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“Forse è solo mal di mare” il film girato a Linosa: Intervista al produttore Riccardo Matteini Bresci – Foto dal set –

Sono pochi metri quadrati in mezzo al mare del Mediterraneo. E’ una prigione bellissima, equidistante dalla Sicilia e dalla Tunisia, abitata da pochi isolani: E’ l’isola di Linosa.

E’ qui che si sta girando in questi giorni, un film di Matteo Querci, diretto da Simona De Simone. Il film che si intitola “Forse è solo mal di mare” racconta la storia di Francesco, un 40enne toscano, ex fotografo, che dopo aver girato il mondo, decide di tornare sull’isola di Linosa, dedicandosi alla pesca. Lo stesso luogo dove si era innamorato di Claudia un’isolana che però dopo diciassette anni di matrimonio, decide di lasciare isola e famiglia perché innamorata di un altro uomo. Francesco e sua figlia Anita sono molto legati; lei ha il sogno di diventare pianista e desidera andare a studiare in Svizzera. Nell’attesa che si scoprano i destini dei personaggi, il film si dipana lungo riflessioni, problematiche esistenziali, sorprese e colpi di scena.

Sullo sfondo una Linosa quasi deserta, fotografata in una stagione non turistica. Un luogo che di solito conta trecento anime e proprio da quei luoghi emergono personaggi con caratteristiche bizzarre, che saranno i dettagli umani del mondo della scuola, della chiesa, delle tradizioni folkloristiche.

Tanti i personaggi: Nino, il pescatore belloccio e marpione, che aspira a diventare uno speaker, Don Enrico, il parroco che si occupa delle tradizioni della parrocchia. Fin quando – mentre il tempo scorre inesorabile, scandito dalla pesca e dai cineforum in strada – arriva Laura, la nuova insegnante di liceo, che porterà scompiglio nella vita degli isolani ed anche in quella di Francesco.

Tra i nomi noti della pellicola, Francesco Ciampi nei panni di Francesco, Maria Grazia Cucinotta sarà Claudia, Anna Maria Malipiero è Laura, l’insegnante. Ad interpretare Anita, Beatrice Ripa. E poi ancora Paolo Bonacelli, Barbara Enrichi, Orfeo Orlando, Patrizia Schiavone, Cristian Stelluti.

Forse è solo mal di mare” è una riflessione sul desiderio di fuga, ma al contempo sull’attaccamento ad una terra di origine, così unica. Il film eviterà stereotipi o scorci da cartolina, cercando di raccontare una Linosa inedita.

il primo lungometraggio prodotto dalla Cibbè Film, società che riunisce un gruppo di imprenditori tessili pratesi intorno ad un progetto ambizioso, sia per il soggetto che per la location.

Ho incontrato sull’isola il produttore Riccardo Matteini Bresci, che ha risposto alle mie domande:

SS: Come e quando é nata questa idea?

RMB:  Nasce 9 anni fa dopo un viaggio di Matteo Querci, uno degli autori, a Linosa. Rimasto colpito dalla particolarità della vita su questo scoglio vulcanico, coinvolgerà Tommaso Santi, che scriverà la sceneggiatura

SS: Con che criteri ha valutato la commerciabilità del soggetto cinematografico?

RMB: Credo che ognuno di noi, al pari di una cozza, sogni di abbandonare lo scoglio per vagare in mare aperto e poi, inevitabilmente, trovare un altro scoglio dove rifugiarsi … è una storia nella quale molti potranno ritrovare se stessi

SS: Qual è il circuito al quale è destinato questo lungometraggio?

RMB: Il lavoro è stato pensato per essere “internazionale”; l’idea è di portare nel mondo la bellezza dell’isola

SS: Ci sarà una supervisione su tutte le fasi di realizzazione, o lascerà libero il regista di mettere a punto il senso della storia?

RMB: Abbiamo le idee molto chiare su ciò che vogliamo  realizzare; ovviamente c’è una supervisione che accompagna tutta la produzione definita in precedenza, ma aperta ad ogni contributo

 SS: Conosceva già la regista che si occuperà della direzione delle riprese?

RMB: Matteo Querci e Simona De Simone fanno parte della nostra squadra già da molto tempo, e abbiamo costruito con loro un rapporto di piena fiducia

SS: Avete scelto insieme gli attori, considerato che spesso la scelta di un determinato attore influenza e non poco, il percorso di una pellicola?

RMB: Abbiamo scelto insieme gli attori, condividendo ogni opinione ed esperienza e soprattutto avvalendoci dell’aiuto strategico di Barbara Enrichi, la nostra Actor-Coach

 SS: Seguendo molti lavori di giovani registi sopratutto di corto-medio metraggio, mi salto subito all’attenzione che le attrici siano quelle che di solito vengono scelte per questo genere di cinema. Parlo della Cucinotta, della Malipiero, pensiamo a “La moglie del sarto” per la Cucinotta e “L’imbarcadero” per la Malipiero.

 RMB: Non concordo sulla definizione di Maria Grazia Cucinotta e Annamaria Malipiero come di attrici di cortometraggi … la loro filmografia parla chiaro

 SS: In che percentuale l’ha convinta il soggetto? C’è chi sostiene che basti un buon soggetto, per prevedere il successo di una pellicola

RMB: Il soggetto rappresenta la base, la vera guida, e ne siamo rimasti entusiasti

SS: Spesso buone idee cinematografiche non riescono ad avere lustro per via dei pochi mezzi che si riescono a mettere insieme. Mi sembra che in questo caso, ci sia una troupe di buon livello, a partire da autori e regista

 RMB: La regista di questo film é Simona De Simone, da sempre nel nostro team, alla sua prima direzione in un lungometraggio ma con esperienze maturate in lavori con attori di grande calibro

 SS: Non le ha ricordato un po’ la storia del romanzo “L’isola di Arturo” della grande Elsa Morante, la storia di “forse è solo mal di mare”?

 RMB: Purtroppo non ho letto il libro

SS: Mi incuriosiva sapere quando è diventato produttore e perché. Mi incuriosisce perché un imprenditore può sicuramente avere delle passioni, ma per arrivare ad un ruolo così cruciale nel cinema, deve aver avuto più di un buon motivo per intraprendere questo percorso

 RMB: Proveniamo da una città, Prato, nota per l’enorme comunità cinese che la abita, una città etichettata come avida e priva di slanci culturali. Intendiamo portare la nostra passione, con la collaborazione delle istituzioni, ai giovani che vorranno avvicinarsi al mondo del cinema

SS: Ottimo proposito. Promettendole che presenzierò alla prima del film – che mi incuriosisce molto – e dunque potremo parlarne ancora dopo l’uscita circa come sono andare le cose, un pronostico me lo fa?

 RMB:  I pronostici non sono il mio forte, ma sono certo che emozioneremo chi vorrà passare un’ora e mezzo con noi

 

Simona Stammelluti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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