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Gibilaro: il Consuntivo 2015, “Acqua zuccherata”!

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Ritengo doveroso ed opportuno che gli Agrigentini assimilino i termini della discussione che ha portato all’approvazione del Bilancio Consuntivo 2015.
Gli interventi che meritano di essere menzionati sostanzialmente sono quelli dell’Assessore al Bilancio Dott. Giovanni Amico,e dei Revisori dei Conti.
L’Ass. Amico fondamentalmente ci ha spiegato che l’ente si trova in una situazione finanziaria critica, circa 89 milionidi euro di debiti, e che l’eventuale dichiarazione di Pre-dissesto anche se necessaria non è sufficiente!
I revisori dei conti hanno illustrato ai Consiglieri una serie di criticità, tra cui, per alcune voci, uno “scostamento” del 90 % tra il previsionale e il consuntivo!
La presa d’atto di queste dichiarazioni in aula,per alcuni ha sortito lo stesso effetto di qualsiasi persona che ingerisce “l’acqua cu zuccaru”,cioè niente!
Lo scrivente preso atto della situazione finanziaria ha ricordato nel suo intervento che ad oggi gli Agrigentini pagano i tributi locali ai massimi livelli previsti dalla legge senza avere in alcuni casi i servizi, e nei casi in cui vengono erogati, non sono neanche corrispondenti agli standard Europei, ricordando nel contempo che gli Agrigentini corrispondono al Sindaco e alla sua Giunta il massimo dell’indennità prevista dalla Legge.
Nella seduta dedicata alla discussione e approvazione del Consuntivo 2015, ho ribadito che in questi mesi l’amministrazione poteva attivare una serie di procedure tecniche e amministrative, a partire dalla riduzione del 50% delle indennità,nonché una serie di interventi su diversi settori, per avviare l’Ente verso una strada virtuosa,oppure, dimissioni.
Ironicamente ho proposto anche di vendere i Templi sostituendoli con delle fotocopie per risanare il Bilancio di Agrigento, e perché no, anche di Porto Empedocle!
Da parte dell’amministrazione abbiamo registrato un silenzio tombale.
Quindi,possiamo concludere con queste considerazioni, ad oggi gli Agrigentini pagano i tributi locali ai massimi livelli previsti dalla legge,corrispondono al Sindaco e alla Giunta il massimo dell’indennità prevista dalla legge, l’eventuale dichiarazione di pre-dissesto è necessaria ma non è sufficiente per portare il Comune in una situazione di equilibrio finanziario,che i consiglieri comunali sono consapevoli dello stato in cui trova il comune di Agrigento relativamente alla situazione economico finanziaria e con l’approvazione del Consuntivo e del prossimo Bilancio di previsione non potranno disconoscere la reale situazione e la piena e totale responsabilità individuale che ne potrebbe derivare.
Lo scrivente al fine di tutelare gli interessi della collettività con la presente invita l’Ufficio di Presidenza a trasmettere il deliberato consiliare alla Corte dei Conti.

Il Consigliere
Gerlando Gibilaro

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4 Risposte per “Gibilaro: il Consuntivo 2015, “Acqua zuccherata”!”

  1. Sandra scrive:

    Ma è mai possibile?
    Chissà cosa pensa la corte dei conti della vicenda economica del comune .
    Noi paghiamo i tributi locali ai massimi livelli previsti dalla legge è il Sindaco e gli.assessori continuano a percepire il massimo delle indennità compreso il Presidente del Consiglio Comunale.
    Assurdo,assurdo.
    Direttore lei cosa pensa?

  2. philips scrive:

    Gibilaro, siamo alle solite, Lei denunzia gli altri se ne fottono, importante è la fine del mese per percepire, i cittadini come diceva il vecchio Avvocato Malogioglio.”popolo di cornuti”, si capisce non nel senso sessuale, sentono, criticano ma non fanno nulla. D’altronde, se di deve arrivare al dissesto, i guai non sono dei consiglieri, giunta e sindaco ma di tutti noi, loro continueranno a percepire, quindi cosa vuole di più, mi pare che per loro non cambia niente, i poveri “cornuti” siamo noi.

  3. ‘Inghiaaa….si sciddica stu pedi…..!!!!

  4. Paola scrive:

    Intanto un grazie a Gibilaro che ci consente di conoscere la situazione finanziaria,ad una notizia del genere i giornali non hanno dato nessun risalto?
    Consiglieri domani non potete dire non conoscevamo la situazione finanziaria del Comune.
    Il sindaco firetto per porto empedocle disse: il consiglio mi approvava i bilanci!

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