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Movimento 5stelle firme false indagini e indagati

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Emergono e galleggiano in superficie altri dettagli che bollono nel brodo di cottura che scotta e infuoca il Movimento 5 Stelle, tormentato dall’ inchiesta “Firme false” sostenuta dalla Procura della Repubblica di Palermo. Le firme ricopiate in occasione delle amministrative a Palermo nel 2012, durante la notte del 3 aprile, in fretta e furia, sarebbero state 1400, e ciò perché le persone a lavoro nella presentazione della lista si sono accorte di un errore formale, sull’ indicazione del luogo di nascita di un candidato, che avrebbe provocato la non ammissione della stessa lista. E secondo i poliziotti dell’ ufficio Digos della Questura, si tratta di 1400 firme false su 1900. Gli indagati sono 8 e si tratta di due deputati nazionali : Riccardo Nuti, che all’ epoca fu candidato sindaco, e poi Claudia Mannino. E poi, due deputati regionali, Claudia La Rocca, che ha collaborato con i magistrati, e Giorgio Ciaccio. E poi vi sono altri due candidati nella lista incriminata : Giuseppe Ippolito e Stefano Paradiso, poi una collaboratrice del gruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale, Samantha Busalacchi, e poi il cancelliere Giovanni Scarpello, che avrebbe accertato la regolarità delle firme. In Questura sono stati convocati circa 300 testimoni, e più della metà hanno disconosciuto le firme e la calligrafia. Il reato contestato è sanzionato dal Testo unico 570 del 1960 che punisce “chiunque forma falsamente, in tutto o in parte, liste di elettori o di candidati o altri atti destinati alle operazioni elettorali”. E ciò riguarda anche coloro che, nonostante non abbiano partecipato alla falsificazione, ne sono stati beneficiati. Infatti, il regolamento 5 Stelle consente ai candidati alle Amministrative di candidarsi poi alle Regionali e alle Nazionali. E tanti inseriti nella lista alle Comunali del 2012 sono stati poi eletti deputati regionali, nazionali e senatori. Sul blog, Beppe Grillo ha lanciato il monito : “Chiediamo a tutti gli indagati nell’inchiesta di Palermo di sospendersi immediatamente dal Movimento 5 Stelle non appena verranno a conoscenza dell’indagine nei loro confronti a tutela dell’immagine del Movimento e di tutti i suoi iscritti”. E subito la deputata regionale Claudia La Rocca si è autosospesa.

Fonte teleacras

1 Risposta per “Movimento 5stelle firme false indagini e indagati”

  1. francesco scrive:

    Sono cosi ASSATANATI di potere che nn guardano nulla, anche perche’ parliamo di persone che a quei tempi con TRE voti sul WEB si ritrovano deputati della Repubblica.

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