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Gibilaro, Camilleri, san Lillo e wikipedia

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Nei giorni scorsi abbiamo raccontato lo spiacevole episodio accaduto, suo malgrado, al consigliere comunale Gerlando Gibilaro. Un testa a testa con l’avvocato Vincenzo Camilleri, durato pochissimo tempo ma che è servito a ad un vano e mal riuscito tentativo di sminuire una figura istituzionale importantissima quale è quella del consigliere comunale da parte di un “nominato” per tutte le stagioni, non sempre a titolo gratuito, come nel caso odierno, ma che in passato (come leggeremo più avanti) ha incassato decine, decine e decine di milioni delle vecchie lire.

Sulla brutta vicenda di giovedi scorso è intervenuta Daniela Catalano, presidente del Consiglio comunale di Agrigento attraverso una pec inviata al Segretario Generale del Comune e per conoscenza al sindaco Lillo Firetto.

Vuole sapere e soprattutto capire cosa è successo relativamente all’increscioso episodio che questo giornale ha pubblicato, spiegando nei particolari l’accaduto.

E mentre in un commento l’avvocato Camilleri si lamentava del sottoscritto di aver sentito una sola campana, lo stesso, seppur invitato a replicare in altro commento, ha preferito tacere e non raccontare la sua versione.

Una versione, però, che dovrà certamente raccontare sial al Segretario Generale che al sindaco anche se, come logica impone, finirà purtroppo, e sottolineiamo purtroppo, a tarallucci e vino. Provate ad immaginare Il sindaco che ha nominato entrambi, possa prendere dei provvedimenti su una persona di sua fiducia, stratega delle attività amministrative, che fino ad ora, però, il beneficio apportato alla città forse lo ha visto solo lui. Magari potesse smentirci in ciò che stiamo scrivendo.

L’avvocato Camilleri, come abbiamo scritto sopra, è l’uomo per tutte le stagioni nel senso che ha ragione quando sostiene di vivere notte e giorno all’interno del Comune di Agrigento (cosa, comunque, che gli abbiamo sconsigliato perché forse lo stressa troppo).

Da più di venti anni, con qualche pausa forzata, ha gravitato a Palazzo dei Giganti; e se oggi lo frequenta a titolo gratuito non la stessa cosa si può dire rispetto agli anni  passati.

Nel frattempo, l’ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano divenuto santo, non perde occasione per far parlare di se (e di conseguenza ci presenta in un piatto d’argento l’opportunità per parlare di lui, senza quella persecuzione che vuol dimostrare ai magistrati).

E’ divenuto santo perché, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, su wikipedia ha modificato la casella “procedimenti giudiziari”, passando da pluripregiudicato a “scrittore italiano che non ha mai subito condanne, nonostante vari processi”.

In una notte ha superato tutto l’iter burocratico che occorre per diventare santi, da vivo però. Altro che cinque anni dopo la morte…

Non c’è stato bisogno di alcun miracolo o di particolare martirio. Da beato è divenuto san Lillo. Per modificare e falsificare (sempre assolto è un falso) i dati di wikipedia (lui che per il reato di falsità ideologica è stato condannato definitivamente) non dorme nemmeno la notte. Pensate che l’ultima modifica l’ha fatta questa mattina alle 04,20.

Non crediamo che sia qualche altro buontempone a falsificare i suoi dati “giudiziari” perché già nei giorni scorsi avevamo informato lo stesso Sodano che stava accadendo qualcosa di strano (e di falso) nel suo profilo wiki. E se così fosse Sodano dovrebbe avere l’onestà intellettuale di correggere immediatamente quel falso in quella dicitura.

Ma l’ex senatore ha fatto di più, mettendo con molta probabilità la sua firma nelle modifiche apportate. Ha pensato al suo rivale di sempre, l’avvocato Giuseppe Arnone, sottolineando come quest’ultimo, dopo averlo battuto alle elezioni amministrative del 93, è stato arrestato nel novembre scorso con l’accusa di estorsione. Questa dicitura è apparsa come per incanto proprio nei giorni scorsi (porca puttana mi tocca difendere pure Arnone…).

Qualcuno si chiederà: ma cosa c’entra san Lillo con Camilleri?

C’entra, c’entra. Già nel lontano 1996 l’allora sindaco Sodano diede un incarico legale a Camilleri, almeno per un anno, con determina n° 115 del 21-02-1996 e determina n° 419 del 31-05-1996. L’importo per dodici mesi è stato di cento milioni, forse qualche cosina meno (l’Iva). Cento milioni nel 1996. Mica male! Un bel gruzzolo di soldi che ha distribuito anche ad altri consulenti e che certamente ha influito non poco ad impoverire le casse comunali che successivamente (e giustamente) hanno fatto vedere i sorci verdi ai sindaci che si sono succeduti.

Nella determina viene sottolineato come “si ritiene necessario nominare l’avvocato Vincenzo Camilleri quale esperto in materia di affari legali”. Manco fosse il re degli avvocati italiani Franco Coppi. Ma tant’è; doveva andare così ed è andata così. Del resto tutto è stato legale e i tempi erano diversi.

Appare singolare come oggi, a distanza di venti anni, l’avvocato Camilleri deve trovare strategie e magie per venire in soccorso ad un poverissimo Comune che oggi paga (anzi, non paga) i debiti del passato.

E meno male che oggi le strategie le attua a titolo gratuito!

11 Risposte per “Gibilaro, Camilleri, san Lillo e wikipedia”

  1. Renzo scrive:

    Il sindaco va sfiduciato

  2. Aldo scrive:

    Questo grande avvocato ha la faccia di bronzo!

    • Pino mangione scrive:

      Avvocato???? Ma se passa il giorno e la notte al comune…. ma come campa se lo fa a titolo gratuito????neanche i preti fanno messa se non li paghi!!!! Firetto e c. Hanno veramente stufato!il consiglio dia prova di coraggio, lo so che è difficile , ma si dimetta e mandiamo tutti a casa così camilleri può tornare a fare l’avvocato, Firetto all’enel e fontana alle maccalube

      • Carlos scrive:

        Anche se si dimette il consiglio il sindaco resta in sella. Amdrebbe sfiduciato

  3. philips scrive:

    Bello quel “porca puttana mi tocca difendere pure Arnone…” non lo difendere più per favore.

  4. Bebbe scrive:

    Sarei cusioso di sapere la reazione del sindaco Firetto dopo questa info …

    • Giuseppelocastro scrive:

      Coraggio l’era Firetto è alla frutta. Gli è saltata la nomina a senatore e a presidente del libero consorzio e alla regione non avrà la faccia di ricandidarsi. È sindaco di un comune in pre dissesto: renzi e alfano lasciamo stare: praticamente non conta un ciufolo….

  5. Pietro scrive:

    E po’ Tutta a curpa era di Zambutu…..100 miliunaa…vincivu 100 miliunaaaaa…..o muluna?

  6. antonio scrive:

    Cento milioni nel 1996 bravo avvocato e bravissimo Sodano. Come direbbe Toto’ e io pagoooo

  7. Francesco scrive:

    Vergogna vergogna Direttore complimenti.

  8. Pinuccio scrive:

    il pesce abbocca all’amo?

Commenti chiusi