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Giovane morto in una scuola, il Gip non archivia: disposte nuove indagini

La criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone e il medico legale Giuseppe Iuvara sono stati incaricati dalla Procura di Ragusa, guidata dal procuratore Carmelo Petralia, di svolgere nuove perizie sulla morte del giovane vittoriese Roberto Gambina.

Si tratta di un incarico ampio che riguarda non solo l’indagine psicologica sul ragazzo, ma anche la ricostruzione della scena dei fatti e il contesto in cui sarebbero maturati. Il 19enne era deceduto all’Istituto scolastico Lanza di Vittoria il 20 novembre del 2015. Un caso di suicidio, si disse allora.

Ma i genitori hanno sempre rifiutato questa ipotesi che anche le consulenze di parte sul profilo della personalita’ del giovane escluderebbero.

Lo scorso 1 marzo il Gip di Ragusa Andrea Reale aveva respinto la richiesta di archiviazione e concesso una proroga di sei mesi all’indagine su richiesta della famiglia del giovane rappresentata dai legali Patrizia e Salvatore Romano, che si sono avvalsi di consulenti, medici legali e dell’analista forense Luca Russo con il suo staff della I.I.F. (Indagini informatiche forensi).

Un supplemento d’indagine anche per rivedere gli esiti dell’autopsia. In particolare non risulterebbero motivate dalla caduta dalle scale interne al secondo piano dell’istituto, diverse ferite riportate dal giovane: le nocche graffiate, varie ecchimosi e una lesione alla tempia destra che non avrebbe avuto spiegazione nella caduta. Il giovane era andato a scuola e aveva chiesto alle 9,24 di uscire per recarsi in segreteria.

Poi il ritrovamento del cadavere alla base delle scale di sicurezza dell’istituto. Un volo di parecchi metri. Nel pomeriggio di oggi fissato un sopralluogo

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