garbatella si sono voltati contro al famoso attore tacciandolo di “voltagabbana”, “traditore”, “ignorante” e chi gli ha addirittura dato del “fascista”.

Ma è stato il critico Aldo Grasso a bacchettare ironicamente Claudio Amendola scrivendo sul Corriere della Sera: ”A leggere la carriera degli ultimi 20 anni di Salvini si fatica un po’ a incoronarlo ermejo… Ma si sa, ciò che l’attore rappresenta è solo la commedia della conoscenza, un gioco perenne di maschere indossate e dismesse”.

Poco dopo, è arrivata la replica di Amendola: “Egregio dott. Grasso, Le scrivo in merito al Suo articolo apparso domenica primo aprile sul CdS. Come avrà notato, non ho mai risposto o commentato le numerosissime critiche negative, che Lei ha puntualmente espresso nei miei confronti e nei confronti del mio lavoro, perché penso che le critiche debbano essere sempre accettate e mai commentate. Ci mancherebbe.

In questa occasione però mi sento in dovere (con me stesso) di risponderLe. Quando ho detto che Salvini è il miglior politico degli ultimi venti anni ho sbagliato, avrei dovuto dire degli ultimi trenta. In questo lungo periodo abbiamo assistito alla lenta ma inesorabile evaporazione della sinistra in tutte le sue accezioni, alla nascita di un partito azienda che tutto è stato (e ancora è) tranne che un partito politico, alla nascita di un movimento che per definizione è (meglio dire era ) anti-politico, oltre a tutte le varie fioriture più o meno risibili che ogni legislatura ci ha regalato. In questo panorama Salvini ha preso un partito regionale, ai margini della scena politica, gravato da scandali e appesantito da un disprezzo diffuso e lo ha trasformato in un partito nazionale che governa le più ricche e produttive regioni italiane, ha conquistato la leadership della sua coalizione e si presenterà davanti al presidente della Repubblica, forse, per avere l’incarico di governo. Faccio fatica a trovare un politico che negli ultimi trenta anni abbia fatto altrettanto.

Per questo trovo un po’ furbo da parte Sua interpretare le mie parole andando a vedere che cosa ha fatto Salvini negli ultimi venti anni. Lei ha usato l’espressione «apertura di credito» facendo passare l’idea di un mio appoggio o comunque di una mia simpatia, un mio interesse politico nei confronti della Lega, mentre nella stessa trasmissione ho dichiarato di aver votato LEU. Le faccio un esempio di natura calcistica, se dicessi che la Juventus è la squadra più forte degli ultimi 7 anni, potrei essere tacciato di essere uno juventino? Tanto Le dovevo, e spero che vorrà continuare a seguirmi con il disprezzo di sempre”.

Cordialmente.

E’ proprio vero che l’Italia è un paese strano, non si riesce più a distinguere un elogio da una critica, una cattiveria da un semplice apprezzamento.  Ci piace concludere questo articolo riportando testualmente le parole del giornalista Feltri con cui ha intitolato oggi il suo articolo: Caso-elogio a Salvini. “Se Amendola va a destra è fesso, mentre se i fascisti passano a sinistra allora sono bravi”. Se ci si ravvede verso sinistra va sempre bene, se invece si “elogia” la destra allora si è fessi, per non dire qualcosa di più: stante che Amendola non ha mai detto di essere leghista o condividere i modi di Salvini, ma ha usato quell’elogio per criticare pesantemente la Sinistra che non è andata in piazza e di fatto ha perso le elezioni. Aggiungiamo noi:” bastava poco per capirlo”.

2 Risposte per “Il caso “Claudio Amendola” e il suo elogio a Salvini. Pioggia di critiche per l’attore!”

  1. Marco ha detto:

    Bravo Claudio Amendola hai il mio e quello di tantissime persone l’apprezzamento più sincero. Bene ha fatto Salvini a battere il territorio parlando alla pancia della gente che non ne può più di questi politici arraffoni e spregiudicati. Salvini sarà il futuro di tutto il centrodestra alla faccia della sinistra e del M5S!!!!!

  2. MANLIO OTTAVIANO ha detto:

    Lo ha capito pure Amendola!

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