| | letto 302 volte |

Fondi UE, Corte dei Conti bacchetta la Regione siciliana

Censure della Corte dei conti sulla programmazione 2000-2006 della Regione siciliana in materia di fondi strutturali europei e in particolare del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). La magistratura contabile ha rilevato “una non completa realizzazione finanziaria del programma, pur in presenza di un considerevole utilizzo di progetti provenienti dalla programmazione nazionale, la previsione di un numero eccessivo di obiettivi e di misure con una notevole parcellizzazione dei centri di responsabilita’”.
  L’indagine, curata dal magistrato Giuseppa Cernigliaro e le cui conclusioni sono state approvate della Sezione di controllo per la Regione siciliana, presieduta da Rita Arrigoni, segnala ancora “un sistema di indicatori pletorico e non sufficientemente selettivo (589 sono stati gli indicatori utilizzati per il POR) tale da rendere di fatto scarsamente significativa, oltre che estremamente onerosa, l’attivita’ di monitoraggio degli obiettivi assegnati”. Secondo la Corte dei Conti e’ “elevata poi la spesa viziata da irregolarita’ riscontrata a seguito dei controlli di secondo livello e delle verifiche della Commissione europea con una componente considerevole relativa agli appalti. Il rischio di ulteriori riduzioni del contributo comunitario -scrivo i giudici- impone il miglioramento, per il futuro, dei controlli di primo livello e una piu’ incisiva attivita’ di recupero delle somme indebitamente percepite dai beneficiari”. La Corte esprime “forte preoccupazione per l’elevata incidenza dei progetti non conclusi sulla spesa complessiva, con particolare riferimento alle iniziative destinate alla riqualificazione urbana, al potenziamento dei trasporti urbani, alle reti e ai nodi di servizio e alle risorse culturali dell’Isola”.

Commenti chiusi