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Il bombardamento di Agrigento Giovedì iniziativa per ricordare le 300 vittime di via Pirandello

Trecento vittime, o forse di più. Vittime agrigentine mai veramente commemorate, morte sotto la pioggia di fuoco dei bombardieri americani, “titolari” della guerra di liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Queste vittime innocenti, saranno commemorate giovedì prossimo, 12 luglio, alle 11, in occasione dell’anniversario del bombardamento aereo che nello stesso giorno del 1943, distrusse il rifugio di via Pirandello ad Agrigento, a pochi metri dalla chiesa dell’Immacolata.
L’Altrarte -studio Melappioni e il circolo culturale John Belushi di Agrigento, hanno infatti deciso di realizzare una lapide che ricordi il bombardamento americano di quel giorno facendo strage di coloro che vi avevano cercato scampo e salvezza. Un progetto che avevano in mente da anni e che solo adesso è riuscito a superare la pastoie e le lungaggini di un’incomprensibile quanto inutile burocrazia.
“Una strage, quella di Agrigento, che non va dimenticata – spiegano gli organizzatori – perchè le atrocità della guerra siano da monito per le future generazioni. Per questo, invitiamo la collettività a partecipare all’allocazione della lapide che avverrà giovedì 12 luglio alle 11 proprio in via Pirandello. Speriamo che vengano in tanti”.
Il bombardamento di Agrigento e in particolare quello del rifugio di via Pirandello, vicino alla chiesa dell’Immacolata, iniziò intorno alle 8.45 con una città ancora addormentata e reduce dai festeggiamenti di San Calogero. In quella circostanza, una formazione di bombardieri statunitensi si posizionò a croce sopra il centro abitato, scaricando su di esso una pioggia di bombe che causarono centinaia di vittime. Vittime mai ricordate come sarebbe invece doveroso.

2 Risposte per “Il bombardamento di Agrigento Giovedì iniziativa per ricordare le 300 vittime di via Pirandello”

  1. Francesco ha detto:

    ,,,Le bombe erano già molto “intelligenti”!!!

  2. FRANCO ha detto:

    Tutta da ridere.Se non fosse che,per l’ennesima volta il cittadino di Agrigento è stato turlupinato alla grande,ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate.Se gli organizzatori,invece di accodarsi al contenuto della targa posta sulle mura dell’Immacolata,falso storico conclamato,avessero svolto un minimo di ricerca storica ,avrebbero scoperto dai documenti prodotti dalla Prefettura e dal Municipio,che collimano perfettamente, che i deceduti furono 191 accertati inequivocabilmente.Questo dato emerge da una rigorosissima ricerca storica condotta da storici professionisti.La voglia di apparire ad ogni costo è superiore alla vergogna di aver propalato dati chiaramente falsi agli Agrigentini che non hanno avuto nemmeno la possibilità di conoscere correttamente il proprio passato!

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